Qual’è il lavoro degli ingegneri?
Da: http://www.encob.net/blog/2009/04/27/quale-e-il-lavoro-degli-ingegneri/
Nell’utilizzo quotidiano, vediamo spesso prodotti che non hanno né capo né coda, che non sappiamo utilizzare in quanto molto complessi e senza adeguate istruzioni. E ci meravigliamo: ma come mai chi ha progettato questo prodotto non abbia pensato a noi, l’utilizzatore, prima di fare “sta zozzeria…”? Quale è il problema?
Nelle organizzazioni tradizionali, che cosa fanno gli ingegneri? Quale è il loro compito? Generalmente è di progettare le cose, passando gran parte (o tutto…) del loro tempo davanti allo schermo di un computer. Ciò che progettano viene dettato da parte della direzione dell’organizzazione per migliorare i loro prodotti (o processi…) o aumentare la gamma di prodotti. La presenza nelle officine, dove vengono realizzati i prodotti, è sporadica e solo nel caso si verifichino problemi gravi con le soluzioni da loro progettate. Quindi il loro collegamento con la realtà è limitato al punto di vista dell’imprenditore (dirigente…) per come deve funzionare un prodotto, come deve essere realizzato un processo. Ci sono imprenditori (dirigenti) bravi e loro riescono a trasmettere le loro idee e fare prodotti buoni, ma spesso succede che anche loro non abbiano le idee ben chiare di ciò che realmente vuole il cliente, di cosa rappresenta il vero valore per esso. Ma anche quelli un pò meno bravi… Ma il cliente non è solo il cliente finale, l’utilizzatore. Il cliente è anche quello interno, ossia l’operaio nell’officina che deve realizzare il prodotto più efficientemente possibile, con minor sforzo e in un processo bene organizzato. Gli ingegneri spesso sottovalutano proprio questo loro cliente: le condizioni nelle aziende e numero di infortuni (anche gravi…) nelle nostre aziende lo dimostrano. Quale è il problema? Bisogna produrre di più, prima, come si riesce, con quello che vi viene dato. E non sempre agli operai viene dato in mano un processo ben organizzato, dove si sa come deve lavorare (standardizzazione), dove le macchine sono dimensionate correttamente per eseguire quel determinato compito in sicurezza e senza difetti. E come si può ovviare a questo?
Nelle organizzazioni lean, il compito degli ingegneri è di supportare le persone in officina e l’utilizzatore esterno del prodotto (cliente), standogli accanto, osservando i processi produttivi e le modalità di utilizzo, e progettando ciò che renderà la vita più facile per loro (nota bene: tutti e due – operaio e cliente…), e prodotto più semplice e user-friendly per il cliente. Loro esercitano continuamente l’arte del genchi genbutsu (osservazione dell’attuale…) con mente orientata al miglioramento del prodotto e processo e problem solving. E questo è gran parte del loro lavoro. Poi arriva il resto, ossia la trasformazione di ciò che si è osservato e capito, nei progetti al computer. Come avviene questa trasformazione? Si progettano prodotti e processi che, nella produzione, diminuiscono il numero di operazioni fatte dagli operai e contemporaneamente migliorano le condizioni di sicurezza per gli stessi. Allo stesso tempo migliorano l’usabilità del prodotto per il cliente finale, rendendo il prodotto più semplice, facile da usare, meno complesso.
Il consiglio per tutti gli ingegneri è: toglietevi il capello burocratico e mettetevi quello pratico! Progettate le cose che siano utili e facili per i vostri operai ma anche per il cliente finale…
PS. Anch’io sono un ingegnere e faccio parte quindi della stessa vostra famiglia… Non crocifiggetemi…