CEM e sorgenti impugnate

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Giosmile
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CEM e sorgenti impugnate

Messaggio da Giosmile » sab mag 11, 2019 5:36 pm

Supponiamo di avere una attrezzatura che funziona tramite l'uso dell'arto dell'operatore e che di questa si debba/voglia eseguire una misura di CEM con una sonda triassiale. Di esempi ce ne sono tanti, come una saldatrice o un apparecchio medicale, o un trapano, una macchina a pedali, ecc.

Ipotizziamo che dalla valutazione preliminare si decida di misurare all'altezza del tronco e della testa dell'operatore in funzione della postura assunta, infine si vuole verificare il rispetto dei limiti agli arti.

Punto 1) la misura deve avvenire in condizioni di campo imperturbato, "in assenza del lavoratore" ed il tecnico che fa le misure lui stesso non deve disturbare la misura (cavalletto, start ritardato oppure cavo ottico)

Punto 2) nel caso di misure con sorgente molto vicina al corpo, di sicuro per campo E, la stessa potrebbe essere molto influenzata dalla presenza del corpo stesso

Se ho modo di costruire il banco di prova con l'attrezzatura in parola e farla partire senza l'operatore (o comunque la macchina usata pur in presenza ha la possibilità di uno start ritardato o anche a distanza in modo da spostare l'operatore), la misura potrebbe essere teorizzabile/fattibile, come tra l'altro si vede fare anche con le misure registrate sul PAF per esempio per gli elettromedicali.

Ma se non è possibile allontanare il personale che usa l'attrezzo, per esempio il classico saldatore o l'addetto al trapano, o comunque non si può ritardare lo start e serve comunque il tizio che sta lì a manovrare la macchina, come si conciliano le due condizioni di cui sopra? Confesso che vedendo un po' di foto anche sul PAF, diverse volte si vede la manina del tecnico che accosta la sonda in sua presenza ed in presenza del lavoratore (es. saldatrici).

Il rispetto della isosuperfice di 25cm (tenendo conto della dimensione della sonda), ovvero misurare fuori da questa distanza e non dentro (per evitare alias), può conciliare il punto 2 quantomeno per campo elettrico (il campo magnetico non dovrebbe subire effetti a prescindere), nelle misure di testa e tronco in molti casi (distanza > 25cm), ma resterebbe la presenza del lavoratore stesso che a sua volta potrebbe creare disturbo se non c'è modo di allontanarlo per dare lo start. Altresì, supponendo che con un artificio (quale?) si possa ritenere trascurabile la presenza del lavoratore per i campi elettrici (per magnetici non dovrebbero sussistere problemi), resterebbe comunque ancora il problema della misura per la verifica del rispetto dei limiti agli arti. Ovvero, se la mano si trova fuori i 25cm dalla isosuperfice contenente la sorgente, direi ok, ma se la sorgente è più vicina alla mano no e misurando a distanza superiore potrei non avere la rappresentazione di quello che succede alla mano se non approcciando a calcoli successivi o con le dovute tolleranze (specie se non si hanno superamenti, perché se si hanno a distanza sicuramente si avranno più vicino).

Sempre rimanendo nel campo delle mere misurazioni, come approcciare correttamente in tali casi? Almeno la presenza dell'operatore, quando non allontanabile, mi sembra lapalissianamente inevitabile. Le linee guida non vincolanti, tra l'altro, parlano di casistiche anche banali come le misure nelle officine con attrezzi da banco, ma non dice come tali misure siano state fatte e qualche foto lascia almeno intendere la presenza del lavoratore che aziona la macchina.

Sul sito all'indirizzo https://www.portaleagentifisici.it/faq.php?id=7 si legge

"Le misurazioni per il rispetto dei VA e degli LR andrebbero sempreeffettuate nello spazio occupato dal soggetto esposto, in assenza di questo, tuttavia, nei casi in cui ciò non sia praticabile, è importante notare quanto segue. Il campo elettrico è influenzato in maniera notevole dalla presenza dell’operatore. Tuttavia, se la sonda viene posizionata fra l’operatore e la sorgente, il campo misurato sarà in genere maggiore di quello che si sarebbe misurato in assenza dell’operatore; al contrario, ponendo la sonda dietro l’operatore, questi funge da schermo ed il campo misurato sarà in genere minore di quello che si avrebbe in sua assenza. Si può quindi effettuare una misura conservativa del campo elettrico posizionando la sonda nei pressi dell’operatore, fra quest’ultimo e la sorgente. Ad esempio, nel caso della misurazione delle emissioni di un apparecchio a radiofrequenza per uso estetico, una stima delle emissioni si può effettuare durante un trattamento tipico, posizionando la sonda davanti al viso dell’operatrice che utilizza il macchinario. Per approfondimenti sull’argomento si rimanda al documento “Incertezza nella misura del campo magnetico a bassa frequenza - Valutazione della perturbazione dovuta all’operatore e al soggetto esposto” disponibile sul Portale Agenti Fisici."

Mi sembra sia riportato solo per gli effetti termici oltre i 100Khz, non mi è chiaro se valga anche per frequenze inferiori come quelle nell'intorno della principale frequenza industriale a 50Hz, infine quel documento non riesco a trovarlo, qualcuno ce l'ha?

Ciao
Giosmile

Giosmile
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Re: CEM e sorgenti impugnate

Messaggio da Giosmile » sab mag 11, 2019 5:57 pm

Riporto come esempio questo qui

https://www.portaleagentifisici.it/fo_c ... bjId=28817

Aprendo il report in pdf si legge chiaramente

"La forma d’onda di Figura 10 si riferisce ad una misura effettuata nei pressi del gomito del braccio del saldatore che impugna l’applicatore della saldatrice. Durante la misura il display del generatore di corrente della saldatrice ha indicato un massimo di circa 342 A. Le misure sono state effettuate in modo che l’operatore iniziasse a saldare dopo l’avvio della misura in modo che fosse acquisito anche il campo corrispondente all’innesco dell’arco."

Quindi la misura è stata effettuata in ogni caso in presenza del lavoratore.

Il resto è applicazione della norma per le saldatrici, ma era per descrivere quanto asserivo a proposito della necessità di avere per forza l'operatore che disturba il campo e quindi in tal caso quanto meno si è andati di deroga rispetto al punto 1.

SerafinoF
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Re: CEM e sorgenti impugnate

Messaggio da SerafinoF » mar mag 14, 2019 3:32 pm

Per le saldatrici EN 50505.

Giosmile
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Re: CEM e sorgenti impugnate

Messaggio da Giosmile » mar giu 04, 2019 12:13 pm

Grazie Serafino

in verità le saldatrici erano un caso specifico citato per semplicità, io mi riferivo molto più in generale a quelle sorgenti da impugnare per le quali non esiste una norma specifica.

Giosmile

SerafinoF
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Re: CEM e sorgenti impugnate

Messaggio da SerafinoF » gio giu 20, 2019 11:51 pm

come vedrai dalla norma devi avere conoscenze specifiche del funzionamento
se le hai, puoi usare le saldatrici come modello

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