Batterie esauste

Riguarda la sicurezza e l'igiene sul lavoro

Moderatore: Ugo Fonzar

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gibbosky
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Batterie esauste

Messaggio da gibbosky » mar lug 02, 2019 7:07 am

Buongiorno a tutti,
a seguito di audit 45001 mi si chiede di aggiornare la valutazione del rischio chimico, estendendola anche ai pericoli introdotti dalle batterie esauste che una mia azienda cliente stocca e trasporta per conto di cobat.
L'auditor ha inteso rilevare la non completa valutazione del rischio chimico, che non contempla i rifiuti pericolosi, ci sta.

Le frasi di rischio associate al particolare rifiuto sono le seguenti:

HP 4, 5,6,8,10,13 e 14.

Ora, d'accordo su tutto, ma nella fase di ordinarietà, queste batterie sono effettivamente movimentate e stoccate in cassoni, all'interno di un capannone.
Sono quasi tutte sempre in ottimo stato di conservazione.
Francamente esposizione a pericoli per la salute a mio avviso non ce ne sono.
Al limite posso ipotizzare condizioni di non ordinarietà con fuoriuscita di elettrolita e pericoli che sfociano in rischi per la sicurezza.
Concordate o mi sta sfuggendo un elefante?

Grazie a tutti.
Gibbosky

weareblind
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Re: Batterie esauste

Messaggio da weareblind » mar lug 02, 2019 10:08 am

Concordo.
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silqua
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Re: Batterie esauste

Messaggio da silqua » mar lug 02, 2019 2:57 pm

siccome scrivi "sono quasi tutte sempre in ottimo stato di conservazione", vuol dire che in un certo numero e con una certa frequenza non lo sono.
cercherei quindi di sapere la frequenza e/o la quantità di arrivo di batterie danneggiate.
se ciò avvenisse spesso, usciresti dal caso straordinario e dovresti considerare nel DVR chimico le corrette procedure di manipolazione ordinaria.

gibbosky
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Re: Batterie esauste

Messaggio da gibbosky » mar lug 02, 2019 3:37 pm

Grazie dei vostri pareri ragazzi,
sto reperendo informazioni in merito alle condizioni di movimentazione e stoccaggio delle batterie.

Vi aggiorno.

Grazie

Gibbosky

gibbosky
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Re: Batterie esauste

Messaggio da gibbosky » gio lug 04, 2019 10:24 am

Ciao Sliqua,
ti quoto...
siccome scrivi "sono quasi tutte sempre in ottimo stato di conservazione"


Ora, a seguito di sopralluogo, ho scoperto che effettivamente, le batterie (tutte e solo rigorosamente Piombo e H2SO4) sono si integre quando le ritirano dai vari punti di raccolta (perlopiù elettrauti), ma quando vengono rovesciate negli scarrabili si danneggiano.

Posto che ovviamente gli scarrabili sono stagni e omologati per trasporti in ADR di corrosivi, quando vengono posizionati nel sito di stoccaggio (capannone che stocca sei scarrabili uno in fila all'altro) questi sicuramente prevedono che sul fondo ci sia dell'elettrolita depositato.

(Se ne sente anche l'odore abbastanza forte).

Tuttavia l'operatore in condizioni di attività ordinaria, posiziona lo scarrabile dal di fuori nel sito di stoccaggio, rimanendo peraltro sul mezzo e quindi a mio avviso non esposto per inalazione a tali vapori.

Fermo restando che per temperatura ambiente e pressione di vapore dell'H2SO4 deduco e ciò me lo conferma senza far troppi calcoli anche ARPA EMILIA ROMAGNA, che l'acido solforico non tende affatto ad evaporare.

Mi rimane tuttavia il dubbio di cosa si libera dal contatto permanente tra acido solforico e acciaio inox 316, la mia preoccupazione è ovviamente l'idrogeno, che sicuramente si forma tra H2SO4 e Fe, ma che di fatto non so se si forma e quanto dal contatto tra acido e AISI 316.

Inoltre essendo gli scarrabili di metallo, potrebbero cortocircuitare gli elettrodi delle batterie, magari causando scintille... quindi innesco, ma per cosa? Idrogeno?

Continuo comunque a scongiurare il pericolo per inalazione e da contatto, fatto salvo per ques'ultimo l'eventualità molto remota di essere colpiti da un getto o uno schizza per la rottura di una batteria mentre viene movimentata e posizionata nello scarrabile.

Grazie a tutti.

Gibbosky

michele.borsaro
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Re: Batterie esauste

Messaggio da michele.borsaro » gio lug 04, 2019 1:25 pm

Io ho lavorato nel settore delle batterie per 10 anni :D , ecco i fatti.

Le batterie nuove o come rifiuto (se integre) sono articoli (si! anche quelle rifiuto) e quindi NON vanno etichettate (con il CLP) e valutati per il rischio chimico per la salute. Il piombo NON è tossico per contatto. Hai solo un rischio chimico per la sicurezza in caso di sversamento di acido.

Come rifiuto, le batterie contenenti elettrolita, sono CER 16 06 01 (pericoloso) con HP5, HP6, HP8, HP10
NON HANNO ASSOLUTAMENTE HP14, se lo avessero le fabbriche di batterie sarebbero tutte in Seveso per gli ecotossici (soglia inferiore 100 tonnellate)!! Potete guardare la giuda Eurobat (il consorzio delle aziende del settore).

Come ADR sono (se rifiuto) UN 2794, RIFIUTO, ACCUMULATORI ELETTRICI RIEMPITI DI ELETTROLITA LIQUIDO ACIDO, 8, (E)
Se nuove SONO ESENTI dall'ADR (basta applicare la disposizione speciale 598)

Quindi: se hai batterie integre o batterie rifiuto (integre) hai solo un rischio chimico per la sicurezza dovuto all'eventuale fuoriuscita di acido solforico. NON hai nessun rischio chimico per il piombo, essendo che si trova in forma massiva nelle griglie, e bagnato nell'impasto che lo ricopre. Quindi NON è inalabile a anche se toccato NON ha rischio per contatto. Stessa cosa per l'acido solforico che ha una tensione di vapore 200 volte più alta dell'acqua e NON evapora anche se puzza avendo una soglia olfattiva bassissima.

Spero di averti aiutato

gibbosky
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Re: Batterie esauste

Messaggio da gibbosky » gio lug 04, 2019 2:30 pm

Ciao,
ti ringrazio davvero molto per il tuo contributo.

La mia situazione è in riferimento alle sole batterie Piombo-Acido esauste, che i miei lavoratore raccolgono, trasportano e depositano (stoccano).
Utilizzando ovviamente tutto quanto ADR impone loro in merito di scarrabili omologati e cassoni ugualmente omologati.
Guardando la scheda dell'ARPA EMILIA ROMAGNA, ho notato anche io la pressione di vapore dell'H2SO4 è di molto inferiore a quella della pressione atmosferica alla temperatura di 293K (0,01 Pa) ...va da se che non evapoerà mai acido solforico, qualora vi fosse pozza in uno scarrabile a seguito di danneggiamento delle batterie.
Mi sei stato molto di aiuto e te ne ringrazio, tenederei quindi a mettere nessun rischio per la salute, in quanto non ci sono vapori e possibilità di inalare (peraltro i lavoratori nel sito dove stoccano gli scarrabili manco ci sostano mai).
Metterei un rischio non basso per la sicurezza, prevenendo getti e schizzi con una corretta procedura di scarico delle batterie negli scarrabili e proteggendoli con appositi DPI.

Per quanto concerne le reazioni di acido solforico a dare ad esempio idrogeno e altri infiammabili sono da scongiuarer in quanto l'acido non reagisce con il 316 INOX.

Mi rimane il dubbio sul possibile incendio ed esplosione delle batterie in se, riferito a reazioni che se pur esasuste possono ancora avvenire con sviluppo di gas all'interno della batteria e corti tra elettrodi che possono essere innesco... anche se non vedo francamente a questo punto miscele da innescare...

Grazie mille.

Gibbosky

Ugo Fonzar
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Re: Batterie esauste

Messaggio da Ugo Fonzar » ven lug 05, 2019 11:18 pm

gibbosky ha scritto:
gio lug 04, 2019 2:30 pm
Mi rimane il dubbio sul possibile incendio ed esplosione delle batterie in se, riferito a reazioni che se pur esasuste possono ancora avvenire con sviluppo di gas all'interno della batteria e corti tra elettrodi che possono essere innesco... anche se non vedo francamente a questo punto miscele da innescare...
sotto carica sprigionano a fine del ciclo H2

in questo caso cosa può succedere?
ing. Ugo Fonzar - Aquileia (UD)
studioFonzar.com

gibbosky
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Re: Batterie esauste

Messaggio da gibbosky » gio lug 11, 2019 6:43 am

Ciao Ugo,
sotto carica sprigionano a fine del ciclo H2

in questo caso cosa può succedere?
Beh... in determinate condizioni boom... :mrgreen:

Ma ovviamente nel mio caso la possibilità di generare H2 per processi di carica... non esiste.

No?

Grazie.

Gibbosky

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