GAS House e ATEX con 60079-10-1:2016

Qui si discute del rischio di esplosione e dei prodotti in costruzione "antideflagrante"

Moderatore: Ugo Fonzar

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jhoexp
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GAS House e ATEX con 60079-10-1:2016

Messaggio da jhoexp » mer ott 09, 2019 3:44 pm

Buongiorno a tutti,
da tempo non mi capitavano più atex e ora mi trovo a chiedere il vostro prezioso consiglio!
Ho una ditta di aerosol, classificata precedentemente al 2017) che riempie bombolette spray e le "gassa" (con GPL) in gas-house interne che deve installare delle nuove linee e quindi ha bisogno di una nuova classificazione atex.

Con la 31-35 la presenza del sistema di controllo dell' esplodibilità semplificava la classificazione delle zone pericolose. Il volume interno della gas-house veniva classificato come ZONA 1, che almeno formalmente era possibile declassificare a ZONA 2, e all'esterno della gas-house le aperture (di tipo A) per il passaggio delle bombolette creavano solo ZONE 2.

Con l'adozione della 60079-10-1:2016 viene meno la possibilità di usare la 31-35 e mi trovo improvvisamente a non poter usare il sistema di controllo dell' esplodibilità per declassificare la zona. All'interno della gas-house il problema non si pone, perchè tutti gli impianti e le macchine sono già idonee alla ZONA 1, ma adesso credo di essere obbligato a considerare l'apertura come sorgente di emissione a se stante, che darà origine ad una zona classificata ZONA 1 molto peggiore della precedente, con conseguenze importanti sugli impianti dell'area.

Qualcuno si è già trovato in questa situazione? Ho poca familiarità con la nuova norma (che sto approfondendo ora), mi chiedo: le considerazioni sulle aperture sono sempre valide? Il locale gas-house è di fatto mantenuto sempre in leggera depressione (l'aspirazione è superiore all'immissione di aria quando l'impianto è in funzione) e naturalmente non è possibile che la gasatrice sia attiva se la ventilazione è spenta, quindi l'apertura potrebbe essere considerata comunque come sorgente di secondo grado?

Mi illuminate? Grazie!

Giovanni Esposito.

Ugo Fonzar
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Re: GAS House e ATEX con 60079-10-1:2016

Messaggio da Ugo Fonzar » mer ott 09, 2019 5:38 pm

nella norma nuova c'è scritto

"I sistemi di controllo progettati ed installati in conformità a norme inerenti la sicurezza funzionale possono ridurre il potenziale di una sorgente di emissione così come la quantità di sostanza emessa (per esempio, controlli delle sequenze nei processi discontinui, sistemi di inertizzazione). Se pertinenti, questo tipo di controlli possono pertanto essere considerati nella classificazione dei luoghi pericolosi"

direi che comunque si potrebbero usare le indicazioni della guida ancora... aspettiamo i boss però della atex che dicono
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maremotus
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Re: GAS House e ATEX con 60079-10-1:2016

Messaggio da maremotus » mer ott 09, 2019 8:21 pm

Seguo...

jhoexp
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Re: GAS House e ATEX con 60079-10-1:2016

Messaggio da jhoexp » gio ott 10, 2019 2:03 pm

Ugo Fonzar ha scritto:
mer ott 09, 2019 5:38 pm
nella norma nuova c'è scritto

"I sistemi di controllo progettati ed installati in conformità a norme inerenti la sicurezza funzionale possono ridurre il potenziale di una sorgente di emissione così come la quantità di sostanza emessa (per esempio, controlli delle sequenze nei processi discontinui, sistemi di inertizzazione). Se pertinenti, questo tipo di controlli possono pertanto essere considerati nella classificazione dei luoghi pericolosi"

direi che comunque si potrebbero usare le indicazioni della guida ancora... aspettiamo i boss però della atex che dicono
Di fatto nella valutazione con la 60079-10-1:2016 considero ancora il sistema di controllo dell'esplodibilità (che governa il sistema di ventilazione in funzione della concentrazione misurata, e quando questa è superiore al 15% del LEL attiva la seconda velocità dell'estrattore), che quindi contribuisce alla valutazione delle emissioni, anche se non serve più a declassificare automaticamente la zona come una volta.

Non credo però di poter più usare la guida, perchè la nuova norma è diversa rispetto alla precedente per quanto riguarda i calcoli delle portate, distanza pericolosa, diluizione, concentrazione di fondo, ecc.... per il tipo di emissione che devo considerare in questo caso.

Sto rifacendo tutti i calcoli con il nuovo approccio (che trovo essere sostanzialmente diverso da prima e mi sta richiedendo un importante riscrittura della relazione di classificazione) e trovo anche qualche beneficio nel tipo e nell'estensione delle zone pericolose. (Persino esagerato in certo casi!)

Ho trovato nella nuova norma alcune considerazioni che possono essere preziose in questo caso, in particolare riguardo alle aperture (B.8.2) che mi dice che il grado di emissione dell'apertura "può dipendere anche dalla differenza di pressione tra i luoghi coinvolti" (che è proprio il mio caso) e soprattutto nel paragrafo 8 dove, riguardo alle estensioni delle zone dice:"Se la sorgente di emissione è ubicata all'esterno di un luogo o in un luogo adiacente, la penetrazione di una quantità significativa di gas o vapore infiammabile può essere impedita per mezzo di mezzi fisici idonei come:
- mantenendo una sovrapressione sufficiente nel luogo adiacente a quello dove ci sono le zone pericolose, prevenendo così l'ingresso dell'atmosfera esplosiva per la presenza di gas.

Direi quindi che posso sostenere, come avevo anticipato, che l'apertura non è da considerare sorgente di emissione di primo grado durante il funzionamento normale, perchè la gas-house è mantenuta in depressione. In favore della sicurezza potrei invece considerare l'apertura come sorgente di emissione di secondo grado da valutare in caso di arresto anomalo dell'impianto di ventilazione.

Che ne pensate?

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Re: GAS House e ATEX con 60079-10-1:2016

Messaggio da maremotus » sab ott 12, 2019 9:28 am

jhoexp ha scritto:
gio ott 10, 2019 2:03 pm

Di fatto nella valutazione con la 60079-10-1:2016 considero ancora il sistema di controllo dell'esplodibilità (che governa il sistema di ventilazione in funzione della concentrazione misurata, e quando questa è superiore al 15% del LEL attiva la seconda velocità dell'estrattore), che quindi contribuisce alla valutazione delle emissioni, anche se non serve più a declassificare automaticamente la zona come una volta.
concordo in toto

jhoexp ha scritto:
gio ott 10, 2019 2:03 pm
Direi quindi che posso sostenere, come avevo anticipato, che l'apertura non è da considerare sorgente di emissione di primo grado durante il funzionamento normale, perchè la gas-house è mantenuta in depressione. In favore della sicurezza potrei invece considerare l'apertura come sorgente di emissione di secondo grado da valutare in caso di arresto anomalo dell'impianto di ventilazione.

Che ne pensate?
credo sia corretto considerare la zona prodotta dal'apertura come zona 2 (si genera solo in caso di guasto della VAG)
il punto però è determinare correttamente la disponibilità di questa ventilazione.
in altri termini siamo sicuri dell'affidabilità? ci sono dispositivi di controllo dell'efficacia della ventilazione? in caso di guasto della ventilazione cosa si riesce a fare per impedire l'emissione? ecc.

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Re: GAS House e ATEX con 60079-10-1:2016

Messaggio da jhoexp » mar ott 15, 2019 9:05 am

maremotus ha scritto:
sab ott 12, 2019 9:28 am
credo sia corretto considerare la zona prodotta dal'apertura come zona 2 (si genera solo in caso di guasto della VAG)
il punto però è determinare correttamente la disponibilità di questa ventilazione.
in altri termini siamo sicuri dell'affidabilità? ci sono dispositivi di controllo dell'efficacia della ventilazione? in caso di guasto della ventilazione cosa si riesce a fare per impedire l'emissione? ecc.
Queste gas-house in genere sono progettate e costruite proprio pensando a queste situazioni. La ventilazione non è sotto alimentazione privilegiata, ma dovesse mai venire meno, automaticamente la gasatrice si ferma e le valvole d'intercettazione sulle tubazioni del gas si chiudono. In favore della sicurezza considero una sorgente di emissioni di secondo grado dalle aperture con una portata pari a quella che calcolo come sorgente di primo grado. Ho una zona 1 all'interno della gas house e una zona 2 un po' più grande all'esterno ma almeno sono tranquillo. In questo modo la situazione è analoga a quella che era stata calcolata con la guida CEI 31-35.

Con le concentrazioni di fondo sono dentro la concentrazione critica, considero il 15% del LFL all'interno della gas house (prima soglia di preallarme per la ventilazione) e 25% all'esterno.

Bisogna stare attenti sulla ventilazione, perchè le linee guida che ho trovato su queste gas-house sono vecchie e meno stringenti della norma. La ventilazione calcolata con la 60079:2016 può risultare anche molto superiore a prima.

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Re: GAS House e ATEX con 60079-10-1:2016

Messaggio da maremotus » mar ott 15, 2019 5:02 pm

jhoexp ha scritto:
mar ott 15, 2019 9:05 am
Bisogna stare attenti sulla ventilazione, perchè le linee guida che ho trovato su queste gas-house sono vecchie e meno stringenti della norma. La ventilazione calcolata con la 60079:2016 può risultare anche molto superiore a prima.
Scusa ma non ho capito cosa vuoi dire

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Re: GAS House e ATEX con 60079-10-1:2016

Messaggio da jhoexp » gio ott 17, 2019 10:21 am

Per queste gas-house ci sono delle linee guida alla progettazione emanate dall'associazione europea aereosol, che contengono informazioni utili alla definizione delle sorgenti di emissione e al calcolo (oltre che a tante altre cose). Contengono anche un calcolo di ventilazione minimo e questo può risultare decisamente inferiore a quello calcolato con le formula della 60079:2016.
Quindi bisogna stare attenti nella revisione della classificazione che la ventilazione sia realmente sufficiente per garantire il grado di diluizione necessario.

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Re: GAS House e ATEX con 60079-10-1:2016

Messaggio da maremotus » gio ott 17, 2019 1:35 pm

ok

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