Della certificazione dei contratti di appalto negli spazi confinati

Da: http://ugofonzar.postilla.it/

La questione si era posta da subito
da quando ogni umano aveva letto il DPR 177/11 al passaggio dell’art. 2 co. 1 lett. c dove si indica prima che qualsiasi attività lavorativa può esser svolta solo da imprese con la seguente caratteristica:
presenza di personale, in percentuale non inferiore al 30 per cento della forza lavoro, con esperienza almeno triennale relativa a lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, assunta con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato

e poi dice
ovvero anche con altre tipologie contrattuali o di appalto, a condizione, in questa seconda ipotesi, che i relativi contratti siano stati preventivamente certificati ai sensi del Titolo VIII, Capo I, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.
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