Integrare il modello gestionale per la sicurezza e il modell

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Ugo Fonzar
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Integrare il modello gestionale per la sicurezza e il modell

Messaggio da Ugo Fonzar » mar gen 13, 2009 6:13 pm

Questa notizia è stata tratta da: http://www.complianceaziendale.com/

Come organizzare il Modello gestionale per la sicurezza ex art. 30 del D.Lgs. 81/08, quali raccordi sono possibili con il d.lgs. 231/01 e come si sovrappone alle indicazioni del British Standard OHSAS 18001:2007? A queste domande iniziano a dare una risposta strutturata il dott. Barlini e l’ing. Fonzar con il documento “I Modelli di organizzazione e di gestione ex art. 30 del D.Lgs. 81/2008” (scaricabile gratuitamente da questo sito), pensato dagli autori come una “Guida interpretativa e applicativa open source”, aperta cioè al contributo di chiunque vorra migliorarla, arricchirla o integrarla.
***

L’introduzione nel D.Lgs. 231/01 dell’art. 25-septies, rubricato “Omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro” [1], e la successiva approvazione dell’art. 30 del d.lgs. 81/08 hanno destato, sin dall’inizio, non pochi problemi interpretativi e applicativi.

L’iniziale modifica apportata al D.Lgs. 231/01 dalla L. 123/07 [2] pose, infatti, il problema di come si dovesse adeguare [3, 4] il Modello di organizzazione, gestione e controllo affinchè fosse adeguato a prevenire reati colposi [5] e, contestualmente, di come si potesse ritenere che un omicidio colposo o delle lesioni personali colpose fossero commesse a vantaggio dell’ente [6].

La successiva approvazione del D.Lgs. 81/08 [7] ha permesso di superare, con le precisazioni contenute all’art. 30, il primo problema sopraccitato, suscitando tuttavia nuove perplessità ad esempio in ordine all’armonizzazione tra disposizioni dello stesso art. 30 e disposizioni del d.lgs. 231/01 [8, 9], in merito all’obbligatorietà [10] di tali modelli e alla loro efficacia esimente, in particolare con riferimento all’adozione di modelli “definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL)[11] del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007″ (D.Lgs. 81/08, art. 30, co. 5).

Inoltre, in fase applicativa (nonostante tutte le risposte fornite ai dubbi sopra riportati) restava sempre la domanda su “come” si dovesse strutturare il modello gestionale per la sicurezza, su “quali” fossero i suoi componenti, sulle eventuali relazioni con le relative componenti dei modelli ex d.lgs. 231/01 o del British Standard OHSAS 18001:2007.

A queste domande inizia a dare una risposta, proponendo un metodo di sviluppo del modello gestionale per la sicurezza ex art. 30 del d.lgs. 81/08, il documento “I Modelli di organizzazione e di gestione ex art. 30 del D.Lgs. 81/2008” (scaricabile gratuitamente da questo sito), predisposto dal dott. Barlini e dell’ing. Fonzar.

Il documento, che viene distribuito con licenza Creative Commons 2.5, è stato pensato dagli autori come una guida “open source”, aperta cioè al contributo di tutti coloro che vorranno proporre migliorie, correzioni, integrazioni o arricchimenti del contenuto (le modalità per proporre i contenuti sono indicate nel documento stesso).

Indice del documento:
Cronologia delle versioni
Gli autori
Premessa
Sicurezza sul lavoro e responsabilità amministrativa degli enti
Gli elementi essenziali del sistema aziendale ex art. 30 D.Lgs. 81/2008
Gli elementi componenti il primo livello del sistema aziendale ex art. 30
Gli elementi componenti il secondo livello del sistema aziendale ex art. 30
Conclusioni
Contributi
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[1] “Sicurezza sul lavoro e responsabilità degli enti”, di M. Grassi
[2] Legge 3 agosto 2007, n. 123, art. 9.
[3] “Legge 123/07: modifiche al Modello di organizzazione ex D.Lgs. 231/01″, di G. Battisti.
[4] “D.Lgs. 231/01: riflessioni sui Modelli organizzativi”, di G. Battisti
[5] “Lesioni colpose gravi o gravissime”
[6] “Omicidio e lesioni nell’interesse dell’ente?”, di M. Grassi
[7] Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008
[8] “Principali novità del TU sicurezza in relazione al d.lg. 231/2001″, di M. Arena
[9] “Testo unico sicurezza sul lavoro (d.lg. 81/2008) e modelli organizzativi ex d.lg. 231/2001″, di M. Arena
[10] “I Modelli per la sicurezza sono obbligatori”, di G. Battisti
[11] “Modelli di organizzazione e Linee Guida UNI-INAIL (SGSL)”, di G. Battisti.




Commento di Ugo Fonzar: ho conosciuto il dott. Barlini e mi si è aperto un mondo :) - direi un eccellente professionista!
Son felice di aver contribuito a questo lavoro.
Ho potute studiare e capire molte cose: il mio approccio da “semplice” ingegnere della sicurezza si è ampliato (ma quando finirà?).

I meccanismi legati all’applicazione del 231 e del 81 son da integrare e approfondire nelle aziende: spero che gli addetti ai lavori trovino utile tali indicazioni e contribuiscano con consigli e pareri.
Sottolineo infine che l’impulso che mi ha mosso è prender atto che oggi ci sono delle figure che si contrappongono (SBAGLIANDO) nelle aziende: esperti sulla sicurezza (RSPP in particolre) e componenti degli OdV - finitela e lavorate assieme, ok?

Una ulteriore considerazione: come lavorano questi professionisti e (mi permetto) colleghi di complianceaziendale è da prender ad esempio per tutti i consulenti! - fate tutti i bravi, ok?



Puoi leggere questa notizia al seguente link:
http://www.studiofonzar.com/blog/?p=7949
ing. Ugo Fonzar - Aquileia (UD)
studioFonzar.com

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