Protezione - Riparo fai da te

Riguarda le macchine immesse sul mercato o messe in servizio pre-direttiva macchine (in Italia 21 settembre 1996) senza che abbiano subito modifiche extra straordinaria manutenzione o di tipo sostanziale

Moderatore: Ugo Fonzar

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Ranny
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Protezione - Riparo fai da te

Messaggio da Ranny » lun apr 22, 2013 10:54 am

Salve,
è la prima volta che scrivo qui... abbiate clemenza se, per voi ma non per me, sparo c....te. :)

Intanto mi presento.. faccio RLS in uno studio amministrativo e un parente mi chiede un aiuto.. ahi!!! per la sua attività di falegnameria. Di fatto la falegnameria è una ditta non individuale.

Il quesito è questo.
Nella falegnameria ci sono diverse macchine - pialla, toupie, levigatrice a nastro .... - ormai datate; ben datate.
In sè, per la lavorazione, la macchina è ottima.
Però, per "adeguarla" secondo le nuove direttive alcune protezioni, sia mobili che fisse, sono state fatte sostanzialmente in casa usando avviamente il legno.
Tanto per intenderci il rullo della piallatrice ha un riparo mobile in legno sagomato con applicata una molla di ritorno che ne garantisce la chiusura dopo il passaggio del pezzo.

Queste protezioni a mio avviso, ma molto avviso personale, sono funzionali, resistenti e adatte. Garantiscono la protezione dell'organo mobile.

Non so però se è accettabile un si fatto adeguamento della macchina.

Secondo voi?

Mi date anche dei riferimenti precisi di legge?

Grazie.

Ugo Fonzar
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Re: Protezione - Riparo fai da te

Messaggio da Ugo Fonzar » lun apr 22, 2013 6:43 pm

ciao Ranny
benvenuto

chiedere è lecito
rispondere... ;)
io ci provo

Prendo il RES della direttiva macchine (giusto per esagerare, ma così ci capiamo)
1.4.1. Requisiti generali
I ripari e i dispositivi di protezione:
- devono essere di costruzione robusta,
- devono essere fissati solidamente
- non devono provocare pericoli supplementari,
- non devono essere facilmente elusi o resi inefficaci,
- devono essere situati ad una distanza sufficiente dalla zona pericolosa,
- non devono limitare più del necessario l'osservazione del ciclo di lavoro, e
- devono permettere gli interventi indispensabili per l'installazione e/o la sostituzione degli utensili e per i lavori di manutenzione, limitando però l'accesso soltanto al settore in cui deve essere effettuato il lavoro e, se possibile, senza smontare il riparo o senza disattivare il dispositivo di protezione.
Inoltre, se possibile, i ripari devono proteggere dalla caduta e dalla proiezione di materiali od oggetti e dalle emissioni provocate dalla macchina.
io comunque prenderei la EN 953 Requisiti generali per la progettazione e la costruzione di ripari fissi e mobili la quale non vieta in modo esplicito l'uso di tali ripari "fatti in casa"

poi prenderei le norme tecniche di tipo C di riferimento per tali macchine (e ce ne sono un poche) per vedere eventuali limitazioni...

PS: poi chiederei un preventivo a una ditta specializzata per capire quanto costa aver ripari ad hoc e "standard"
ing. Ugo Fonzar - Aquileia (UD)
studioFonzar.com

enrilav76
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Re: Protezione - Riparo fai da te

Messaggio da enrilav76 » lun apr 22, 2013 8:57 pm

Il legno può essere utilizzato al limite per realizzare appositi spingipezzo / spingilegno sagomati secondo le necessità al fine di mantenere le mani distanti dagli utensili in movimento.
Oggi il fai da te lo lascerei alle macchine utilizzate a scopi hobbistici e non sul luogo di lavoro. Ci sono norme di progetto ben precise da seguire, esistono diverse norme UNI a seconda della macchina che stai valutando ma puoi seguire anche altri metodi purchè siano di pari efficacia il che se è molto diverso da quanto indicato dalle UNI è tutto da dimostrare che siano ugualmente efficaci.
Di base, come citata da Fonzar esiste la UNI EN 953:2009 per la parte dei ripari che non azionano DSI, viceversa si applica la UNI EN 1088:2008 per i dispositivi di interblocco associati ai ripari e questa norma fornisce i requisiti destinati proprio ai dispositivi di tipo elettrico. Esiste la UNI EN ISO 13857:2008 per stabilire i valori delle distanze di sicurezza onde evitare il raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori e inferiori. Ci sono poi le UNI di prodotto, la serie delle UNI EN 848, si riferisce alla sicurezza delle macchine per la lavorazione del legno (Toupie); le piallatrici, a seconda del tipo seguono le UNI EN 859, 860, 861…
I materiali per le protezioni sono in acciaio (le tipiche cuffie di protezione eventualmente predisposte per l’allaccio dell’aspirazione), poi viene usato il policarbonato antiurto (lexan) con asole di regolazione, spesso in abbinamento alle cuffie di protezione in acciaio. Quindi come vedi alcune protezioni poi possono essere fisse, altre interbloccate… ogni macchina necessità di valutazione e relativa progettazione delle sicurezze, affidati ad un esperto competente del settore

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