Capannone lavorazione plastica

Riguarda gli aspetti tecnici (impianti, resistenza al fuoco, reazione al fuoco, ecc.) della prevenzione incendi, compreso gli iter documentali

Moderatore: Ugo Fonzar

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BlackTopo
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Capannone lavorazione plastica

Messaggio da BlackTopo » mer mar 28, 2018 10:36 am

Ciao a tutti,
qualche dubbio su una attività che sto trattando.

Una attività artigianale realizza porte industriali, ha all'interno lavorazioni esclusivamente di taglio, saldatura, levigatura e un forno elettrico di limitata potenza per "riformare" il PVC, normalmente trasportato in fogli arrotolati.

Vista la presenza di 7000-8000kg di PVC stoccato ho classificato l'attività come 44. Il dubbio è: 44B o 44C?

Perchè in effetti lì non fanno deposito, ma lavorazione della plastica... però in realtà non lavorano la plastica (scusate il gioco di parole :mrgreen: ) in modo particolare se non tagliandola e inserendola in supporti metallici che costituiscono la porta. Potrei quindi considerarlo semplicemente deposito?

Altro dubbio: sono presenti degli uffici, realizzati con struttura metallica (piano terra + piano primo, circa 100mq) e tamponamento in pannelli poliuretano/lamiera. Questi ultimii sono da contare nel carico di incendio?
Non devono essere compartimento, essendo a servizio stesso dell'attività e con meno di 10 impiegati all'interno giusto?

Come misure ho previsto:
- estintori
- impianto idranti UNI 45, con anche due UNI 70, alimentati da acquedotto (era già presente e quindi vorrei non toccarlo)
- rivelazione e segnalazione
- muratura capannone REI 60 (era già così)
- misure gestionali (percorsi segnalati, illuminazione sicurezza, etc)

A me sembra, visto anche che lo stoccaggio è limitato ad una sola zona e il resto sono lavorazioni su metalli (acciaio/alluminio), di essere sufficientemente a posto o mettereste qualcosa d'altro?

Ultimo dubbio: le scaffalature (cantilever) presenti non sono addossate ad una parete. E' sufficiente prevedere un antiribaltamento con fissaggio a terra?

Grazie mille a chiunque possa/voglia contribuire

weareblind
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Re: Capannone lavorazione plastica

Messaggio da weareblind » mer mar 28, 2018 12:54 pm

Decreto Ministeriale 7 agosto 2012
Disposizioni relative alle modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi e alla documentazione da allegare, ai sensi dell'articolo 2, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.
44 - Stabilimenti, impianti, depositi ove si producono, lavorano e/o detengono materie plastiche, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg
"Lavorazione materie plastiche", non "produzione primaria di plastica". A qualsiasi titolo tu la trasformi, quindi 44.3.C

Se gli uffici fanno parte dello stesso compartimento, chiaramente devi computarli nel carico di incendio. Tra l'altro, te lo abbasseranno, perché avranno meno MJ/mq rispetto alla produzione.

Il fatto di avere 8 o 12 impiegati non ha alcuna attinenza col fatto che tu debba compartimentare oppure no. E' tutto legato alla tua valutazione di rischio come progettista. A seguire ben bene i dettami del D.Lgs 81/2008, ma anche del Codice di Prevenzione Incendi, dovresti compartimentare gli uffici perché esponi il personale impiegatizio al rischio incendio della produzione, che non è un loro rischio elettivo (non sono uffici di reparto pro produzione).

Contromisure: io userei il Codice che è cogente, ma se non lo seguiamo:
- rete idranti UNI 10779:2014 protezione interna livello 2 (da come hai scritto non si capisce, 2 idranti possono essere tanti o pochi - questo pugno po' esse fero, o esse piuma), con un idrante a colonna UNI70X2+100 per rabbocco automezzi, e valvola di non ritorno con attacco di mandata femmina doppio DN70;
- estintori a polvere 6 kg classe 34A-144BC minimo, uno ogni 150 mq;
- rilevazione e segnalazione UNI9795;
- muratura; se intendi la separante dal vicino, EI60 boh. E' figlia del carico di incendio, mica a naso. Idem per le strutture portanti;
- scaffalature cedo la palla ad altri. Io ti direi di si.
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Re: Capannone lavorazione plastica

Messaggio da BlackTopo » ven mar 30, 2018 12:51 am

Hai ragione, alcuni dettagli non sono stato chiarissimo.

44.3.C, anche secondo me senza via d'uscita.

Usando il codice, che appunto è cogente, posso secondo te evitare la rete idranti (esistnete, ma a rischio di gruppo di pompaggio?)
Se mi consigli uso codice posso provare un approccio del genere, sperando che non sia esageratamente oneroso!!

Non ci sono vicini, la struttura è isolata, con certificate tutte le componenti strutturali R60. Dal cacolo della resistenza richiesta viene fuori 15

Uffici c'è bisogno di controllare l'andamento dell'attività, sono direttamente funzionali ad ad essa, inoltre il rischio nei pressi dei locali è sostanzialmente nullo ( i depositi sono dall'altra parte del capannone)

Grazie ancora!

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Re: Capannone lavorazione plastica

Messaggio da weareblind » ven mar 30, 2018 10:40 am

Il codice ha troppe variabili, se serve o no la rete idranti te lo posso dire solo facendo una veloce pre progettazione. Se riesco poi do un occhio.
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Re: Capannone lavorazione plastica

Messaggio da BlackTopo » gio apr 05, 2018 8:41 am

Ciao,
si confermo, il codice ha troppe variabili... (e il cliente non mi paga lo studio della pratica con il codice :mrgreen: )

Ho pensato ad una soluzione alternativa, l'utilizzo di naspi. Eliminerei il problema della pressione/portata (avendo portata molto minore), al massimo ne andrei ad aggiungere un paio (scusa nell'altro post non sono stato effettvamente chiaro: il capannone è di 2100mq, sono previsti 6 idranti, andrei a mettere 6 o 8 naspi quindi). Può essere fattibile?

Un'alternativa poteva essere mettere fuori il pvc, risulta essere una attività soggetta comunque (44.1.B), ma non avendo il rischio di coinvolgere persone potrei cercare di argomentare inserendo solo degli estintori, vista anche la bassa estensione dell'area (avevo letto qualcosa su una vecchia linea guida del comando dei vigili del fuoco di roma, con indicazioni su ampiezza deposito/attività e cosa installare, qui il link: https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q= ... 8cFoQO15F6 , nel mio caso, con una tettoia inferiore ai 400mq - e io sarò sicuramente a meno, se sarà tanto sarà 50mq). Quindi insererirei unicamente degli estintori nei pressi della tettoia, realizzata in struttura metallica (possibile?).

Quale visione vedi meglio?

Grazie mille!

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Re: Capannone lavorazione plastica

Messaggio da weareblind » gio apr 05, 2018 6:25 pm

Dato il tipo d'attività, l'assenza della rete idrica non credo sia accettabile. Quindi naspi si, puoi provare, sempre livello 2. Non so se accetteranno, parliamo di deposito e lavorazione plastiche, il naspo non è idoneo come prestazione. Io lo boccerei.
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Re: Capannone lavorazione plastica

Messaggio da BlackTopo » ven apr 06, 2018 11:19 am

Certo,
parliamo di deposito e lavorazione materie plastiche, ma di un deposito estremamente localizzato (sostanzialmente 10 pallet),all'interno di una attività in cui le lavorazioni plastiche sono sostanzialmente minime (è tutta lavorazione meccanica).

In base a cosa definisci il naspo non idoneo come prestazione? c'è un riferimento normativo??

Grazie ancora!!

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Re: Capannone lavorazione plastica

Messaggio da weareblind » ven apr 06, 2018 6:02 pm

Sono in giro e non ho la UNI10779 da leggere, ma il problema è la prestazione. 45 l/min a 1,5 bar contro 120 l/min a 2 bar. Idoneo per attività a basso carico incendio, bassa propagazione e tendenzialmente senza industria di processo che alza la probabilità di incendio. Vietato non è.
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Re: Capannone lavorazione plastica

Messaggio da BlackTopo » lun apr 16, 2018 7:44 am

Ciao,
giusto per dovere di cronaca:
sono riandato dai vigili del fuoco, prospettando l'uso di naspi in luogo degli idranti.
mi è stato risposto picche purtroppo, anzi dicevano che dovevo avere la rete esterna anche forse...
se invece studio il tutto con il codice.. allora pare che io possa anche non mettere idranti.

Tutto questo è un po' assurdo dal mio punto di vista, però effettivamente è così.

Proporrò al mio cliente l'utilizzo del codice, chiedendo un ovvio aumento della parcella!

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Re: Capannone lavorazione plastica

Messaggio da weareblind » lun apr 16, 2018 2:48 pm

Io non te lo darei. Non è ovvio. E' un tuo strumento di lavoro, sei tu che devi spenderci tempo aggiuntivo perché ancora non lo maneggi bene. La mia formazione non va fatta pagare al cliente.
Questo, in astratto. In concreto, dipende a quanto vendi la tua giornata, chiaramente.
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Re: Capannone lavorazione plastica

Messaggio da BlackTopo » ven apr 20, 2018 8:32 am

Non voglio andare troppo off-topic, ma non la penso per nulla così.

Non è questione di formazione, ma di effettivo tempo di realizzazione delle pratiche.

Con il codice ci vuole molto più tempo (da quello che ho visto e che i colleghi mi hanno spiegato, non ho ancora avuto il "piacere" di entrare in questa avventura) , quindi io lo valuto come un differente grado di progettazione.

per inciso: anche i vigili del fuoco ci han detto "fatele con il codice, ma fatevele pagare di più" ad un incontro...

meglio che non penso a quanto vendo la mia giornata... meglio non scoprirlo, altrimenti mi passa la voglia... :mrgreen:

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Re: Capannone lavorazione plastica

Messaggio da weareblind » ven apr 20, 2018 12:05 pm

Se lo dicono i VVF... Pensieri loro. SE ci vuole di più, perché lo strumento è più complesso, certo. Se ci vuole di più perché non lo so usare...
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