Distacco transnazionale e idoneità tecnico professionale

Riguarda la sicurezza e l'igiene sul lavoro

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Distacco transnazionale e idoneità tecnico professionale

Messaggio da Ugo Fonzar » mer nov 27, 2019 5:14 am

Egregi mi sto aggiornando con la questione
e la news la pubblico sul blog qui http://www.studiofonzar.com/2019/11/27/ ... nazionale/

io andrei a chiedere (da appunti anche di colleghi - grazie Erik):
  • Comunicazione preventiva di distacco transnazionale
  • Modello Al (ex Modello E 101) - rappresenta il documento di regolarità contributiva e il corretto assoggettamento alla legislazione previdenziale del Paese di provenienza
  • Dati di iscrizione nell'Albo o Lista ufficiale dello Stato di appartenenza (che è l'equivalente alla nostra CCIAA);
  • Elenco dei lavoratori distaccati;
  • Comunicazioni preventive di distacco all'estero, se obbligatori nel paese di provenienza (es. Romania);
  • Documento di riconoscimento dei lavoratori;
  • Contratto individuale di lavoro dei lavoratori distaccati ed eventuale lettera di assunzione, (in quanto norma europea);
  • Comunicazione di assunzione - registrazione pubblica - o documentazione equivalente (secondo la normativa del Paese di stabilimento del datore di lavoro).
Se lavori edili (oltre a quanto previsto sopra):
  • Iscrizione alla Cassa Edile Italiana (escluse Francia, Germania, Romania ed Austria che fanno parte di una convenzione intracomunitaria)
Da quanto mi risulta in materia di sicurezza sul lavoro si applica esclusivamente ed in toto la normativa italiana:
  • formazione e abilitazioni uso attrezzature con le regole italiane
  • POS (in italiano) / VDR
  • visite mediche di idoneità
(*)

(*)
In un vademecum del 2010 si diceva
In materia di sicurezza ed igiene sul lavoro, si ritengono applicabili le norme sulla sorveglianza sanitaria e sulla informazione/formazione dei lavoratori. In merito alla prima, si ritiene di potere (dovere) richiedere il certificato medico attestante l’idoneità alle mansioni (ove richiesto dal TUSIC). Si ritiene che sia legittimo, e dunque pienamente accettabile in sede ispettiva, anche il certificato redatto dal medico competente del Paese di stabilimento.

Il documento ha questa presentazione
Il presente Vademecum è stato elaborato nell’ambito del progetto EMPOWER ‐ “Exchange of Experiences and iMplementation of actions for POsted WorkERs” co‐finanziato dall’Unione Europea (Commissione Europea, DG Occupazione, Affari Sociali e Pari Opportunità ‐ Contract VP/2009/015/00067) nel quadro della Linea d’Azione “Pilot Projects on Working and living conditions of posted workers” (Call for Proposals VP/2009/015).
Il progetto EMPOWER è stato attuato da un gruppo di lavoro composto da:
- ISTITUTO GUGLIELMO TAGLIACARNE (capofila);
- MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI ‐ Direzione Generale per il Mercato del Lavoro
e Direzione Generale per l’Attività Ispettiva (partner);
- LABOUR INSPECTION ROMANIA (partner).



Altro caso
Qualora l'impresa sia stabilita fuori dalla UE:
  • Comunicazione preventiva di distacco transnazionale
  • In assenza di convenzioni specifiche con il Paese extra UE (vedere allegato 1) si applica in toto la normativa italiana.
Immagine

SONO APERTO A CONFRONTI PER TIRARE LE SOMME SUL TEMA
ing. Ugo Fonzar - Aquileia (UD)
studioFonzar.com

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