CAMPO DI APPLICAZIONE REGOLA TECNICA UFFICI D.M. 22/02/2006.

Riguarda gli aspetti tecnici (impianti, resistenza al fuoco, reazione al fuoco, ecc.) della prevenzione incendi, compreso gli iter documentali

Moderatore: Ugo Fonzar

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Jacoante
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CAMPO DI APPLICAZIONE REGOLA TECNICA UFFICI D.M. 22/02/2006.

Messaggio da Jacoante » mar nov 15, 2016 10:28 am

Buongiorno a tutti,

Volevo condividere con voi un aspetto tecnico e chiedere il Vs. parere circa l'applicazione del D.M. 22/02/2006 in un particolare caso...

Riporto per una miglior sintesi i vari casi previsti dalla regola tecnica per i quali la stessa trova applicazione:
i titoli II e III si applicano a:
- locali destinati ad uffici di nuova costruzione;
- locali esistenti in cui si insediano uffici di nuova realizzazione;
- edifici ad uso ufficio esistenti in caso di modifiche sostanziali (che devono ancora presentare il progetto ai VVF);

gli edifici non ricompresi nei precedenti punti, per i quali è richiesto il CPI, devono essere adeguati al titolo IV entro 5 anni dall’entrata in vigore della regola tecnica (22.02.2011).

Agli uffici esistenti soggetti a CPI non è richiesto alcun adeguamento se:
- sono in possesso di CPI;
- sono in corso i lavori a seguito di un progetto approvato dai VVF.

Mi trovo di fronte ad un caso che NON trova riscontro nel “campo di applicazione” del D.M. 22/02/2006 pur essendo ad oggi ovviamente soggetto a controllo VVF per attività d’ufficio:

Un mio cliente vorrebbe acquisire un intero edificio – ad oggi sfitto – (tra l’altro di tipo pregevole, ma in questo caso credo sia di poco conto...) dove dai primi anni 2000 (prima del 2006) si sono creati degli uffici maggiori di 300 persone e fino a max 500 (per cui all’epoca tale attività non era né soggetta a CPI, né aveva la regola tecnica di prev. incendi specifica). Nell’edificio esistono altre attività e viene ottenuto all’epoca CPI x edificio pregevole, archivio, centrale termica e gruppo elettrogeno (CPI ancora in essere).

Nel campo di applicazione del D.M. 22/02/2006 non rientrano uffici esistenti NON soggetti a modifiche e NON soggetti a CPI, per cui anche con entrata in vigore della regola tecnica l’edificio in questione parrebbe non essere soggetto alla stessa.
Passano gli anni ed arriviamo al 2011...entra il vigore il DPR 151 e la soglia dell’attività soggetta a controllo viene abbassata a 300 presenze...quindi l’edificio ora mi diventa soggetto a controllo VVF anche per gli uffici, ma trova applicazione la regola tecnica? Rientriamo a questo punto nel caso in cui si applica solo il titolo IV (entro 5 anni). In fin dei conti gli uffici esistono all’interno dello stabile dai primi anni 2000 e quindi difficilmente rispetteranno integralmente la regola tecnica.

Il quesito nasce più che altro per una questione di affollamenti...non essendo mai stato necessario (a quanto pare) fino ad ora rispettare la regola tecnica, gli ambienti ospitavano (fino a quando erano occupati - 2011) un numero di persone che va oltre al massimo affollamento ipotizzabile calcolato con i parametri del D.M. 22/02/2006 (0,1 pers./mq). Ora secondo voi devo far rispettare anche tale parametro?

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Re: CAMPO DI APPLICAZIONE REGOLA TECNICA UFFICI D.M. 22/02/2

Messaggio da Ugo Fonzar » mar nov 15, 2016 9:04 pm

1a interpretazione
non avendo più i permessi antincendio vecchi
inizi da zero
come fosse "nuovo"

2a interpretazione
siccome sono stati resi agibili all'epoca
oggi devi applicare il 151 e "basta"

3a interpretazione
adegui tutto come fosse nuovo
e po bon

sono le tre opzioni possibili o ce ne sono di altre secondo te?
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Re: CAMPO DI APPLICAZIONE REGOLA TECNICA UFFICI D.M. 22/02/2

Messaggio da weareblind » mar nov 15, 2016 10:06 pm

Non sono del tutto certo, domani vedo di trovare il tempo di esaminare bene.
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Re: CAMPO DI APPLICAZIONE REGOLA TECNICA UFFICI D.M. 22/02/2

Messaggio da weareblind » gio nov 17, 2016 3:50 pm

Cominciamo a segnalare che purtroppo il campo di applicazione è scivoloso.
"2. Le norme contenute nei Titoli II e III dell’allegato al presente decreto si applicano agli edifici e/o locali destinati ad uffici di cui al comma 1 di nuova costruzione, agli edifici e/o locali esistenti in cui si insediano uffici di nuova realizzazione".
La circolare 19-6-2006 prevede che ciò accada solo se vi è cambi di destinazione d'uso (non ufficio su ufficio quindi).
MA
Con un arbitrario aumento, per me illegittimo, del campo di applicazione, abbiamo che:

Lettera Circolare Ministeriale 8 maggio 2007, n. P571/4122 sott. 66/A
OGGETTO: D.M. 22 febbraio 2006 recante “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di edifici e/o locali destinati Oggetto: D.M. 22 febbraio 2006 recante "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici". Chiarimenti

Con la lettera circolare prot. P694/4122 sott. 66/A del 19 giugno 2006, sono stati forniti i primi indirizzi in merito all’applicazione della regola tecnica indicata in oggetto. Facendo seguito alle predette indicazioni e sulla base dei quesiti pervenuti alla scrivente Direzione, si riportano di seguito ulteriori chiarimenti su taluni punti del decreto.
L’articolo 1 , inerente l’oggetto ed il campo di applicazione, stabilisce che le norme per uffici di nuova costruzione previste ai Titoli II e III dell’allegato in funzione del numero di presenze complessive, si applicano anche agli edifici e/o locali esistenti, già adibiti ad ufficio alla data di entrata in vigore del decreto, in caso siano oggetto di interventi comportanti modifiche sostanziali, per le quali devono intendersi gli interventi di ristrutturazione edilizia. In ogni caso gli interventi di modifica effettuati in locali esistenti, che non comportino un loro cambio di destinazione, non possono diminuire le condizioni di sicurezza preesistenti.
Il provvedimento, tuttavia, non si pronuncia in merito ad interventi parziali, non qualificabili come ristrutturazione edilizia, effettuati su edifici e/o locali esistenti che comportino la sostituzione o la modifica di impianti e/o attrezzature di protezione attiva antincendio, la modifica parziale delle caratteristiche costruttive e/o del sistema di vie di uscita, e/o ampliamenti. In tale eventualità, in analogia a quanto previsto in altre regole tecniche per l’edilizia civile (strutture sanitarie, locali di pubblico spettacolo, attività ricettive, ecc.) ed al fine di privilegiare un’attuazione graduale della normativa commisurata al tipo di intervento, si ritiene che le disposizioni tecniche di cui ai citati Titoli II e III debbano essere applicate limitatamente agli impianti e/o alle parti della costruzione oggetto degli interventi di modifica.

Analogia la fava. Per analogia applico l'inapplicabile. Con questa circolare, cui prestare attenzione, mi chiamarono a sanare un macello capitato in una banca a Milano, per cui volarono teste. Tante. I loro uffici si insediarono in altri ex uffici e si ritrovarono a finire i lavori SENZA applicare il DM 2006, salvo poi scoprire che c'era questa circolare.

Ergo, se tu non rientri nella circolare - dipende da che lavori farete nel nuovo affitto - allora vai di DM 10 marzo 1998 e affollamento calcolato con le uscite massime. Se no... attento che applichi il DM 2006.
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Re: CAMPO DI APPLICAZIONE REGOLA TECNICA UFFICI D.M. 22/02/2

Messaggio da Jacoante » ven nov 25, 2016 5:00 pm

Grazie weareblind,

io avevo fatto lo stesso ragionamento, ovvero...senza modifiche o modifiche minime...resta situazione esistente ante normativa....per cui via di DM 10/03/98....in caso di modifiche "sostanziali" / ristritturazione....riapplico norma 2006.....e quindi a sto punto RTO e decreto del 2016 perchè se no non ci stiamo dentro con le scale!!

Grazie 1000

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Re: CAMPO DI APPLICAZIONE REGOLA TECNICA UFFICI D.M. 22/02/2

Messaggio da weareblind » sab nov 26, 2016 3:03 pm

Prego, esatto, adesso hai il DM2006 o la nuova RTO. Io per uffici ancora non l'ho usata.
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