Vita residua carroponte

Discussioni relative all'iter CE previsto dalle direttive di prodotto, in particolare dalla Direttiva Macchine 2006/42/CE e D.Lgs. 17/2010

Moderatore: Ugo Fonzar

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Umaga
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Vita residua carroponte

Messaggio da Umaga » gio apr 19, 2018 10:59 am

Buongiorno a tutti,
per la classificazione di un carroponte ai fini del calcolo della vita residua nell'ambito di indagine supplementare, si utilizza la norma UNI 4301-1 del 1988?

Ho visto che esiste una versione più recente del 2016 che differisce rispetto a quella del 1988. Tuttavia la ISO 4301-1:2016 non mi risulta sia stata recepita dall'UNI.

In questi casi il riferimento rimane la norma recepita dall'UNI seppur datata?

Grazie mille

Ugo Fonzar
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Re: Vita residua carroponte

Messaggio da Ugo Fonzar » gio apr 19, 2018 1:08 pm

aspettiamo qualche boss

intanto posso dire che lo stato dell'arte è la ISO nuova e non la UNI vecchia
(non so le differenze) in quanto "evoluzione della standardizzazione"
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Gerod
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Re: Vita residua carroponte

Messaggio da Gerod » gio apr 19, 2018 2:26 pm

Per calcolare la vita residua di una gru a ponte serve capire come è stata progettata, ovvero avere la classificazione della stessa (FEM, CNR, DIN).
Per determinare i cicli devo conoscere i dati progettuali del costruttore. Quindi mi devo riferire alle norme di quando la macchina è stata progettata.
Se la classificazione è quella della 4301-1 del 1988 allora devi usare quella.
Su quella dirai se hai superato il limite di progetto oppure no.
Le nuove classificazioni sono fatte per le nuove macchine ma è molto probabile che i metodi di calcolo siano molto diversi.
Spero di aver chiarito.
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Re: Vita residua carroponte

Messaggio da Umaga » gio apr 19, 2018 2:52 pm

Grazie mille Gerod,
se la gru a ponte è stata progettata/fabbricata prima del 1988 (inizio anni 80)??

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Re: Vita residua carroponte

Messaggio da Gerod » gio apr 19, 2018 3:34 pm

Dipende...
molti usavano la DIN 15018-1
in cui le classi venivano identificate dalle sigle H,B
Poi c'erano le FEM, la CNR10021 (la prima mi pare del '73, poi modificata dalla versione dell'85).
ciao
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Re: Vita residua carroponte

Messaggio da ironFL » gio apr 19, 2018 3:40 pm

Inizi degli anni 80 potrebbero aver usato la serie delle CNR...

la 10021/85 e la 10011/85...

oppure la DIN 15018-3:84...

prima ancora non ero nemmeno nato quindi non so :D

Sulla fiche progettuale non hai riferimenti?

Il libretto di omolgazione ENPI/ISPESL non ti da nessun rimando o non identifica la classe dei meccanismi ecc?

Più di così non saprei come aiutarti...confidiamo in Gerod

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Re: Vita residua carroponte

Messaggio da ironFL » gio apr 19, 2018 3:41 pm

Gerod mi ha anticipato ma mi fa piacere che non ho detto minchiate... :D

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Re: Vita residua carroponte

Messaggio da Gerod » gio apr 19, 2018 4:31 pm

In due che diciamo la stessa cosa mi pare un buon inizio.
Attenzione che la 15018-3 si applica alle gru su autocarro e gru mobili (gru montate su veicolo).
Quindi la 15018-3 non la userei sulle gru a ponte! ,-)
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Re: Vita residua carroponte

Messaggio da ironFL » gio apr 19, 2018 5:01 pm

Gerod ha scritto:In due che diciamo la stessa cosa mi pare un buon inizio.
Attenzione che la 15018-3 si applica alle gru su autocarro e gru mobili (gru montate su veicolo).
Quindi la 15018-3 non la userei sulle gru a ponte! ,-)
mezza minchiata dovevo pur dirla...

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Re: Vita residua carroponte

Messaggio da Lorenzino » gio apr 19, 2018 9:13 pm

Umaga ha scritto:Buongiorno a tutti,
per la classificazione di un carroponte ai fini del calcolo della vita residua nell'ambito di indagine supplementare, ....
Solo per precisare che l'indagine supplementare prevista dal D.i-. 11-04-2011 non si riferisce alle gru fisse come carroponte, gru a bandiera.
La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita (Forrest Gump)

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Re: Vita residua carroponte

Messaggio da Umaga » ven apr 20, 2018 11:16 am

Grazie per la precisazione Lorenzino.
A questo punto mi sorge un dubbio: per un carroponte non è obbligatoria l'indagine supplementare trascorsi 20 anni? Mi risulta che l'INAIL la richieda.

Altra domanda: Se dai calcoli si ottiene una vita residua=0, il carroponte non può più essere utilizzato? O è possibile fare interventi tecnici per poter prolungare la "vita" dello stesso?

Grazie ancora per il vostro prezioso aiuto!

ironFL
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Re: Vita residua carroponte

Messaggio da ironFL » ven apr 20, 2018 6:41 pm

Umaga ha scritto:Grazie per la precisazione Lorenzino.
A questo punto mi sorge un dubbio: per un carroponte non è obbligatoria l'indagine supplementare trascorsi 20 anni? Mi risulta che l'INAIL la richieda.

Altra domanda: Se dai calcoli si ottiene una vita residua=0, il carroponte non può più essere utilizzato? O è possibile fare interventi tecnici per poter prolungare la "vita" dello stesso?

Grazie ancora per il vostro prezioso aiuto!
Il DM 11 aprile 2011 tra le tante cose buone che poteva portare ha solo fatto casino...e per una volta che poteva permettersi di "copiare" dalle norme tecniche non siamo stati in grado di farlo...

Vero il DM prende in considerazione i 20anni e solo alcune attrezzature..Gru fisse escluse sembrerebbe...poi quando parla di indagine supplementare dice vanno fatte secondo le norme tecniche...che però dicono diverse dal DM...vabbè...

veniamo a noi...

se leggiamo con attenzione l'art. 71 co. 8

8. Fermo restando quanto disposto al comma 4, il datore di lavoro, secondo le indicazioni fornite dai fabbricanti ovvero, in assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da linee guida, provvede affinché:
a) [...]
b) le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte:
1) ad interventi di controllo periodici, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi;
[...]


traducendo...

attrezzature soggette ad influssi = nel ns caso gru a ponte soggetta al migliore degli infliussi, la fatica e la vetustà...

suscettibili di dare origine a situazioni pericolose = cacchio cricche, deformazioni ecc...

ad interventi di controllo periodici = indagine supplementare

secondo indicazioni fornite dai fabbricanti = ben venga

o norme tecniche = ISO 9927, ISO 12482, CNR 10011, CNR 10021, DIN 15018, FEM 9755, FEM 1001...

Queste norme ti dicono CHI può farle, COSA analizzare e COME fare l'indagine e la relazione, COME fare i calcoli di vita residua (non dimentichiamo lo stato di conservazione eh) e QUANDO fare il tutto...

un binario ben definito direi...

Quindi io almeno non nutro il benchè minimo dubbio che sebbene il DM 11/04/2011 le abbia dimenticate, le indagini supplementari van fatte anche sulle gru a ponte :D

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Re: Vita residua carroponte

Messaggio da Ugo Fonzar » sab apr 21, 2018 3:16 am

grazie ironFL (ocjo al correttore ortografico ...) :)
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Re: Vita residua carroponte

Messaggio da Ugo Fonzar » sab apr 21, 2018 3:24 am

Se dai calcoli si ottiene una vita residua=0, il carroponte non può più essere utilizzato? O è possibile fare interventi tecnici per poter prolungare la "vita" dello stesso?
parlo da non esperto nel settore
- esatto --> 0 = fine vita
- se si sostituisce / ripara la parte che ha portato a 0 la vita, si può fare (ma qui non l'ho mai visto capitare e la penso da teorico e non da pratico)
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Re: Vita residua carroponte

Messaggio da Gerod » sab apr 21, 2018 8:18 am

il DM effettivamente parla di gru mobili e trasferibili (+ PLE).
le gru a ponte sono gru fisse ma è anche vero quel che dice il TU (correttamente citato da IronFL)
Inail, ASL, ARPA non mi hanno mai chiesto le indagini supplementari (parlo per la mia esperienza) anche se ma è anche vero che:
- in generale, nei manuali, anche di vecchie gru, si riporta che a 10 anni la gru deve subire un controllo straordinario (chiamala indagine, controllo, è pur sempre da fare);
- io consiglio sempre all'utilizzatore, per gru vecchie, di fare il controllo straordinario e calcolare le vita residua.
Un macchina che ha 20 anni, se è stata usata correttamente, potrà avere comunque qualche usura e l'accertamento tecnico serve proprio a trovare eventuali limiti e a riportare i livelli di sicurezza previsti dal costruttore.
Come dice Ugo, se trovi un elemento danneggiato, probabilmente il limite a fatica è stato raggiunto e potresti ripristinare/rinforzare l'elemento. Certo che se una trave di una gru ha molti segni di fatica, forse meglio sostituire più che riparare.
Ciao
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