D.M. e rintracciabilità del prodotto

Discussioni relative all'iter CE previsto dalle direttive di prodotto, in particolare dalla Direttiva Macchine 2006/42/CE e D.Lgs. 17/2010

Moderatore: Ugo Fonzar

Rispondi
Ultimo
Messaggi: 34
Iscritto il: dom lug 27, 2008 10:36 am

D.M. e rintracciabilità del prodotto

Messaggio da Ultimo » lun lug 28, 2008 1:17 pm

Buongiorno a tutti. Due domande veloci per due risposte forse non altrettanto rapide:
1_ la DM contempla in qualche sua parte il concetto di rintracciabilità del prodotto ? O ci sono altre norme specifiche che lo fanno ? Io la direttiva me la sono letta a pezzi, ma non mi sembra ci siano riferimenti all'obbligo di suddividere in lotti la produzione o cose del genere....

2_ X (produttore) vende ad Y (commerciante che opera all'estero - stato membro) - A sua volta Y vende a Z (che compra da uno stato non membro).

Chi marchia, chi deve realizzare il fascicolo tecnico ? Chi il manuale di istruzioni ?

Grazie

Ugo Fonzar
Site Admin
Messaggi: 8273
Iscritto il: lun mag 23, 2005 11:22 pm
Località: Aquileia
Contatta:

Re: D.M. e rintracciabilità del prodotto

Messaggio da Ugo Fonzar » lun lug 28, 2008 9:14 pm

Ultimo ha scritto: 1_ la DM contempla in qualche sua parte il concetto di rintracciabilità del prodotto ? O ci sono altre norme specifiche che lo fanno ? Io la direttiva me la sono letta a pezzi, ma non mi sembra ci siano riferimenti all'obbligo di suddividere in lotti la produzione o cose del genere....
è qualcosa da valutare a carico del fabbricante
ocjo che più bravi si è meglio il recall (e meno costoso) è
sennò si va sul rapex
Ultimo ha scritto:2_ X (produttore) vende ad Y (commerciante che opera all'estero - stato membro) - A sua volta Y vende a Z (che compra da uno stato non membro).
Chi marchia, chi deve realizzare il fascicolo tecnico ? Chi il manuale di istruzioni ?
Da mettersi d'accordo con gli oneri e gli onori... c'è obbligo che ci sia uno che si assume le responsablità con la dichiarazione di conformità e la marcatura CE e può esser anche un "fabbricante apparente"

salutoni
ing. Ugo Fonzar - Aquileia (UD)
studioFonzar.com

serafino
Messaggi: 906
Iscritto il: mar gen 24, 2006 5:15 pm
Località: Moruzzo -UD

Re: D.M. e rintracciabilità del prodotto

Messaggio da serafino » mer lug 30, 2008 7:39 am

Ocjo però

se la macchina è pensata e realizzata per essere venduta (messa in servizio) in stato extra-comunitario il CE non serve

diciamo una macchina destinata alla Russi può essere venduta da un austriaco che a sua volta la acquiasta da un costruttore italiano senza che sia necessario apporre il CE (con relativo iter) in quanto l'immissione sul mercato si concretizza in Russia
un pò di ignoranza non ha mai fatto male a nessuno!

Ultimo
Messaggi: 34
Iscritto il: dom lug 27, 2008 10:36 am

Re: D.M. e rintracciabilità del prodotto

Messaggio da Ultimo » mer lug 30, 2008 12:59 pm

Ok..... ma se l'Italiano poi, invece di vendere in Russia vende in Italia ? Chi diventa responsabile di quell'articolo non marchiato ? Chi lo vende (l'italiano) o (all'oscuro di tutto) l'austriaco che l'ha prodotto senza marcatura ?

E della rintracciabilità che mi dici ? Non mi sembra che la dm parli di come effettuarla. Giusto ? (il troppo lavoro di questi gg preferie mi impedisce di rileggermi la dm per rispondere a questa domanda....)

Ugo Fonzar
Site Admin
Messaggi: 8273
Iscritto il: lun mag 23, 2005 11:22 pm
Località: Aquileia
Contatta:

Re: D.M. e rintracciabilità del prodotto

Messaggio da Ugo Fonzar » mer lug 30, 2008 8:39 pm

Ultimo ha scritto:Ok..... ma se l'Italiano poi, invece di vendere in Russia vende in Italia ? Chi diventa responsabile di quell'articolo non marchiato ? Chi lo vende (l'italiano) o (all'oscuro di tutto) l'austriaco che l'ha prodotto senza marcatura ?
CHI IMMETTE LA MACCHINA SUL MERCATO è il COLPEVOLE ;)
(cfr. definizione di immissione sul mercato)
Ultimo ha scritto:E della rintracciabilità che mi dici ? Non mi sembra che la dm parli di come effettuarla. Giusto ? (il troppo lavoro di questi gg preferie mi impedisce di rileggermi la dm per rispondere a questa domanda....)
Prova a sentirti dire dal ministero delle attività produttive (o come si chiama adesso) con l'ispesl fuori dalla porta della fabbrica "dammi l'elenco dei clienti a cui hai venduto le macchine non conformi" e poi vediamo cosa "mi dici" tu :)

salutoni
ing. Ugo Fonzar - Aquileia (UD)
studioFonzar.com

serafino
Messaggi: 906
Iscritto il: mar gen 24, 2006 5:15 pm
Località: Moruzzo -UD

Re: D.M. e rintracciabilità del prodotto

Messaggio da serafino » gio lug 31, 2008 12:02 pm

La mia tesi vale se e solo se è verificata l'ipotesi iniziale ossia la macchina è pensata per essere venduta in paese extra-ce
in tutti gli altri casi, come ad esempio "non so dove la vendi" vale quanto detto da Ugo
un pò di ignoranza non ha mai fatto male a nessuno!

Gerod
Messaggi: 1091
Iscritto il: ven set 02, 2005 6:54 pm
Località: Portogruaro (VE)
Contatta:

Re: D.M. e rintracciabilità del prodotto

Messaggio da Gerod » gio lug 31, 2008 9:33 pm

Sono ovviamente d'accordo con Ugo: la parola magica è Immissione nel mercato. (sto testando l'editor!)
Poi sulla rintracciabilità non credo (attualmente) vi siano degli obblighi. L'obbligo è di redigere il FTC che deve contenere tutta una serie di informazioni necessarie a garantire che il prodotto è sicuro. Se costruisci organi di sollevamento dovrai sapere che materiale usi, chiederai i certificati e li allegherai al FTC. Se non hai questi documenti come fai a dimostrare cosa hai usato, chi te lo ha venduto, etc. e, in caso di controversia che fa il costruttore se il materiale che ha acquistato ha provenienza ignota? Si prende tutte le colpe.
Faccio un esempio: l'organo di sollevamento si rompe perchè il materiale era difettato. Supponiamo che tu abbia due fornitori della materia prima. Se non documenti che hai comprato il materiale X usato per il gancio difettato dal fornitore A, ovvero mantieni la tracciabilità dei flussi di lavoro e delle materie prime, come dimostri la colpa di A? La vedrei dura!
Notte!
"La progettazione è un'alchimia di esperienze, prove, calcoli ed errori.
E' fondere insieme problemi di ingombri, resistenza, costi, sicurezza, efficienza e funzionalità in un'unica soluzione"

Rispondi