Calcolo e posizionamento aperture di ventilazione

Qui si discute del rischio di esplosione e dei prodotti in costruzione "antideflagrante"

Moderatore: Ugo Fonzar

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arabino1983
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Calcolo e posizionamento aperture di ventilazione

Messaggio da arabino1983 » dom dic 23, 2018 10:30 am

Buongiorno. Vorrei porvi i seguenti quesiti:
1)
Per un ambiente in cui possono essere presenti gas di liquidi infiammabili con densità superiore a l'aria (alcool isopropilico, idrocarburi C9-C12), sorgente di emissione di grado secondo in pozza, una volta calcolata l'aperture da realizzare, con che criterio le devo posizionare? Nel senso, vanno messe per forza basse oppure va bene anche se ne metto una alta e una bassa?

2) nel caso in cui mettessi una apertura bassa e una alta, per effetto del vento ed effetto camino, riesco a fare uscire il gas presente?

3) quale è il criterio per dimensionare la grandezza dell'apertura di ingresso e quelle di uscita? (nel senso c'è un rapporto da mantenere per le due tipologie)

Grazie

maremotus
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Re: Calcolo e posizionamento aperture di ventilazione

Messaggio da maremotus » ven mar 22, 2019 1:14 am

La vecchia norma suggeriva di realizzare, se possibile, aperture sia in alto sia in basso al fine di favorire i ricambi d'aria
se facevi delle prove utilizzando i modelli matematici proposti la differenza era evidente
con la nuova normativa, guarda caso, le cose si complicano
bisogna ammettere però che probabilmente la vecchia era un filo troppo semplicistica

in passato utilizzavo, con aperture in alto ed in basso, la sola spinta del vento
ciò perché l'dea che dentro ci fosse sempre un delta T di almeno 2 o 3 gradi e, conseguentemente, un effetto camino non mi ha mai convinto
mi spiego
in inverno, non solo negli ambienti riscaldati, ce ne sono anche di più (al nord Italia molti di più)
ma in estate, a qualunque latitudine, la temperatura interna, durante le ore centrali del giorno, è minore di quella esterna (l'aria dovrebbe uscire dalle aperture in basso e conseguentemente entrare da quelle in alto) mentre in serata la situazione si potrebbe invertire
in realtà, anche se la temperatura media interna è inferiore, l'aria in alto è più calda dell'aria in basso
quindi i flussi d'aria sono soggetti a "forze" contrastanti
la guida cei 31-35/A asseriva che per il gradiente termico c'era sempre un "tiraggio" indipendentemente da tutto
ma a me questa assunzione non ha mai convinto

la nuova norma cerca di chiarire proprio questa situazione, anche se a me ha confuso ulteriormente le idee

per rispondere alle tue domande
1) io le posizionerei sia in alto che in basso
2) bella domanda, studia la nuova norma, se ci capisci qualcosa facci sapere. io credo ce il ragionamento non è "riesco a farl uscire il gas pesante?" ma piuttosto "riesco a diluirlo abbastanza?".
3) non ci sono rapporti da dover mantenere, fai delle ipotesi e verificale

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