9795 B2 camere d'analisi per condotte quando servono?

Riguarda gli aspetti tecnici (impianti, resistenza al fuoco, reazione al fuoco, ecc.) della prevenzione incendi, compreso gli iter documentali

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9795 B2 camere d'analisi per condotte quando servono?

Messaggio da QUADRATO2 » mer set 26, 2018 11:06 am

Buongiorno,
vorrei avere una delucidazione in merito all'appendice B2 della UNI 9795 nella quale si specifica che:
I rivelatori di fumo per condotte devono essere collocati:
1) nei canali di mandata, a valle dei ventilatori e filtri e a monte di qualsiasi derivazione con portate d'aria maggiori di 3500 mc/h

domanda!cosa vuol dire?
a) se ho un impianto con portata maggiore di 3500 mc/h devo mettere almeno un rivelatore prima della prima derivazione (una sola)
b) devo mettere un rivelatore dopo ventilatori e filtri e prima di ogni (tutte) le derivazioni che avranno portata stimata superiore a 3500 mc/h
esempio:
10.000 mc/h, 5 derivazioni da 2.000 mc/h l'una.
a) serve 1 ca dopo il ventilatore e basta.
b) serve 1 ca dopo il ventilatore e 4 prima delle derivazioni


2) nei canali di ricircolo (ritorno) posizionati dove l'aria lascia ciascun compartimento oppure nei canali prima che l'aria entri nel ritorno comune a due o più compartimenti a monte di qualsiasi connessione con altri canali in sistemi aventi portata maggiore di 25000 mc/h con le seguenti eccezioni:
a) l'intero spazio servito dall'impianto è completamente protetto da un sistema di rivelazione,
b) l'edificio sia ad un solo piano.

domanda?
se ho un edificio a due piani ma protetto da impianto di rivelazione incendio sono nelle eccezioni o queste vanno lette come due eccezioni comulative?



grazie

Ugo Fonzar
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Re: 9795 B2 camere d'analisi per condotte quando servono?

Messaggio da Ugo Fonzar » mer set 26, 2018 8:09 pm

io sono friulano
e parlo friulano
(in testa parlo in friulano e penso in friulano... poi traduco in italiano tutto)
e l'italiano non lo capisco molto
(veramente)
ma il punto 1 mi pare chiaro


1) la norma è chiara
nei canali di mandata, a valle dei ventilatori e filtri
e (quindi ancora in più) a monte di qualsiasi derivazione con portate d'aria maggiori di 3500 mc/h


2) le due eccezioni le leggerei come singole e da sole sufficienti a generare l'eccezione (per l'appunto)


QUADRATO2, ma tu di dove sei? e che linguaggio macchina hai in testa quando leggi? ;)
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Re: 9795 B2 camere d'analisi per condotte quando servono?

Messaggio da QUADRATO2 » gio set 27, 2018 7:40 am

Varda mi son Veneto ciò!

Ma da come è scritta tutta la norma, a volte mettono un elenco puntato ed alla fine una "e"
alle volte mettono una virgola,
a volte mettono un punto.

e questo credo sia una AND OR in funzione di come si legge.

ad esempio se andiamo a vedere quando è necessario installare un sensore di fumo in controsoffitto, vi sono le stesse eccezioni, ma vanno lette con AND, anche se hanno un punto o una virgola, per quello non so come leggere questo capitolo.

per quanto riguarda la funzione generale che deve avere la camera d'analisi a me sembra che debba servire a chiudere le serrande rei per evitare scambio di aria tra compartimenti e per salvaguardare l'impianto aeraulico in generale,

quindi ripeto:
per me la norma così scritta non è chiara, perchè dire che "prima di qualsiasi diramazione" mi serve un sensore lo trovo scritto male e lo interpreto esagerato. non vorrei aver preso un grosso abbaglio.

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Re: 9795 B2 camere d'analisi per condotte quando servono?

Messaggio da Ugo Fonzar » gio set 27, 2018 12:49 pm

allora abbiamo le stesse difficoltà in italiano ;)

e ti ho detto come "leggo io" la norma
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