RES per art. 6

Discussioni e chiarimenti per destraggiarsi sugli insiemi in pressione

Moderatore: Ugo Fonzar

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kirki
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RES per art. 6

Messaggio da kirki » gio ago 01, 2019 7:02 pm

Salve a tutti. Vi seguo con molto interesse e trago molti spunti dai post dei colleghi. Questa volta ho bisogno di un aiuto specifico.
Devo completare una relazione Tecnica per la Messa in Servizio ex art. 6 di un Impianto Aria Compressa esistente e mai denunciato (azienda di stato). L’impianto è composto da 3 serbatoio da 10000 l e 2 compressori
l'INAIL mi hanno chiesto di esplicitare i riferimenti ai RES della Direttiva PED.
La mia difficoltà nasce dal fatto che nei RES ci sono elementi esplicitamente rivolti alla Progettazione e alla Fabbricazione dell’attrezzatura, a cui io non devo rispondere ma lo fa il costruttore con la sua dichiarazione e con il manuale che indica le modalità di collocazione e gestione. C’è chi usa delle check list in cui si elencano i paragrafi dell’Allegato I del Decreto 93/2000 ma resto interdetto perché non saprei come compilare le voci.
Quale indicazione potete darmi? Grazie!

EkoDeeDee
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Re: RES per art. 6

Messaggio da EkoDeeDee » ven ago 02, 2019 1:32 pm

Ma i serbatoi di che anno sono? hai sotto mano le dichiarazioni di conformità?
verifiche spessimetriche?

Potrebbe essere più veloce (e costoso, però) installare dei nuovi serbatoi al posto di quelli vecchi.

kirki
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Re: RES per art. 6

Messaggio da kirki » sab ago 10, 2019 12:12 pm

Grazie EkoDeeDee,
per quanto l'intero impianto sia datato i serbatoi sono stati sostituiti nel dicembre 2012. Dalle Dichiarazioni di Conformità si ricava che sono conformi alla Direttiva 97/23/CE. Ne ho dedotto che rispettono i RES rivolti ai Costruttori.
Per cui ho esplicitato solo i RES PED 2.10, 2.11.2 e 7.3. Anche se ho fatto l'"errore" di non mettere davati ai requisiti le sigle RES PED!
Ma questo non basta al funzionario INAIL.
Ancora peggio sulla questione rischio incendio. Io l'ho affrontato dimostrando che l'area è a rischio incendio BASSO, ovvero al Livello 1 secondo la UNI 10779 B1: Aree ove quantità e/o combustibilità dei materiali presenti sono basse e che presentano comunque basso pericolo di incendio in termini di probabilità d'innesco, velocità di propagazione fiamme e possibilità di controllo incendio da parte delle squadre di emergenza (es. attività di lavorazione di materiali prevalentemente incombustibili ed alcune delle attività di tipo residenziale, di ufficio, ecc., a basso carico d'incendio.

Per cui riferendomi al RES PED 2.12: Incendio all’esterno "Ove necessario, le attrezzature a pressione devono essere progettate e, ove occorra, dotate di accessori adeguati, ovvero si devono prendere misure adeguate per la loro installazione, al fine di rispondere ai requisiti in materia di limitazione dei danni in caso d’incendio di origine esterna, con particolare riguardo all’uso previsto dell’attrezzatura", in considerazione del basso valore di rischio riscontrato non si ritiene necessario dotare le attrezzature in esame di “accessori adeguati”, quali i rischi di rottura o di dimensionare diversamente le valvole di sicurezza PSV, ad esempio secondo le indicazioni della API 521 “Pressure-relieving and Depressuring Systems” (diventata norma internazionale come ISO 23251).
ma questo ancora non basta. E mi chiede la verifica con chek list. Ma come potrei rispondere alla maggior parte dei requisiti se non siamo i costruttori ma gli assemblatori?

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