Rischio incendio in attività soggetta a CPI

Riguarda gli aspetti tecnici (impianti, resistenza al fuoco, reazione al fuoco, ecc.) della prevenzione incendi, compreso gli iter documentali

Moderatore: Ugo Fonzar

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Aneja80
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Rischio incendio in attività soggetta a CPI

Messaggio da Aneja80 » lun feb 19, 2018 12:30 pm

Buongiorno a tutti, avevo bisogno di condividere un dubbio e di qualche consiglio. Devo valutare il rischio di incendio in una ditta che non fa lavorazioni soggette ai controlli di prevenzione incendi ma che nella sede ha installati impianti termici per potenza complessiva superiore a 116 kW (sono riscaldatori a scambio diretto, con bruciatore all'interno per cui si sommano le varie potenze).
Mi verrebbe da dire che il rischio dell'attività è comunque basso, ma il DM 10/03/98 mi dice all'Allegato IX che il rischio nelle attività soggette a CPI è medio... Voi come vi comportereste? Di fatto questa non è a tutti gli effetti una attività lavorativa soggetta a CPI

BlackTopo
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Re: Rischio incendio in attività soggetta a CPI

Messaggio da BlackTopo » lun feb 19, 2018 2:05 pm

E' un problema annoso e a cui non ho mai trovato risposta.

Farei una valutazione qualitativa, senza andare a considerare, se sufficientemente in sicurezza, manutentati, etc etc, i riscaldatori di cui parli, che in realtà non rientrano all'interno dell'attvità lavorativa stessa.

Quindi classificherei rischio basso, secondo il DM 10/03/98, però magari mi sbaglio. :D

weareblind
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Re: Rischio incendio in attività soggetta a CPI

Messaggio da weareblind » lun feb 19, 2018 4:34 pm

L'allegato al DM 10-3-1998 non è obbligatorio.
Art. 2 c.3
3. La valutazione dei rischi di incendio può essere effettuata in conformità ai criteri di cui all'allegato I.
Detto ciò, per me prevenzione incendi = medio minimo. L'impianto di riscaldamento è anche lui parte della azienda, e concorre a formare il rischio. Avere portate metano serie innalza il rischio, onestamente ci facciamo troppi problemi.
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Ugo Fonzar
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Re: Rischio incendio in attività soggetta a CPI

Messaggio da Ugo Fonzar » lun feb 19, 2018 4:57 pm

concordo con weare
anche se classificherei a rischio medio
e po bon (conclusione tecnico-friulana... ma anche tecnico-triestina)
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BlackTopo
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Re: Rischio incendio in attività soggetta a CPI

Messaggio da BlackTopo » gio mar 01, 2018 4:28 pm

Mi chiedo allora: ma dentro a un eventuale condominio le persone che hanno un ufficio (piccolo e non soggetto, chiaro) al loro intenro sono a rischio medio? Mi sembra un po' una forzatura.

Tralasciando il "può", che chiaramente è una scelta del progettista, quale è la soluzione più "sicura" e corretta (agli occhi dei vvf chiaro)?

weareblind
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Re: Rischio incendio in attività soggetta a CPI

Messaggio da weareblind » gio mar 01, 2018 6:38 pm

Ma no. Una attività che contiene un impianto di riscaldamento di per sé soggetto a prevenzione incendi, è medio tout court. Invece una attività di per sé non soggetta, e con centrale termica a parte (locale dedicato compartimentato e accesso da esterno - il condominio per esempio), no. Lì valuterei, come prevede il D.M. 10 marzo 1998, l'attività nel suo insieme (che potrà essere indifferentemente bassa-media-alta), e i sotto compartimenti, tra cui la CT media.
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BlackTopo
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Re: Rischio incendio in attività soggetta a CPI

Messaggio da BlackTopo » ven mar 02, 2018 8:08 am

Ok, allora mi torna :D , condivido!

Grazie mille

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