Quando siamo difronte a una movimentazione di un carico

Questo è uno spazio dedicato agli aspetti legati al rischio da movimenti ripetitivi, movimentazione manuale dei carichi - Titolo VI del D.Lgs. 81/08, attività di trasporto, traino e spinta, VDT - Titolo VII, sistemazione dei posti di lavoro, interfaccia uomo-macchina - metodi OCRA, NIOSH, Snook Ciriello, MAPO, ecc.

Moderatore: Ugo Fonzar

Rispondi
Ugo Fonzar
Site Admin
Messaggi: 8394
Iscritto il: lun mag 23, 2005 11:22 pm
Località: Aquileia
Contatta:

Quando siamo difronte a una movimentazione di un carico

Messaggio da Ugo Fonzar » ven giu 11, 2010 8:28 am

Altra domanda da ABC della MMC

Il carico di 3 kg diventa significativo e "scatta il rischio".
Perché?
Vale per tutti i lavoratori, o in caso di patologici questo peso è diverso?

grazie raga

PS: questo è un primo lancio di domande se poi vengono fuori altre da altri va bene, anzi meglio ;)
ing. Ugo Fonzar - Aquileia (UD)
studioFonzar.com

weareblind
Messaggi: 1658
Iscritto il: mar apr 13, 2010 1:17 pm
Località: Como

Re: Quando siamo difronte a una movimentazione di un carico

Messaggio da weareblind » ven giu 11, 2010 9:30 am

3 kg è corretto. Tale valore copre il 9-esimo percentile, quindi copre anche le fascie estreme (chiaro, non le estremissime).
Sul perché 3 kg invece si dovrebbe chiedere a chi fu illuminato dall'alto (Occhipinti-Colombini e a seguire Fanti). :D
We are blind to the world within us

ursamaior
Messaggi: 429
Iscritto il: sab giu 30, 2007 9:04 am

Re: Quando siamo difronte a una movimentazione di un carico

Messaggio da ursamaior » ven giu 11, 2010 5:28 pm

Sono d'accordo parzialmente.
Le normali metodiche di valutazione sono state definite su un campione di popolazione e tendono a proteggere una percentuale quanto più possibile elevata di soggetti. E fin qui sono d'accordo con weare.
Tuttavia, la norma non prevede che si debba fare una valutazione al 90esimo percentile, ma si debba fare una valutazione di tutti i rischi, ivi compresi quelli determinati nei confronti di lavoratori particolari.
Tra questi ci sono anche i patologici (anche se non espressamente previsti in questo caso dalla norma, ma considerati, per esempio, per il rumore, CEM e ROA, quali soggetti "sensibili al rischio").
In tal caso, Ugo, la questione è diversa. La legge non ti dice che al di sotto dei 3 kg stai a posto. Questo te lo dicono le norme tecniche.
Al contrario la legge chiede al datore di lavoro, nell'affidare i compiti ai lavoratori di tener conto delle loro condizioni di sicurezza e salute.
Dunque se dalle risultanze della sorveglianza sanitaria emerge la presenza di una problematica a carico del rachide e dovesse essere necessaria la valutazione dei rischi per carichi di peso inferiore a 3 kg, la questione è molto semplice (o complicata, dipende dai punti di vista): non puoi applicare nè la ISO 11228-1, nè il NIOSH, ma resta l'obbligo di valutazione

Hutch
Messaggi: 9
Iscritto il: ven giu 11, 2010 8:03 am
Località: Imola
Contatta:

Re: Quando siamo difronte a una movimentazione di un carico

Messaggio da Hutch » ven giu 11, 2010 6:03 pm

Ugo Fonzar ha scritto:Altra domanda da ABC della MMC

Il carico di 3 kg diventa significativo e "scatta il rischio".
Perché?
Vale per tutti i lavoratori, o in caso di patologici questo peso è diverso?

grazie raga

PS: questo è un primo lancio di domande se poi vengono fuori altre da altri va bene, anzi meglio ;)
Ciao Ugo,

il carico diventa significativo perchè ..."lo dice la norma"....

In realtà se proviamo a mettere tutti i moltiplicatori geometrici dell'indice (quindi esclusa la frequenza) nel caso peggiore (Hiniz=175cm, Hfin=0cm - quindi dislocazione massima- distanza oriz=63cm, disolcaz ang=135cm, presa scarsa) il peso raccomadato si riduce proprio a 3Kg (uomo adulto).
Questo si può interpretare proprio nel senso che a prescindere dalla frequenza un carico di 3Kg se sollevato nelle condizioni peggiori -ammesse dal metodo- può risultare gravoso (o quasi) per il rachide.

Concordo anche con ursamaior (ciao!): un conto sono le norme ed un conto è l'81: la valutazione del rischio va fatta per tutti!
Ricordiamoci che per le patologie definite "di lieve entità :?: " si può usare 15Kg come costante di peso iniziale e calcolare così l'indice; per le patologie "di grave entità :?: " la costante di peso si riduce a 10Kg.
NB: queste considerazioni derivano dalle norme (i 10Kg sono considerati cautelativi per la popolazione generale) ma rimangono comunque considerazioni autorevoli dell'EPM.
In ultimo consideriamo due aspetti:
1. teorico: perchè adibire a MMC un patologico "grave"?
2. pratico: calcolare un indice Niosh con 10Kg come costante di peso significa di fatto avere quasi sempre valori a rischio...

Ultima nota (iperteorica :oops: ): le norme ci dicono di considerare solo pesi superiori a 3Kg, ma nessuno ci vieta di fare il calcolo anche per pesi inferiori.

Ciao!

Marco

Ugo Fonzar
Site Admin
Messaggi: 8394
Iscritto il: lun mag 23, 2005 11:22 pm
Località: Aquileia
Contatta:

Re: Quando siamo difronte a una movimentazione di un carico

Messaggio da Ugo Fonzar » ven giu 11, 2010 7:36 pm

grazie raga
certo che coprire il 99,9% della popolazione con 3 kg non significa che il 0,1% non sia proprio quello patologico che abbiamo in azienda
salutoni
ing. Ugo Fonzar - Aquileia (UD)
studioFonzar.com

weareblind
Messaggi: 1658
Iscritto il: mar apr 13, 2010 1:17 pm
Località: Como

Re: Quando siamo difronte a una movimentazione di un carico

Messaggio da weareblind » lun giu 14, 2010 1:23 pm

Ugo Fonzar ha scritto:grazie raga
certo che coprire il 99,9% della popolazione con 3 kg non significa che il 0,1% non sia proprio quello patologico che abbiamo in azienda
salutoni
Diciamo anche che proprio a sollevà pesi quello lì ci dovevi mettere...
We are blind to the world within us

Ugo Fonzar
Site Admin
Messaggi: 8394
Iscritto il: lun mag 23, 2005 11:22 pm
Località: Aquileia
Contatta:

Re: Quando siamo difronte a una movimentazione di un carico

Messaggio da Ugo Fonzar » lun giu 14, 2010 9:39 pm

:lol:
diciamo che capita
ing. Ugo Fonzar - Aquileia (UD)
studioFonzar.com

Rispondi