guida CEI 31-35

Qui si discute del rischio di esplosione e dei prodotti in costruzione "antideflagrante"

Moderatore: Ugo Fonzar

Ugo Fonzar
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Re: guida CEI 31-35

Messaggio da Ugo Fonzar » ven ott 12, 2018 9:38 pm

grazie Marzio e grazie Paolo!
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Beppe
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Re: guida CEI 31-35

Messaggio da Beppe » mar ott 16, 2018 9:34 am

Sono appena state pubblicate le abrogazioni della Guida CEI 31-35 e della Guida CEI 31-35/A.
Ultima modifica di Beppe il gio ott 18, 2018 8:56 am, modificato 1 volta in totale.

Ugo Fonzar
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Re: guida CEI 31-35

Messaggio da Ugo Fonzar » mer ott 17, 2018 3:46 pm

RIP
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Carlo.Candiani
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Re: guida CEI 31-35

Messaggio da Carlo.Candiani » ven ott 19, 2018 6:05 pm

Buongiorno a tutti,
in assenza dell'eventuale guida per la nuova norma, mi sto accingendo a classificare i luoghi secondo la nuova metodologia.
Osservo con stupore però che nella norma 60079-10-1 2016 i luoghi chiusi con una sola apertura di ventilazione non sono considerati come luoghi ventilati, poiché un luogo ventilato deve avere almeno un'apertura di ingresso ed un'apertura di uscita per l'aria ubicate su pareti contrapposte o con l'apertura di uscita a soffitto.
Quindi:
Le innumerevoli centrali termiche di dimensioni medio piccole aventi come apertura solo la porta alettata o un finestrone con la rete al posto del vetro, quindi senza corrente d'aria, diventeranno tutti luoghi classificati?
Per dichiarare il luogo "non pericoloso" dovranno essere installati per forza sensori gas (conformi alla 60079-29 1-4) e relativa valvola di intercettazione automatica o una ventilazione artificiale?
Inoltre, per valutare la direzione e la velocità del vento che interessa le aperture di ventilazione la norma dice:
"Questo implica che il vento dia origine ad una ventilazione che,
per una particolare località, potrebbe essere stimata solo con una buona conoscenza del diagramma della rosa dei venti."
Nel calcolo è poi presente un coefficiente di pressione D(delta)cp e non si dice quanto possa essere il valore tipico e per desumerlo occorre una modellazione CFD o una prova in camera del vento.
Scusate la mia ignoranza, ma qualcuno tra voi, che presumo svolgiate un'attività analoga alla mia, ha dimestichezza con la rosa dei venti o con la modellazione CFD?.
Secondo me occorre una semplificazione.

Gigio
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Re: guida CEI 31-35

Messaggio da Gigio » lun ott 22, 2018 8:16 am

Al di la del discorso sulle aperture di ventilazione…..le classiche CT dovrebbero essere escluse dalla nuova CEI 60079-10-1 (e) applicazioni commerciali ed industriali dove viene utilizzato solo gas a bassa pressione (per esempio in apparecchi di cottura, in riscaldatori di acqua ed usi simili), dove l'installazione soddisfa i requisiti di regole
e codici relativi al gas;)

A meno che non ci sia il riduttore di pressione in centrale e considerando l'espressione "a bassa pressione" come tutto ciò che è in 7 specie

marzio
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Re: guida CEI 31-35

Messaggio da marzio » lun ott 22, 2018 8:39 am

Quoto “Gigio” (ma che diamine di nick è?... :-)
Se la centrale termica soddisfa il DM 12/04/1996 è esclusa dalla CEI EN 60079-10-1:2016.
Sulla ventilazione, poi… alcune cosille.
Prima: l’allegato C è “informativo” e non “normativo”. Sono cose differenti.
Seconda: il fatto che nell’allegato siano presenti un numero limitato di configurazioni di ventilazione non esclude, per norma, la presenza di ventilazione nelle rimanenti. È una interpretazione un po’ fantasiosa la sua. Mi chiedo… prima, quando cioè era in vigore la CEI 31-35, come faceva a calcolare il ricambio d’aria in un magazzino di 10000 mq? Mica utilizzava le equazioncine della linea guida, valide e sperimentate per i luoghi di volumetria ridotta testati dall’Harris negli anni '80 vero? Anche in quel caso non esistevano strumenti nella linea guida e nella norma che ci aiutassero. Negavamo per questo la presenza di ventilazione? Mi auguro di no. E quindi, vengo alla risposta, il calcolo del ricambio dell’aria dovrà essere fatto sulla base dello stato dell’arte. Esistono fonti sterminate alle quali attingere anche senza dover ricorrere alla CFD (utilizzata prevalentemente in perizie conseguenti ad incidente). Cito, a titolo d’esempio, il CISBE, l’ASHRAE, l’ACGIH, il BSI, la 31-35 ove questa non confligga con la norma...

Saluti
Ing. Marzio Marigo

Gigio
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Re: guida CEI 31-35

Messaggio da Gigio » lun ott 22, 2018 3:25 pm

"Quoto “Gigio” (ma che diamine di nick è?... "

Mi hanno soprannominato così da piccolo quando avevo cambiato solo gli incisivi……..me lo porto dietro da 33 anni con grande orgoglio!!!!!! :D :D :D :wink: :wink: :wink:

marzio
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Re: guida CEI 31-35

Messaggio da marzio » lun ott 22, 2018 6:51 pm

:D
Ing. Marzio Marigo

Ugo Fonzar
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Re: guida CEI 31-35

Messaggio da Ugo Fonzar » mar ott 23, 2018 6:47 am

Gigio ha scritto:"Quoto “Gigio” (ma che diamine di nick è?... "

Mi hanno soprannominato così da piccolo quando avevo cambiato solo gli incisivi……..me lo porto dietro da 33 anni con grande orgoglio!!!!!! :D :D :D :wink: :wink: :wink:
super! :)
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Re: guida CEI 31-35

Messaggio da Gigio » gio ott 25, 2018 8:39 am

Scusate se riprendo l'argomento per due precisazioni:

1) per bassa pressione (nelle esclusioni di applicazione della 60079-10-1) si intende tutto ciò che è in settima specie o ci sono limiti diversi?

2) se la risposta alla domanda 1) è si…...dopo aver discusso e scritto mille messaggi e articoli sul fatto che i manufatti dei contatori sono Zona 1 con la nuova norma in assenza di riduttore di pressione sono tutti declassati a Zona sicura?

Beppe
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Re: guida CEI 31-35

Messaggio da Beppe » mar nov 06, 2018 2:38 pm

E' appena uscito il TNE di Novembre. C'è un interessante articolo sull'abrogazione della Guida CEI 31-35.
Secondo le indicazioni di Tuttonormel si può continuare ad utilizzare la Guida CEI Abrogata, fino a quando non esce una nuova edizione.
Loro ritengono che la guida abrogata non va contro i principi generali della nuova norma e che i metodi indicati dalla norma sono "informativi".
La norma stessa ritiene validi altri metodi alternativi a quelli indicati in questi allegati "Informativi", purché rispettino i principi generali.

Gigio
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Re: guida CEI 31-35

Messaggio da Gigio » mer nov 07, 2018 9:12 am

Io inevitabilmente continuerò a usare le "vecchie" guide per alcuni aspetti (vedi condizioni di utilizzo per non considerare come SE le bombole o i contenitori di polveri o liquidi infiammabili)…...per altri aspetti mi piacerebbe ma bisogna capire la compatibilità con la nuova norma (vedi formule per l'analisi delle VAL).

Paolo05
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Re: guida CEI 31-35

Messaggio da Paolo05 » gio nov 08, 2018 9:00 pm

Buonasera a tutti
uscendo un po' dal tema normativo ed andando sul pratico, ad oggi i vari software che ci aiutano alla determinazione dell'estensione della zona pericolosa (ProgEx, AtexGAS, ecc) sono ancora validi allo scopo?
Ieri, leggendo l'articolo sull'argomento di TuttoNormel, ho notato che è scritto che il loro software può essere ancora utilizzato fino all'uscita della nuova CEI 31-35 (se mai uscirà!), momento nel quale verrà aggiornato.
Secondo voi come dobbiamo comportarci da questo punto di vista?
Nelle relazioni tecniche penso che i vari riferimenti alla guida dovranno essere eliminati o li teniamo riconducendoli alla "best practice" ?

Ugo Fonzar
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Re: guida CEI 31-35

Messaggio da Ugo Fonzar » gio nov 08, 2018 9:31 pm

attendo un parere ufficiale da Paolo (sei autorizzato a dire la tua) e Marzio

poi vi dico io come la penso
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marzio
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Re: guida CEI 31-35

Messaggio da marzio » ven nov 09, 2018 8:26 am

Versione breve: quanto scritto è una solenne sciocchezza. Una solenne e grottesca sciocchezza che rischia di produrre danni enormi soprattutto alla luce dei differenti risultati di classificazione in relazione a specifici (e molto diffusi) scenari di emissione e dispersione.

La versione lunga della risposta mi riprometto di postarla appena riesco a trovare un minimo di tranquillità tra gli impegni.

Ciao

Marzio
Ing. Marzio Marigo

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