Indice NIOSH

Questo è uno spazio dedicato agli aspetti legati al rischio da movimenti ripetitivi, movimentazione manuale dei carichi - Titolo VI del D.Lgs. 81/08, attività di trasporto, traino e spinta, VDT - Titolo VII, sistemazione dei posti di lavoro, interfaccia uomo-macchina - metodi OCRA, NIOSH, Snook Ciriello, MAPO, ecc.

Moderatore: Ugo Fonzar

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Nicola
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Indice NIOSH

Messaggio da Nicola » dom apr 17, 2011 11:27 am

Ciao, dopo averlo visto qualche anno fa in modo teorico durante i corsi da RSPP sto riprendendo in mano il rischio da movimentazione manuale dei carichi con l'indice NIOSH.
La domanda è molto semplice: nel caso in cui volessi fare una valutazione di un magazziniere che sposta alcuni carichi con il muletto (questi non mi interessano) ed alcuni a mano (questi mi interessano invece) quali valori prendereste voi?
Questo lavoratore ovviamente non movimenta ogni giorno gli stessi carichi e ho notato che ci sono molte variazioni tra un giorno e l'altro. Pensavo a tre soluzioni ma non capisco quale possa essere la migliore:
  • faccio una premessa dicendo che "a seguito di diverse osservazioni del lavoratore all'opera il giorno in cui sono stati effettuati i rilievi è significativo e rappresentativo degli altri giorni di lavoro" (o qualcosa del genere);
  • faccio rilievi due o tre giorni e ne faccio la media;
  • faccio rilievi due o tre giorni e prendo il caso peggiore o il 90° percentile;
ovviamente l'azienda faticherebbe a vedermi lì per più di un giorno a fare i rilievi di un'unica persona e io impiegherei molto tempo.
Voi che ne dite? Come avete risolto questa situazione piuttosto comune?

Nicola
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Re: Indice NIOSH

Messaggio da Nicola » sab apr 23, 2011 10:49 am

Mi pare una situazione piuttosto comune, nessuno la ha mai incontrata?

Ugo Fonzar
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Re: Indice NIOSH

Messaggio da Ugo Fonzar » mar apr 26, 2011 4:38 pm

abbi pazienza
magari passa qualcuno di esperto
;)
ciao
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Starsky
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Re: Indice NIOSH

Messaggio da Starsky » mer apr 27, 2011 2:49 pm

Ciao, effettivamente è un caso ricorrente, ma non per questo lo possiamo definire a mio parere FACILE!!!! Io viceversa direi che possiamo considerare il magazziniere "l'apoteosi" del metodo NIOSH.

La realtà di questa mansione mette a dura prova tutti coloro che vorrebbero un valore rappresentativo di Indice di Sollevamento.
A mio parere ogni caso è da trattare a sè ipotizzando comunque delle approssimazioni sicuramente necessarie per arrivare in fondo a qualcosa in tempi adeguati.
E' anche vero che non possiamo "tirare nel mucchio", il nostro valore sarà utilizzato sia dal medico competente che dal Datore di Lavoro per la sorveglianza sanitaria e le attività di miglioramento.

1) credo necessaria comunque una raccolta dati per capire quanto effettivamente le giornate sono differenti. Per questo ci possono aiutare le bolle di consegna, oppure i tabulati di prelievo giornalieri, oppure la stampa giornaliera dei movimenti di magazzino o qualsiasi altro documento che descriva il lavoro del carrellista. questi documenti li puoi chiedere al capo del magazziniere, così non rimani lì per giorni.

2) con questi dati devi decidere se effettivametne i giorni sono "tutti differenti" o, alla fine, tutti uguali. Se le variazioni non sono sostanziali puoi prendere un giorno magari il più carico (solitamente il lunedì o il venerdì) o quello più ricorrente. Se la diferenza è importante, occorre fare come per il rumore, utilizzare la formula dei compiti multipli, ma spalmata su un periodo rappresentativo, p.e. una settimana.

3) in riferimento ad una sola giornata, anche qui dipende quanto vuoi preciso il dato finale. Il lavoro di un carrellista è un compito definito "variabile" (e l'indice è infatti il VLI). La formula dei compiti multipli deve essere applicata identificando i pesi (magari raggruppati per categorie rappresentative), le altezze di prelievo, di deposito, orizzontali e le torsioni che si presentano e classificare i conseguenti compiti semplici.

4) Effettivamente possimo scegliere anche il caso peggiore, con quello che ne consegue (valore massimo e probabilmente non rappresentativo del rischio). Per semplificarci a vita possiamo "raggruppare i pesi in famiglie (solitamete che non differiscano tra loro più di tre chili: 3-5, 6-8, 9-11 ecc.)" prendendo le altezze più significative (anche qui solitametne le più alte e le più basse) affinchè nella formula non ci vadano a finire più di 12/15 compiti semplici. Un metodo di approssimazioni è stato proposto dall'EMP nel 2008 (http://www.epmresearch.org) e forse ad oggi è l'unico che può essere utilizzato per calcolare mansioni così compicate.

5) l'unica cosa non consigliata è la media perchè la schiena non lavora con la media dei pesi, ma parte dalla fatica fatta con quello più pesante e aggiunge ad esso il contributo deli altri secondo la formula dei compiti multipli.

Spero di non aver incasinato troppo la cosa ....

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Re: Indice NIOSH

Messaggio da Ugo Fonzar » mer apr 27, 2011 6:43 pm

Nicola? ;)

GRAZIE STARKSY :D
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Nicola
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Re: Indice NIOSH

Messaggio da Nicola » mer apr 27, 2011 8:09 pm

Starsky ha scritto:Ciao, effettivamente è un caso ricorrente, ma non per questo lo possiamo definire a mio parere FACILE!!!! Io viceversa direi che possiamo considerare il magazziniere "l'apoteosi" del metodo NIOSH.

La realtà di questa mansione mette a dura prova tutti coloro che vorrebbero un valore rappresentativo di Indice di Sollevamento.
A mio parere ogni caso è da trattare a sè ipotizzando comunque delle approssimazioni sicuramente necessarie per arrivare in fondo a qualcosa in tempi adeguati.
E' anche vero che non possiamo "tirare nel mucchio", il nostro valore sarà utilizzato sia dal medico competente che dal Datore di Lavoro per la sorveglianza sanitaria e le attività di miglioramento.
Quoto in pieno
Starsky ha scritto: 1) credo necessaria comunque una raccolta dati per capire quanto effettivamente le giornate sono differenti. Per questo ci possono aiutare le bolle di consegna, oppure i tabulati di prelievo giornalieri, oppure la stampa giornaliera dei movimenti di magazzino o qualsiasi altro documento che descriva il lavoro del carrellista. questi documenti li puoi chiedere al capo del magazziniere, così non rimani lì per giorni.
Esatto però purtroppo (o per fortuna) buona parte della movimentazione avviene tramite carrello elevatore mentre il magazziniere si occupa della movimentazione manuale solo per colli particolarmente piccoli e leggeri oppure per l'unione di più colli piccoli su un pallet per poi movimentarlo con il carrello. Inoltre tra i compiti più gravosi per la schiena del magazziniere c'è il lavoro di "incastrare" perfettamente il carico quando viene immesso nel rimorchio dei TIR. Spesso il materiale viene trasportato dentro il rimorchio con il carrello e l'ultimo metro (espressione cugina dell'"ultimo miglio :D ) lo fa a mano.
Starsky ha scritto: 2) con questi dati devi decidere se effettivametne i giorni sono "tutti differenti" o, alla fine, tutti uguali. Se le variazioni non sono sostanziali puoi prendere un giorno magari il più carico (solitamente il lunedì o il venerdì) o quello più ricorrente. Se la diferenza è importante, occorre fare come per il rumore, utilizzare la formula dei compiti multipli, ma spalmata su un periodo rappresentativo, p.e. una settimana.
Quest'analogia con il rumore è interessante però purtroppo mi pare che sia più difficile che per il rumore. Per questo punto è a favore la mia ipotesi di scegliere un solo giorno e trovare il modo di dimostare che è significativo anche di tutti gli altri.
Starsky ha scritto: 3) in riferimento ad una sola giornata, anche qui dipende quanto vuoi preciso il dato finale. Il lavoro di un carrellista è un compito definito "variabile" (e l'indice è infatti il VLI). La formula dei compiti multipli deve essere applicata identificando i pesi (magari raggruppati per categorie rappresentative), le altezze di prelievo, di deposito, orizzontali e le torsioni che si presentano e classificare i conseguenti compiti semplici.
Su questo punto non sono molto convinto, anche se ho ancora da chiarire bene le diverse situazioni VS i diversi indici.
Per esempio qui io avrei usato l'SLI per i compiti sequenziali dato che mentre il magazziniere guida il carrello (per buona parte del suo tempo) è come se fosse in pausa (dal punto di vista ergonomico dei sollevamenti manuali, lui ovviamente non sarebbe contento si sentirsi dire che è in pausa mentre movimenta aparecchiature da 300kg :) ).
Starsky ha scritto: 4) Effettivamente possimo scegliere anche il caso peggiore, con quello che ne consegue (valore massimo e probabilmente non rappresentativo del rischio). Per semplificarci a vita possiamo "raggruppare i pesi in famiglie (solitamete che non differiscano tra loro più di tre chili: 3-5, 6-8, 9-11 ecc.)" prendendo le altezze più significative (anche qui solitametne le più alte e le più basse) affinchè nella formula non ci vadano a finire più di 12/15 compiti semplici. Un metodo di approssimazioni è stato proposto dall'EMP nel 2008 (http://www.epmresearch.org) e forse ad oggi è l'unico che può essere utilizzato per calcolare mansioni così compicate.
Ho visto quel metodo di semplificazione qualche mese fa ma lo ho trovato più approssimativo che semplificatore per chi deve fare la valutazione, magari provando ad usarlo per davvero cambierei idea.
Starsky ha scritto: 5) l'unica cosa non consigliata è la media perchè la schiena non lavora con la media dei pesi, ma parte dalla fatica fatta con quello più pesante e aggiunge ad esso il contributo deli altri secondo la formula dei compiti multipli.
Sono d'accordo!
Starsky ha scritto: Spero di non aver incasinato troppo la cosa ....
Figurati grazie 1000 della risposta invece!

Ugo Fonzar ha scritto:Nicola? ;)

GRAZIE STARKSY :D
Eccomi qui! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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Re: Indice NIOSH

Messaggio da Ugo Fonzar » mer apr 27, 2011 8:21 pm

:mrgreen:
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