Cappotto termico: 10 consigli per compiere la scelta migliore

Da: http://www.portedilo.it/

L’isolamento della propria casa è uno degli strumenti più efficaci per il risparmio energetico.

Alcuni piccoli accorgimenti per rendere l’immobile più appetibile agli occhi del compratore.
Per il risparmio energetico della propria casa il cappotto termico è una delle migliori soluzioni, che negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più come misura per tagliare i costi della bolletta energetica e rendere la propria abitazione meno impattante sull’ambiente. Tuttavia perché il cappotto termico risulti efficace per il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti è necessario che l’intervento di ristrutturazione e installazione del sistema di protezione sia svolto con cura e facendo attenzione ad alcuni aspetti fondamentali. Ecco dunque una guida in 10 punti (tratta dal sito Pianeta.it) per chi intende installare un cappotto termico.

1) Il primo passo è consultare un tecnico, geometra o architetto, specializzato nel risparmio energetico. Il risparmio energetico è una materia complessa, che richiede un alto grado di specializzazione: è meglio rivolgersi a una persona o a uno studio che fa principalmente questo specifico lavoro. Lui si occuperà anche di darvi le indicazioni su come ottenere le agevolazioni fiscali al 50% per il risparmio energetico e di preparare i documenti.

2) Il tipo di intervento da effettuare sull’edificio varia a seconda delle condizioni specifiche: la classe energetica precedente, il clima del luogo, l’esposizione alle intemperie e ovviamente la disponibilità economica. Prima di commissionare i lavori, ascoltate attentamente più di un preventivo: ciò vi darà la possibilità non soltanto di scegliere l’offerta migliore, ma anche di mettere a confronto le diverse proposte di intervento, e magari di prendere il meglio da ciascuna.

3) La scelta della azienda edile responsabile dei lavori è ovviamente la fase più importante e delicata. Anche in questo caso, è preferibile scegliere qualcuno che sia altamente specializzato sulle ristrutturazioni edili e sul risparmio energetico. Il vostro tecnico di riferimento potrà aiutarvi nella scelta.

4) L’errore che molti proprietari di casa fanno al momento di ristrutturare è quello di dare tutto in mano ai tecnici senza più interessarsene fino alla fine dei lavori. Al di là della professionalità di chi lavora, la presenza interessata del committente, sia in fase di progettazione che di realizzazione, è una garanzia ulteriore di efficienza. Fate domande, osservazioni e critiche liberamente, e pretendete di avere l’ultima parola.

5) Prima di progettare il cappotto, è importante avere un’idea precisa di come si comporta il nostro edificio termicamente. Il modo migliore è far scattare una immagine termografica, che evidenzierà quali sono i ponti di calore, cioè le porzioni dell’edificio attraverso le quali lo scambio di calore avviene più rapidamente. Molte ditte specializzate in risparmio energetico usano questo strumento con successo.

6) Una delle prime decisioni da prendere sarà se porre il cappotto sul muro interno o esterno dell’abitazione. In linea teorica, è sempre preferibile ricoprire interamente la parete esterna, per avere effetti più consistenti, ma non sempre è possibile. Ad esempio, nei condomìni è spesso difficile mettere d’accordo tutti i proprietari delle unità abitative su una spesa consistente. In tal caso, si può optare per il cappotto sulla parete interna, che è meno efficace ma ha anche costi ridotti.

7) Poi bisognerà scegliere i materiali per l’isolamento: a questo in genere pensa l’azienda, che avrà i suoi fornitori di riferimento. Ricordate però che non tutti i materiali sono equivalenti: ciascun materiale ha un diverso coefficiente di conducibilità termica, più è basso, più il cappotto funzionerà bene. Inoltre è importantissimo lo spessore: un ottimo materiale con uno spessore molto basso è peggio di un cappotto scadente molto molto spesso. Anche in questo caso, consultate il geometra per avere un parere terzo.

8) La posa dei pannelli ha un ruolo essenziale: un cappotto fatto con materiali straordinari ma posato male può avere efficacia pari a zero. E’ importante in particolare che i pannelli siano posati senza soluzioni di continuità: anche un sottile strato di malta tra un pannello e un altro può inficiare l’intero effetto isolante. E’ importante che i pannelli siano incollati alla parete e contestualmente fissati con dei tasselli: mettere i tasselli in un secondo momento non va bene, perché può provocare distacchi dalla parete. Inoltre, i pannelli devono coprire anche le imbotti, cioè le superfici interne delle finestre. Discutete di questi dettagli con il tecnico e con i responsabili dei lavori.

9) Pretendete dalla ditta esecutrice una garanzia sulla tenuta del cappotto termico: le intemperie possono mettere alla prova i rivestimenti, soprattutto se non sono stati montati e fissati correttamente. La durata della garanzia va concordata: non accontentatevi di meno di 5 anni.

10) Effettuate tutti i pagamenti tramite bonifico bancario, specificando la causale risparmio energetico. Ciò è indispensabile perché soltanto le somme pagate attraverso bonifico possono essere detratte al 50% dalle dichiarazioni dei redditi degli anni seguenti. Ricordate che il cappotto termico è conveniente soprattutto perché metà ve lo paga lo stato!

Fonte: Pianeta.it

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