Sitauzione nebbiosa - Foto (seguono considerazioni)

Discussioni relative all'iter CE previsto dalle direttive di prodotto, in particolare dalla Direttiva Macchine 2006/42/CE e D.Lgs. 17/2010

Moderatore: Ugo Fonzar

Rispondi
gibbosky
Messaggi: 1159
Iscritto il: ven gen 18, 2008 11:53 am

Sitauzione nebbiosa - Foto (seguono considerazioni)

Messaggio da gibbosky » mer gen 30, 2019 4:56 pm

Ciao a tutti,
mi trovo nella situazione che trovate nello schizzo e che riassumo nel caso non si comprendesse.

Alla fine di una linea di trattamento di un prodotto per rivestimento pavimenti, vi è una macchina (o quasi macchina... ma non rileva troppo per le mie perplessità) la quale ex ante modifica svolgeva la funzione di avvolgere il prodotto su un aspo avvolgitore, dopodiché veniva mandato attraverso dei nastri ad una stazione di imballo, dove due operatori lo incartavano.
La macchina in questa circostanza è comandata attraverso un sistema di comando comune dell'intera linea.
Quindi PLC ed equipaggiamento elettrico.

Nella situazione ex post modifiche, un fabbricante esterno ha modificato la ma macchina bobinatrice, con un sistema che richiama carta attraverso un piano mobile e delle manine mobili anch'esse, dei rulli pressori (fermacarta sull'aspo della bobina) e taglierina finale, in grado di far si che la bobinatrice sia in grado anche di incartare il rullo.

Il fabbricante del sistema di incarto nella modifica della macchina si è curato di comandare solo la sua parte a mezzo di cablaggi elettrici (per i quali si è appoggiato ad un quadro esistente peraltro) e per la parte di automazione, a mezzo di un su suo PLC.

L'operatore è esposto ad una zona pericolosa, che è costitutita dalla sovrapposizione di due zone pericolose, quelle introdotte dai rulli pressori, piano mobile e taglierina della quasi macchina costituente la modificia e quella preesistente introdotta dall'aspo in rotazione e da una culla che si alza e si abbassa a prendere il rotolo una volta imbobinato e incartato.

Il fabbricante della quasi macchina ha quindi protetto (oltre che con ripari fissi le varie parti di sistema laddove possibile) l'operatore da cesoiamento e schiacciamento, attravero un AOPD il quale arresta immediatamente la parti in movimento della sua quasi macchina, quando l'operatore accede all'interno della zona pericolosa.

La cosa purtroppo strana è che (aimé anche prima delle modifiche) non erano previsti dispositivi di protezione per aspo e culla (impigliamento e cesoiamento) neanche prima della modifica.

Ora, a mio avviso, la cosa migliore che si può fare è far prendere in capo all'utilizzatore la modifica e far rimarcare nuovamente l'insieme della parte preesistente con quella inerente la modifica, che poi introdotto in linea non sconvolgerebbe nulla all'interfaccia.

Il punto è che avrei una macchina con due sistemi di comando e che per la parte funzionale legata alla sicurezza, l'intervento di un dispositivo di protezione mi preserverebbe dal pericolo di taluni organi, ma non da altri.

Come si potrebbe ovviare?
Io vedrei una configurazione del genere:
1) PLC 2 assume il comando anche della bobinatrice e l'output dell'AOPD che ora ferma solo gli organi della quasi macchina deve interrompere anche l'aspo avvolgitore preesistente e la culla porta bobine.
2) PLC1 (di linea) dialoga con PLC2 per tutto il resto (se deve dialogare).

E' una soluzione secondo voi praticabile?

Grazie al solito per il vostro prezioso parere.

Gibbosky
Allegati
IMG_9211.png
IMG_9211.png (496.03 KiB) Visto 470 volte

gibbosky
Messaggi: 1159
Iscritto il: ven gen 18, 2008 11:53 am

Re: Sitauzione nebbiosa - Foto (seguono considerazioni)

Messaggio da gibbosky » mar feb 05, 2019 6:28 pm

Niente... mi tocca impazzirci da solo :mrgreen:

Ugo Fonzar
Site Admin
Messaggi: 8161
Iscritto il: lun mag 23, 2005 11:22 pm
Località: Aquileia
Contatta:

Re: Sitauzione nebbiosa - Foto (seguono considerazioni)

Messaggio da Ugo Fonzar » mar feb 05, 2019 7:23 pm

gibbo non prendertela
ci sono da leggere la nuova EN 60204-1
sta per arrivare il nuovo DM 10.03.98
ecc.
;)
ing. Ugo Fonzar - Aquileia (UD)
studioFonzar.com

gibbosky
Messaggi: 1159
Iscritto il: ven gen 18, 2008 11:53 am

Re: Sitauzione nebbiosa - Foto (seguono considerazioni)

Messaggio da gibbosky » mar feb 05, 2019 9:11 pm

Ciao Ugo,
gibbo non prendertela
ci mancherebbe :mrgreen:
ci sono da leggere la nuova EN 60204-1
Ma già state sul pezzo?
Non ci sono tre anni di transizione?
sta per arrivare il nuovo DM 10.03.98
Ecco... per qualcosa che mi è arrivato di rimbalzo quando era in bozza... ma bozza bozza... di questo mi preoccuperei :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Grazie Ugo... del resto qualcuno dovrà pur studiare ...sennò a chi chiedo io :wink:

Ciao

Gibbosky

Ugo Fonzar
Site Admin
Messaggi: 8161
Iscritto il: lun mag 23, 2005 11:22 pm
Località: Aquileia
Contatta:

Re: Sitauzione nebbiosa - Foto (seguono considerazioni)

Messaggio da Ugo Fonzar » mar feb 05, 2019 10:03 pm

gibbosky ha scritto: Grazie Ugo... del resto qualcuno dovrà pur studiare ...sennò a chi chiedo io :wink:
:lol:
ing. Ugo Fonzar - Aquileia (UD)
studioFonzar.com

SerafinoF
Messaggi: 1085
Iscritto il: ven giu 10, 2011 11:16 am

Re: Sitauzione nebbiosa - Foto (seguono considerazioni)

Messaggio da SerafinoF » mer feb 06, 2019 3:17 pm

In linea di principio puoi fare quello che vuoi.
I PLC sono per il funzionamento o sono per la sicurezza?
Se sono di funzionamento puoi fare come hai detto basta che trovi uno che lo fa
Se sono di sicurezza la partita cambia. Il sistema di comunicazione fra i due PLC diventa un elemento della catena di sicurezza (come parlano fra di loro? BUS? che BUS?)
I safety software hanno già il "blocco" per la comunicazione master/slave?

gibbosky
Messaggi: 1159
Iscritto il: ven gen 18, 2008 11:53 am

Re: Sitauzione nebbiosa - Foto (seguono considerazioni)

Messaggio da gibbosky » mer feb 06, 2019 4:05 pm

Ciao Serafino,
In linea di principio puoi fare quello che vuoi.
Studiando e ristudiando mi stavo convincendo anche io che il buon senso avesse condotto alla tua conclusione.
I PLC sono per il funzionamento o sono per la sicurezza?
Purtroppo non ho mai incrociato colui che è il "padrone" in termini di competenze e know how dell'automazione aziendale. Ho chiesto di poterlo incontrare e farmi dire, ma ancora non me lo hanno concesso.
Presumo che il preesistente (che peraltro non so se comanda tutta la linea oltre che la parte di macchina modificata) credo che sia solo di funzionamento e scevro di qualsiasi modulo safety, quello nuovo che comanda la parte di macchina modificata, los tesso presumo sia di comando e anch'esso non credo abbia moduli safety.
Se sono di sicurezza la partita cambia. Il sistema di comunicazione fra i due PLC diventa un elemento della catena di sicurezza (come parlano fra di loro? BUS? che BUS?)
I safety software hanno già il "blocco" per la comunicazione master/slave?
Come sopra, sono ancora ignaro della configurazione, non so quale sia master, quale slave, forse è un profi-bus... devo incontrare il tipo automatico e farmi dire.
Concludendo ed in soldoni, se di quella SRP-CS (la barriera ottica) che ad oggi mi blocca solo gli organi in movimento propri della modifica, prendo il medesimo output e lo faccio gestire ad uno dei due purché mi blocchi anche il naspo avvolgitore, allora sono a posto.
Poi dell'affidabilità dei BUS ... se ne parla dopo.

Grazie Serafino

Gibbosky

Rispondi