equipaggiamento elettrico macchina priva di documentazione

Riguarda le macchine immesse sul mercato o messe in servizio pre-direttiva macchine (in Italia 21 settembre 1996) senza che abbiano subito modifiche extra straordinaria manutenzione o di tipo sostanziale

Moderatore: Ugo Fonzar

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emmora
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equipaggiamento elettrico macchina priva di documentazione

Messaggio da emmora » lun ott 17, 2016 9:18 pm

Buonasera a tutti.
Per una macchina costruita precedentemente al 1996 e sprovvista di documentazione tecnica si rende necessario dimostrare la conformità dell'equipaggiamento elettrico ai requisiti generali di sicurezza di cui all'allegato VI del D Lgs 81/08.
Per la tipologia della macchina in questione non esistono norme di prodotto specifiche che indichino quali prove effettuare.
Secondo la Norma CEI EN 60204-1 la verifica della corrispondenza tra equipaggiamento elettrico e documentazione tecnica costituisce un obbligo e rappresenta la prassi tecnica in uso ma non risulta chiaro se essa possa essere ritenuta applicabile al caso in oggetto.
Inoltre sembrerebbe che il D.Lgs. n. 81/2008 in nessun punto richieda chiaramente il manuale d’uso e manutenzione.
Tuttavia si ha che l’art. 71, comma 4 lettera a) punto 2) impone che le attrezzature di lavoro siano corredate ove necessario da apposite istruzioni d'uso e libretto di manutenzione.
In relazione a quanto sopra esposto appare quindi evidente che il manuale debba essere presente "ove necessario".
Il termine "ove necessario" lascia perciò la responsabilità al valutatore di decidere se la mancanza di tale documentazione comporti la non conformità o meno.
Quindi si chiede se per macchine quali torni, trapani, frese etc. ante ’96 sprovvisti di documentazione tecnica possa essere lecito, ai fini della verifica della conformità dell’equipaggiamento dell’impianto elettrico a bordo macchina, effettuare le seguenti prove:
- controllo visivo sullo stato dell’equipaggiamento elettrico (senza peraltro poterne verificare la conformità alla documentazione tecnica in quanto non presente),
- verifica sulla continuità del circuito equipotenziale di protezione,
- verifica intervento interruttori differenziali o misura dell’impedenza dell’anello di guasto ai fini della verifica della protezione contro i contatti indiretti,
e poter affermare, in caso di esito positivo di queste ultime, la conformità ai requisiti generali di sicurezza di cui sopra pur non essendo disponibile la documentazione tecnica della macchina.

Ringrazio chiunque possa fornire un parere in merito.

Ugo Fonzar
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Re: equipaggiamento elettrico macchina priva di documentazio

Messaggio da Ugo Fonzar » lun ott 17, 2016 9:29 pm

hai centrato il problema
bella domanda

una cosa "per dovere di cronaca" la prima edizione della EN 60204-1 è del 1985 - fascicolo 729 e forse era ancora chiamata CEI 44-5

ed era già regola dell'arte in quanto norma CEI (legge 186/68)

da qui un po' di "novità per l'equipaggiamento" che dovrebbe esser dotato di schemi
e il "ove necessario" forse si spiega meglio

per il "resto della documentazione" effettivamente non serve un manuale
ma da sempre si consiglia una scheda macchina di istruzioni

poi per le macchine utensili negli anni '80
(ma ero piccolo e pirla, oggi sono solo vecchio e pirla)
c'era l'UCIMU, glorioso ente dei costruttori di macchine utensili che dava utili indicazioni
(che non ho sotto mano) e ovviamente non penso fossero neanche obbligatorie... ma giusto per la cronaca

spero di esser stato utile per una riflessione sul tema (e mi ci hai fatto pensare anche a me!) :)
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Mike
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Re: equipaggiamento elettrico macchina priva di documentazio

Messaggio da Mike » mar ott 18, 2016 8:05 am

Per analogia con gli impianti elettrici, effettuerei una verifica dell'equipaggiamento elettrico esistente applicando la normativa attualmente in vigore se non c'è alcuna documentazione.
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SerafinoF
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Re: equipaggiamento elettrico macchina priva di documentazio

Messaggio da SerafinoF » mer ott 19, 2016 1:57 pm

Ciao sono il manutentore del tornio che si è fermato. Mi date gli schemi che provo a ripararlo?

Da sola questa domanda dovrebbe rispondere al quesito: un impianto elettrico senza schemi è come un tizio senza carta d'identità: clandestino!

L'esame a vista è utilissimo bellissimo intelligentissimo se vogliamo capire, ad esempio, se un matto non ha sottodimensionato i conduttori, ha opportunamente calcolato le protezioni, si è ricordato di come si realizzano le sorgenti PELV e via discorrere.

Oppure lo guardiamo e basta? e cosa ci capiamo?

Quindi nella simpatiche macchine vecchie, prive di schemi, dobbiamo prima capire quali sono le protezioni necessarie e quindi verificare che ci siano (esame a vista).

Vi regola poi un'osservazione facile facile: arresto di emergenza cablato su un contattore (e dico uno solo). Quanto ha lavorato quel simpatico contatore? Quanto è probabile che resti incollato e che il nostro fungo di emergenza sia palesemente inutile?
Si riesce a desumere "a vista" il rischio? Forse si, ma forse anche no...

Ed il circuito di comando che lavora a 230V non ci facciamo un pensierino?

Quindi il confronto fra documentazione tecnica (o disposizioni di progetto o chiamatelo come meglio vi aggrada) non solo è importante ma necessario e non perché lo dica la EN 60204-1 ma perché si parte da li. Punto. Non a caso la norma dice "eseguire nell'ordine"

Le prove tecniche sono la ciliegina sulla torta ed hanno lo scopo di verificare con mezzi diversi ciò che il solo esame a vista non potrebbe rilevare.
Ad esempio se trovate che ogni giunto fra parti metalliche ha un cavallotto di terra potete fare pure la misura di continuità ma io mi sento di ipotizzare che ci sarà continuità....
Oppure se trovate 4 dita di olio, polvere e detriti varie su un RCD, potete pure fare la prova ma secondo me al primo colpo farà un momentino fatica a state dento il tempo di trip... cosi a naso.

Un giorno poi parleremo degli equipaggiamenti elettrici "originali" ante 1996 con un inverter di modello 2012... questo stranissimo buco temporale che cosi spesso si crea nell'industria italiana...

Ugo Fonzar
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Re: equipaggiamento elettrico macchina priva di documentazio

Messaggio da Ugo Fonzar » mer ott 19, 2016 6:41 pm

ser
se vuoi apriamo un post dal titolo

"equipaggiamenti elettrici "originali" ante 1996 con un inverter di modello 2012"

;)
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Re: equipaggiamento elettrico macchina priva di documentazio

Messaggio da SerafinoF » gio ott 20, 2016 9:43 am

Sottotitolo del post: io già nel 1990 sapevo che l'Italia avrebbe vinto i mondiali del 2006 e che il del macchinario sarebbe stato equipaggiato di un inverter marca XXX modello YYY e quindi ho previsto opportunamente accorgimenti.
Firmato NOSTRADAMUS

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Re: equipaggiamento elettrico macchina priva di documentazio

Messaggio da emmora » gio ott 20, 2016 11:12 am

Vi ringrazio per la disponibilità e la chiarezza degli interventi.
In sostanza allora, per un caso come quello prospettato, posso trarre le seguenti conclusioni:
-la non disponibilità degli schemi elettrici non mi consente di verificare la conformità dell'equipaggiamento elettrico in quanto non è possibile riscontrare la presenza e l'efficacia delle protezioni, verificare l'adeguatezza delle sorgenti dei circuiti di BT, appurare il funzionamento dell'arresto di emergenza e via di seguito.
Pertanto la via da seguire potrebbe essere questa:
1. rilevare e ricostruire lo schema elettrico esistente;
2. analizzare e verificare che lo stato dell'impianto non comporti eventuali rischi nell'utilizzo della macchina;
3. effettuare le prove di verifica sulla continuità del circuito equipotenziale di protezione, la verifica intervento interruttori differenziali (o misura dell’impedenza dell’anello di guasto) ai fini della verifica della protezione contro i contatti indiretti, effettuare i controlli specifici della macchina quali il corretto funzionamento dei blocchi di sicurezza per le parti in movimento etc.
Resta comunque il fatto che non saprò mai se l'equipaggiamento elettrico è quello originale o ha subito modifiche sostanziali che avrebbero dovuto comportare l'apposizione della marcatura.
E' corretto?
Grazie

SerafinoF
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Re: equipaggiamento elettrico macchina priva di documentazio

Messaggio da SerafinoF » gio ott 20, 2016 11:33 am

Teoria vs Sostanza

Non eseguo una manutenzione straordinaria che mi garantirebbe la sicurezza dell'impianto perché rischio di dover rimarcare CE la macchina.

Io sono dell'idea che prima metto in sicurezza la macchina poi penso agli altri aspetti e quindi per venire alla domanda: non saprai mai se hanno modificato l'impianto nel tempo ma saprai che l'impianto è sicuro. Mi sembra un buon baratto...

Per le prove... pur non essendo amante delle prove distruttive o pseudo distruttive, su un equipaggiamento elettrico vecchio sarei molto ma molto tentato di fare tutto il set completo di prove sollecitando gli isolamenti cosi almeno vedo che non cedono dopodomani.

Poi una guardata alla corrente di cortocircuito presunta al punto di consegna non è mai una idea cattivissima al primo giro di controllo.

Ricostruzione degli schemi: OK ma tutto, non solo il QE! Si batte la macchina e si rilevano le posizioni di sicurezza dei proxy e dei limit switch, altrimenti facciamo sempre il lavoro a metà!

Poi non hai citato gli esami a vista: sono essenziali!

Le guarnizioni hanno la maledetta tendenza ad non essere eterne e purtroppo danno un certo contributo al grado IP.
Le targhe e le etichette, apparentemente inutili, sono assai comode per la manutenzione quindi è meglio che ci siano tutte.
Le famigerate connessioni multiple non autorizzate in modo particolare per il PE dovrebbero essere eliminate.
Ecc Ecc

La regola (la mia regola) per un equipaggiamento elettrico è semplice: deve essere fatto bene.
Nel 1996 sapevano farlo bene come e forse meglio che nel 2016.
Siccome sono passati 20 anni io non credo che la manutenzione sia stata a guardare quindi ci sono state delle modifiche ed è li che bisogna concentrarsi.

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