Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Riguarda gli aspetti tecnici (impianti, resistenza al fuoco, reazione al fuoco, ecc.) della prevenzione incendi, compreso gli iter documentali

Moderatore: Ugo Fonzar

Angelo
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Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Messaggio da Angelo » ven feb 28, 2014 9:41 am

Buongiorno a tutti,
secondo voi l'azienda che occupa un magazzino previsto di rete idranti interna ed esterna, è tenuta alla manutenzione dell'impianto anche se per l'attività svolta non è previsto? Possono evitare di sottoporlo a manutenzione mettendolo fuori uso?

In pratica hanno occupato un magazzino che prima veniva utilizzato da società che faceva stoccaggio di materiale che preveda la tenuta del CPI.

Sento pareri discordanti ma non trovo nulla di ufficiale.

Grazie a chi si vuole confrontare

Ciao ciao

Angelo

Ugo Fonzar
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Re: Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Messaggio da Ugo Fonzar » ven feb 28, 2014 10:50 am

se passa weareblind ti da una dritta più giusta della mia
posso dire che SE NON SERVE E NON SONO PREVISTI DALLE PRATICHE DEI VVF E DALLA VDR INCENDIO
puoi metterla fuori servizio (stacca cartelli, spegni tutto, pittura di bianco le portelle rosse, togli idranti)
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Angelo
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Re: Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Messaggio da Angelo » ven feb 28, 2014 11:10 am

Anche io pensavo di far qualcosa di simile indicando anche nel DVR la messa fuori servizio. Però mi sono anche detto, perchè metterli completamente fuori servizio togliendo anche le manichette e lance. Se ci sono, lasciarle male non fa. Lascio tutto e metto un bel cartello che l'impianto non è sottoposto a manutenzione. Mettiamo che si sviluppi un principio di incendio ed escono i VVf. Avendo un impianto idranti potrebbero provare ad utilizzarlo facilmente.

Parlando però con due Vigili del Fuoco in maniera informale, da parte loro mi viene detto che se l'impianto è presente va manutentato.

Quindi??? :-)

weareblind dove seiiiii!!!!????

Gigio
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Re: Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Messaggio da Gigio » ven feb 28, 2014 11:21 am

Anche io sapevo che se c'è DEVE essere manutenuto...

weareblind
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Re: Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Messaggio da weareblind » ven feb 28, 2014 1:07 pm

Quindi ha ragione Ugo.
1) Non ho una autorizzazione amministrativa che mi impone la presenza dell'impianto funzionante.
2) Decido (io DdL) legittimamente, nell'ambito della mia valutazione del rischio ai sensi del D.M. 10 marzo 1998 (obbligo indelegabile - ma in entrambi i sensi, ovvero se decido che l'impianto non serve, l'impianto non serve, non che l'indelegabilità vale solo per l'assunzione di rischi), che l'impianto non è necessario.
3) Lo segnalo a chiare lettere sopra l'impianto stesso con qualche foglio A4 stampato, e ne informo sia la squadra antincendio sia i lavoratori (procedure), e ne tengo chiara traccia nel piano emergenza e magari in una breve sintesi pro-VV.F. se fossero chiamati.
Come al solito dovete diffidare da risposte fornite da chicchessia, e specialmente da enti pubblici, se non motivate
Quanto io sopra vi scrivo legittima i passaggi del mio pensiero. Se viceversa voglio dimostrare che l'impianto è obbligatorio DEVO RIPORTARE LE PEZZE LEGISLATIVE, perché (per ora) in Italia quello che non è vietato è concesso. E non il contrario.
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Angelo
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Re: Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Messaggio da Angelo » ven feb 28, 2014 1:38 pm

Mi piace come risposta.
Ottimo

Grazie

weareblind
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Re: Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Messaggio da weareblind » ven feb 28, 2014 2:41 pm

Prego! :wink:
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BlackTopo
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Re: Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Messaggio da BlackTopo » ven feb 28, 2014 3:03 pm

Aggiungo un quesito:
ho un cpi per deposito di gpl sotto i 5mc dove sono indicati tutti i presidi antincendio presenti in azienda (tra cui appunto una rete idranti...)
La rete idranti in oggetto non è prevista per l'attività della azienda (non è normata) e nemmeno per il deposito di gpl, ove sono richiesti unicamente i due estintori a polvere.

Il CPI precedente è scaduto, e sarebbe sufficiente procedere a un semplice rinnovo, se non per un problema: la rete idranti, con due idranti in uso contemporaneo, arriva a 0.5 bar di pressione su idrante...

Ora io vorrei eliminare gli idranti, perchè non necessari per l'attività e per il deposito gpl, ma come devo procedere?

Faccio una nuova SCIA, in cui indico solo il deposito di GPL e i rispettivi due estintori? O posso evitare mediante un rinnovo con all'interno anche una modifica senza aggravio di rischio del CPI esistente, in cui evidenzio, tramite relazione, che ho proceduto all'eliminazione della rete idranti in quanto non necessaria per l'attività in oggetto?

In tutto questo vi chiederete: ma per quale ragione allora la rete idranti è stata inserita all'interno del CPI? Me lo sto chiedendo pure io, in quanto il vecchio CPI si riferiva sempre e solo al deposito di GPL!! ;)

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Re: Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Messaggio da weareblind » ven feb 28, 2014 8:35 pm

A dir la verità a me capita di frequente. Diciamo una volta a trimestre. E difatti ho un caso del genere per le mani (deposito oli, caldaie+serbatoi GPL, gruppi elettrogeni).
Esattamente buona la prima. SCIA a sovrascrivere. NON esiste dichiarare che non c'è aggravio di rischio eliminando la rete idranti. Soluzione veloce, comoda, legale, perfetta.
Gli idranti sono presenti perché fino a 5-6 anni fa bastava ci fossero, a prescindere dalla portata e pressione.
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Re: Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Messaggio da BlackTopo » lun mar 03, 2014 8:03 am

Ok perfetto, come immaginavo, ma secondo te devo sentire il comando per comunicargli come intendo operare (mi stanno facendo aspettare da 2 settimane..) o procedo semplicemente facendo la SCIA?

weareblind
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Re: Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Messaggio da weareblind » lun mar 03, 2014 8:48 am

SCIA immediata. Io non entro in un comando VV.F. da 4 anni. Nel caso in esame tra l'altro le attività sono normate e magari in categoria A, quindi SCIA e chiudere.
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andrea.ciresa
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Re: Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Messaggio da andrea.ciresa » gio gen 04, 2018 6:09 pm

Faccio seguito, per non aprire un nuovo Topic.

Ciao a tutti,
sono di fronte ad un problema abbastanza spinoso. Definire sulla base di quale principio effettuare le attività di manutenzione di un impianto antincendio e dei presidi in campo ed al contempo, stendere un piano di manutenzione/sorveglianza che recepisca e sia ottemperante alle disposizioni vigenti.
La necessità è definire, sui presidi antincendio (sprinkler, idranti, porte rei, estintori, rilevatori fumo, etc.), come strutturare un programma di manutenzione e sorveglianza dei presidi, che sia ottemperante ai requisiti minimi di legge, ma al contempo soddisfi le UNI, alle quali essi fanno riferimento.

Riporto per comodità alcuni spunti di riflessione sul tema:
“Le operazioni di controllo e manutenzione da effettuare sugli impianti antincendio e la loro cadenza temporale, sono indicate nelle norme tecniche pertinenti e dal manuale d’uso e manutenzione dell’impianto (DM 20.12.2012 – punto 2.3 e DM 10.03.1998 – art. 4), la cui applicazione ricomprende l’obbligo di “mantenimento in efficienza e controllo di almeno una volta ogni sei mesi da personale esperto” previsto in allegato IV (requisiti dei luoghi di lavoro), punto 4.1 del D. Leg. n.81/08.
Per la manutenzione e prova delle alimentazioni idriche, la UNI 10779 – punto A3 (Manutenzione e prova), prevede la applicazione di quanto previsto dalla UNI EN 12845, per le parti applicabili. …”
http://www.studiofonzar.com/blog/?p=37244

e

Nell’intervento “Controllo e manutenzione impianti e attrezzature antincendio”, a cura di Marino Mariani (CEA Estintori SpA), ci si pone una semplice, ma rilevante domanda: il documento “Norme tecniche di prevenzione incendi” allegato al nuovo “ Codice di prevenzione Incendi”, introduce novità in ambito manutentivo? Per rispondere a questo quesito il relatore riporta alcuni riferimenti legislativi correlati alla manutenzione degli impianti antincendio. Ad esempio sottolinea che il D.Lgs. 81/2008 all’articolo 15 (Misure generali di tutela) indica che tra le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro bisogna comprendere anche la ‘regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alla indicazione dei fabbricanti’.
Riporta poi l’articolo 4 del D.M. 10 marzo 1998:
Art. 4 - Controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio
1. Gli interventi di manutenzione ed i controlli sugli impianti e sulle attrezzature di protezione antincendio sono effettuati nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, delle norme di buona tecnica emanate dagli organismi di normalizzazione nazionali o europei o, in assenza di dette norme di buona tecnica, delle istruzioni fornite dal fabbricante e/o dall'installatore.
Inoltre presenta l’articolo 6 del D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151 "Regolamento recante semplificazione della disciplina dei pro-cedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma dell’articolo 49 comma 4-quater, decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122": …

https://www.puntosicuro.it/sicurezza-su ... -AR-15726/

La domanda, che forse suona un po’ scontata. A prescindere dal manuale di manutenzione che mi dovrebbe trasmettere l’installatore dell’impianto, e sulla base del quale dovrei effettuare l’attività manutentiva (contratto, capitolato, programma, etc.) come mi devo comportare nella realizzazione di un piano coordinato, che tenga conto di questi aspetti?

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Re: Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Messaggio da Ugo Fonzar » gio gen 04, 2018 7:03 pm

i manuali degli impianti sono importanti
ma poi (in assenza di questi) io mi sono "messo lì" e ho iniziato a spulciare tutte le norme tecniche (non sono tutte...)

Segnalo:
DM 20 dicembre 2012 - Regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l'incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi
e poi ad es. le seguenti
UNI 9994-1
UNI 10779
UNI EN 671-3
UNI 11224
UNI 1125
UNI 11473-1
UNI 9494-3
...

Magari alla fine hai:
- sorveglianza ogni mese (ad es.)
- controlli ogni 6 mesi --> e le norme ti dicono cosa devi fare per tali controlli

che ne dici?
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Re: Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Messaggio da andrea.ciresa » ven gen 05, 2018 10:14 am

Grazie per la risposta Ugo.
Il blog ed il Forum sono sempre fonte di una bona riflessione e spunto operativo. Oltre che un luogo di dialogo e confronto aperto ed utile.

La domanda poteva sembrare banale e con soluzioni scontate, ma spesso, costruire una buona attività di manutenzione e sorveglianza, è difficile, non solo per la mancanza dei manuali di partenza, ma per l'evoluzione normativa, che spesso, mette i Proprietari ed i Gestori, in condizioni di disaccordo sulle strategie e le modalità di gestione dei siti. Dovendo coniugare tali necessità, con i bilanci aziendali ed operativi, sempre più orientati all'ottimizzazione dei costi e delle operazioni.

Credo anche io, che alla fine avrò (come del resto ho adesso) manutenzione con le periodicità semestrale, annuale, etc., effettuata da imprese del settore, e sorveglianza con frequenze maggiori, effettuata persona responsabile (informata), ma non operante su quel settore specifico.

vi terrò aggiornati sull'evoluzione della faccenda.
grazie

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Re: Manutenzione rete idranti quando non richiesta

Messaggio da Ugo Fonzar » ven gen 05, 2018 12:29 pm

grazie andrea
sono curioso di sentire anche io esperienze diverse
un saluto :)
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