Classificazione deposito vernici

Qui si discute del rischio di esplosione e dei prodotti in costruzione "antideflagrante"

Moderatore: Ugo Fonzar

arabino1983
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Classificazione deposito vernici

Messaggio da arabino1983 » mar dic 18, 2018 9:37 pm

Buonasera, sono alle prime esperienze con le classificazioni ATEX.
Avrei bisogno di consigli procedurali per un lavoro che è capitato ad un collega e che vorrei provare ad eseguire come esercizio pratico.
Cliente con deposito vernici dimensioni (9x3x4)m.
Sono stoccati qui dentro dei recipienti di plastica da circa 10/15 litri ciascuno di solventi vari (di cui ho le schede di sicurezza). In questo luogo non avvengo miscelazioni, sversamenti o lavorazioni varie, ma vengono presi i recipienti, portati in altro luogo, versati in parte dentro macchinari e poi ritappati e riportati nel deposito.
Di questo deposito non esiste classificazione atex, ma sono state installate a suo tempo delle plafoniere antideflagranti.... così... a caso... l'inetrruttore di accensione è subito al di fuori della porta (IP44) con portella rotta quindi IP20.
Non ci sono aperture. C'è un rivelatore di fiamma (non a sicurezza intrinseca)
Viene adesso richiesto di installare un estrattore all'interno del locale...(non per prevenire l'atex ma per la puzza di solvente :-) ).
Volevo capire se la mia linea di ragionamento è più o meno corretta.
Prima domanda è se posso considerare quanto descritto nella guida, per quanto riguarda i contenitori sigillati che non sono SE. In questo caso non sarebbero sigillati ma chiusi).
Faccio la valutazione dell' ATEX considerando di avere una ventilazione ragionevole di tot mc/s (in funzione dell'estrattore che andro' a mettere).
In base a questa mi verrà fuori un volume pericoloso.
Se il volume pericoloso è tale da fare in modo che io possa installare l'estrattore al di sopra di esso, posso metterlo non certificato ATEX?
Questo deve azionarsi ad intervalli regolari, deve essere sempre attivo o solo interbloccato con il comando dell'illuminazione? (quest'ultima cosa non credo sia corretta).
Visto che questo potrebbe guastarsi, devo mettere anche un rivelatore di miscele?
Grazie

maremotus
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Re: Classificazione deposito vernici

Messaggio da maremotus » mar dic 18, 2018 11:58 pm

se i recipienti sono chiusi (non serve che siano sigillati) conservato e movimentati correttamente non sono SE

aspetta però altri pareri

Ugo Fonzar
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Re: Classificazione deposito vernici

Messaggio da Ugo Fonzar » mer dic 19, 2018 5:10 am

ci sono però perdite strutturali
di solito trascurabili
se e solo se ci sono ricambi d'aria

poi se c'è puzza... poco da dire, c'è anche solvente in aria (anche se in ppm)

depositi di solito di vasi chiusi, con un minimo di ventilazione
non hanno puzza (qui entriamo nell'esperienza personale)
e quindi c'è qualcosa che non va sulle ipotesi di base (tipo "non si fanno travasi")
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arabino1983
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Re: Classificazione deposito vernici

Messaggio da arabino1983 » mer dic 19, 2018 6:18 am

Me lo ha espressamente dichiarato il committente che non si fanno travasi. Molto probabilmente la puzza (non ho voluto dilungarmi su questo) è da impartire alle varie macchine che sono nel locale attiguo, prive di sistemi di aspirazione localizzata.
Quindi mi sta dicendo che basterebbero delle aperture di aerazione?

antony
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Re: Classificazione deposito vernici

Messaggio da antony » mer dic 19, 2018 8:47 am

Anni fa vidi "dal vivo" una SE di secondo grado.
In un deposito vernici con fustini sigillati cadde un recipiente da 25 litri durante una movimentazione maldestra del carrellista. Il carrellista aveva preparato un pallet di fustini e latte di vernici da spostare e, partendo in retro, il recipiente più in alto del pallet cadde da 2 m di altezza; il coperchio si è aperto spandendo una ventina di litri di diluente poliuretanico. Ho pensato subito alla dicitura "contenitori chiusi a regola d'arte" ed all'esempio portato anni fa da Ursamaior sulla caduta di un barattolo stracolmo di zucchero afferrato con una mano (o qualcosa del genere).
Per concludere: nonostante la formazione dell'addetto, la consapevolezza che maneggino infiammabili, ecc. ecc., ho riflettuto che, in alcune realtà lo spandimento di un vasotto non è così peregrina e a volte non dovrebbe sorprendermi.

Ugo Fonzar
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Re: Classificazione deposito vernici

Messaggio da Ugo Fonzar » mer dic 19, 2018 9:13 am

in ogni deposito (anche per i vvf) servono aperture di areazione permanenti
in primis per smaltire in caso di incendio il fumo e calore
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arabino1983
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Re: Classificazione deposito vernici

Messaggio da arabino1983 » mer dic 19, 2018 9:55 am

Si si ok. stavo dicendo che forse non importerebbe neanche l'estrattore?
Comunque non ho ancora capito se l'estrattore lo devo mettere atex se dalla valutazione viene fuori che a quella data altezza di installazione non è più zona atex.

maremotus
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Re: Classificazione deposito vernici

Messaggio da maremotus » mer dic 19, 2018 10:00 am

non è zona atex
apri delle aperture di aerazione permanente, scrivi delle procedure per la neutralizzazione delle pozze e fornisci il locale di materiale assorbente.
Tutto ciò se le zone pericolose prodotte in altri ambienti non si estendono nel magazzino in questione.

arabino1983
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Re: Classificazione deposito vernici

Messaggio da arabino1983 » mer dic 19, 2018 11:22 am

Ok. ma l'asl gli ha imposto di mettere un aspiratore per togliere l'odore...invece di dire di fare le aperture....
Quindi l'estrattore dovrà essere messo.
Per le aperture che regola bisogna seguire?

Ugo Fonzar
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Re: Classificazione deposito vernici

Messaggio da Ugo Fonzar » mer dic 19, 2018 11:56 am

regole dei vvf per i depositi di infiammabili
(san google)
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arabino1983
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Re: Classificazione deposito vernici

Messaggio da arabino1983 » mer dic 19, 2018 2:27 pm

perfetto grazie.
Siccome comunque dovrà essere messo questo ventilatore, mi conviene farlo partire ad intervalli regolari e insieme all'accensione dell'illuminazione?
Grazie

arabino1983
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Re: Classificazione deposito vernici

Messaggio da arabino1983 » mer dic 19, 2018 6:08 pm

Vi chiedo un'ulteriore delucidazione.
Volendo provare a fare la classificazione.
Le taniche contengono delle miscele di cui ho la scheda tecnica.
Alcune sono sostanze singole che ho trovato anche nell'elenco del software che utilizzo.
Ma la maggior parte sono composti e la scheda tecnica non riporta tutti i dati necessari da inserire nel programma. Come si procede in questi casi?

Gigio
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Re: Classificazione deposito vernici

Messaggio da Gigio » gio dic 20, 2018 9:15 am

Parti dai parametri di infiammabilità dei singoli componenti della miscela e utilizzando le formule della CEI 31-35 (e della "bibbia" di Marzio) ti calcoli (generalmente con medie ponderate) i parametri di infiammabilità della miscela

arabino1983
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Re: Classificazione deposito vernici

Messaggio da arabino1983 » gio dic 20, 2018 11:30 am

Gigio ha scritto:Parti dai parametri di infiammabilità dei singoli componenti della miscela e utilizzando le formule della CEI 31-35 (e della "bibbia" di Marzio) ti calcoli (generalmente con medie ponderate) i parametri di infiammabilità della miscela
ok perfetto.
Sapete se il software di TNE permette di farlo?

Di Marzio ho il testo e il file "rischio atmosfere esplosive ATEX classificazione, valutazione, prevenzione e protezione" 3a edizione. Dici questo?
Lo sto studiando. Molto probabilmente non le ho ancora trovate.

Altra domanda.
Prendendo ad esempio una miscela composta da idrocarburi da C9-C12, non sapendo le percentuali, posso prendere quella che ritengo significamente più pericolosa (prendendo come parametri LEL, UEL, Tensione vapore e punto di infiammabilità) e stare in sicurezza? oppure la miscela degli idrocarburi "amplifica" la sua pericolosità?

O altro esempio:
Miscela composta da idrocarburi da C9-C12 (dal 30 al 50%), idrocarburi C10 ( dal 30 al 50%), 1-metossi-2-propanolo ( dal 10 al 15%), Alcool Benzilico (dal 10 al 15%). In questo caso le temperature di infiammabilità di quasi tutte le sostanze sono superiori alla temperatura del terreno, quindi potrei escludere e prendere come se fosse una tanica di ad esempio n-Nonano. E' un ragionamento corretto oppure la miscela delle sostanze "aumenta la capacità di generare atex"?
grazie

arabino1983
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Re: Classificazione deposito vernici

Messaggio da arabino1983 » gio dic 20, 2018 5:38 pm

Mi potreste aiutare anche su un'altra questione?
Non capisco la differenza tra Vex, Vz, Volume zona pericolosa.
O meglio ho capito che Vz è il volume ipotetico di atmosfera esplosiva, da prendere in considerazione per la valutazione della ventilazione...
Vex è il volume di miscela esplosiva effettivo (Vz x k) dove k è un coefficiente di sicurezza...Pero' non ho capito perchè se è di sicurezza mi aspettavo che Vex fosse più grande di Vz invece è il contrario.
Non ho capito che cosa è il Volume zona pericolosa. O meglio ho capito che è formato dalla quota "a" la quale rappresenta l’estensione della zona pericolosa nella direzione di emissione e dispersione. Non ho capito quindi cosa sia Dz.
E inoltre, utilizzando il programma di TNE, inserendo un locale di 100mc, ventilazione naturale ecc..., inserendo la sostanza, inserendo la sorgente di emissione come pozza e di grado secondo, nella schermata delle sorgenti di emissione mi da in verde "le zone pericolose sono presenti nell'intorno delle sorgenti di emissione" pero' se vado nella schermata successiva mi dice che il volume della zona pericolosa è 355mc quindi il triplo del locale stesso....
C'è qualcosa che non torna?

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