CEI 31-56 AB

Qui si discute del rischio di esplosione e dei prodotti in costruzione "antideflagrante"

Moderatore: Ugo Fonzar

Rispondi
gipo
Messaggi: 13
Iscritto il: dom apr 09, 2017 10:56 am

CEI 31-56 AB

Messaggio da gipo » mer dic 05, 2018 11:52 am

Buongiorno a tutti,

Come per la CEI 31-35 &co. relative a GAS, anche la 31-56 e variante, in ambito DUST, sono state abrogate. :?
Ora la mia perplessità sta nel fatto, che mentre la nuova 79-10-1, come dice giustamente Marzio:" la norma si autosostiene" , poiché in essa sono contenuti criteri di calcolo necessari alla stima dell’entità delle zone ATEX, rivelando oltretutto concetti di valutazione innovativi, non trovo analoghi contenuti nella 79-10-2:2016-10 , che ripropone i principi di classificazione delle zone, senza scendere nel particolare del calcolo per ottenere l’entità delle stesse. Cosa questa che si trova ampiamente descritta invece nella guida CEI 31-56 e variante, nella stesura dell’appendice GD.
Nella 79-10-2:2016-10, si trova tuttalpiù un unico riferimento come “nota” in allegato A (informativo) “Esempi di classificazione dei luoghi”, dove in A.1.3 Zone 21 e A.1.3(penso sia invece A.1.4) Zone 22, dopo l’esposizione degli esempi viene riportata una “nota” che propone l’applicazione di distanze di “1m” e “3m” relativamente alle zone sopra citate.
Tutto qui il calcolo?
Oppure ci potrebbe venire in soccorso lo stesso contenuto della 31-56 AB che recita:
<< Il Sotto Comitato CEI SC 31J “Impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione “ ritiene che i contenuti tecnici della Guida CEI 31-56:2007-10 e della relativa variante CEI 31-56;V1: 2012-09, abrogate, rappresentino un utile riferimento, per le metodologie scientifiche in esse contenute, relativamente alle parti non in contrasto con la nuova edizione della Norma CEI EN 60079-10-2:2016-10 (31-88), nell’ambito delle scelte affidate al valutatore/classificatore.>>
Quindi: la 31-56 e v. sono abrogate come guida ufficiale, ma posso utilizzare i metodi di calcolo contenuti senza citare ovviamente la guida?
Che ne pensate?
Grazie a tutti.

Gigio
Messaggi: 735
Iscritto il: lun gen 18, 2010 10:35 am

Re: CEI 31-56 AB

Messaggio da Gigio » mer dic 05, 2018 3:59 pm

Proprio sulla base della nota che il comitato tecnico ha inserito nel sommario delle abrogazioni io, finchè non usciranno le nuove guide, penso di continuare a utilizzare le parti delle "vecchie" guide non in disaccordo.
Tanto per fare un esempio…...posso pensare di utilizzare la vecchia guida per giustificare che un fusto chiuso di vernice non è sorgente di emissione…...non userò mai le vecchie formule di emissione dalle pozze della 31-35 perché totalmente diverse dalle nuove della 60079-10-1 (quelle sulle emissioni di gas invece mi sembrano rimaste uguali).
Non è comunque facile entrare nella nuova metodologia…..ci sto sbattendo le corna proprio adesso e a parte buttare giù un file Excel per riprodurre le formule ci sono alcuni passaggi contraddittori.
In bocca al lupo a tutti

Paolo
Messaggi: 116
Iscritto il: mer nov 29, 2006 1:59 pm
Località: Nettuno (RM)
Contatta:

Re: CEI 31-56 AB

Messaggio da Paolo » mer dic 05, 2018 5:32 pm

Buona sera, puoi applicare la Guida CEI 31-56 come riferimento per la classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di polvere combustibili.

La Norma CEI-EN 60079-10-2 è del tutto generale e non entra in merito alla classificazione delle Zone in modo qualitativo (semi-qualitativo secondo la 31-56).

L'unica modifica sostanziale sono le distanze inserite nella Norma (come da te indicate).

Le polveri sono molto diverse dai gas e spesso i modelli matematici (per la classificazione falliscono); gioca molto l'esperienza e il tipo di azienda, è difficile standardizzare.

Una nota merita l'osservazione sulla equazione B.6 della IEC 60079-10-1.
La formula è oggetto di osservazione e probabile modifica da parte dell'IEC, probabilmente sarà ulteriormente modificata !!

La B.6 è molto simile alla f.GB.4.4-1 della Guida CEI 31-35.

Attenzione al campo di applicazione della B.6: è valida per ambienti interni ??

la B.6 è l'unica equazione per la emissione dei liquidi presente nella IEC 60079-10-1. Per altre tipologie di emissione si può far riferimento anche alla Guida CEi 31-35, tno yellow book, IGEM, ecc..

Riporto a titolo esemplificativo un esempio di applicazione relativa alla equazione B6 (IEC 60079-10-1) e della f.GB.4.4-1 (Guida CEI 31-35).

Come si nota (a parità di condizioni...) danno risultati simili sia a livello di Wg (kg/s) sia a livello di distanza a (m), La sostanza è benzina con emissione in ambiente aperto in cui l'area della pozza ( 1 m x 1 m) è nota.

B6 (IEC 60079-10-1)
tecnisweb_IEC.png
tecnisweb_IEC.png (81.23 KiB) Visto 317 volte

e della f.GB.4.4-1 della Guida CEI 31-35
tecnisweb_CEI.png
tecnisweb_CEI.png (72.06 KiB) Visto 317 volte
Paolo
+393471749137

Rispondi