Archivio della Categoria 'Ambiente'

Piano tutela acque regione FVG

venerdì 24 agosto 2018

Avviso relativo alla decisione finale del processo di Valutazione Ambientale Strategica del Piano Regionale di Tutela delle Acque

Il Servizio gestione risorse idriche della Direzione centrale ambiente ed energia informa che il Piano Regionale di Tutela delle Acque è stato approvato in data 20 marzo 2018 con DPReg n.74/2018.

L’atto di approvazione, il Parere motivato espresso dall’Autorità competente e la Dichiarazione di sintesi che illustra le modalità con le quali sono state integrate nel Piano le considerazioni ambientali, l’esito delle consultazioni, le richieste del Rapporto Ambientale e le ragioni per le quali è stato scelto il Piano adottato, alla luce delle alternative possibili, sono disponibili al seguente link:
http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/pianificazione-gestione-territorio/FOGLIA20/

I documenti di Piano, il Rapporto Ambientale e la relativa la Sintesi non tecnica sono disponibili al seguente link:
http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/pianificazione-gestione-territorio/FOGLIA20/FOGLIA22/

Infine al seguente link sono disponibili le misure adottate in merito al monitoraggio:
http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/pianificazione-gestione-territorio/FOGLIA23/

Il piano e la relativa documentazione istruttoria possono essere visionati anche presso il servizio gestione risorse idriche via Sant’Anastasio 3 Trieste (pianoacque@regione.fvg.it) previo appuntamento.

Il Piano regionale di tutela delle acque (PRTA) è lo strumento previsto all’articolo 121 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 attraverso il quale le Regioni individuano gli interventi volti a garantire la tutela delle risorse idriche e la sostenibilità del loro sfruttamento per il conseguimento degli obiettivi fissati dalla Direttiva comunitaria 2000/60/CE.
Il PRTA ha lo scopo di descrivere lo stato di qualità delle acque nella nostra Regione (ANALISI CONOSCITIVA) e di definire le misure per il raggiungimento degli obiettivi di qualità, attraverso un approccio che integri sapientemente gli aspetti quantitativi della risorsa, come ad esempio il minimo deflusso vitale ed il risparmio idrico, con quelli più tipicamente di carattere qualitativo.
In particolare nel PRTA sono individuati i corpi idrici superficiali e sotterranei che rappresentano l’unità base a cui fare riferimento per la conformità con gli obiettivi ambientali imposti dalla Direttiva Quadro Acque. Le categorie di acque sono:
– acque sotterranee: sorgenti montane e falde freatiche e artesiane;
– acque superficiali: fiumi, laghi/invasi, acque lagunari, acque marino-costiere.
Per ciascuna categoria di acque è stato realizzato un piano conoscitivo finalizzato a quantificare gli impatti che insistono sui singoli corpi idrici (prelievi d’acqua, scarichi, …) e a monitorare attraverso indicatori biologici, chimici, quantitativi e morfologici lo stato di salute di ciascun corpo idrico.
Sulla base delle criticità emerse ed evidenziate nella fase conoscitiva sono state individuate le azioni necessarie per poter raggiungere gli obiettivi di qualità imposti dalla Direttiva Quadro Acque. La parte propositiva del PRTA è suddivisa in due sezioni distinte:
– gli INDIRIZZI DI PIANO, dove sono riportate misure già attuate o indirizzi che devono essere tenuti in considerazione per la realizzazione di nuovi interventi/opere che possono influire sulle caratteristiche qualitative e quantitative della risorsa idrica, comprese le aree di pertinenza dei corpi idrici;
– le NORME DI ATTUAZIONE, dove per alcuni indirizzi di piano sono state definite delle specifiche norme cogenti.

ITER di APPROVAZIONE

Di seguito si riportano i principali passaggi amministrativi.
Con Delibera n. 2000/2012, dopo aver acquisito il parere del Consiglio delle Autonomie locali, la Giunta Regionale ha adottato il Progetto di Piano di Tutela delle Acque e individuato le Norme in salvaguardia, attualmente in vigore.
Successivamente il Progetto di Piano è stato sottoposto al parere della IV Commissione Consigliare ed è stato approvato il 19 gennaio 2015 con decreto del Presidente n. 013, previa deliberazione della Giunta Regionale n. 2641/2014.
Al fine di garantire la partecipazione e la consultazione pubblica è stato fissato il termine di sei mesi a decorrere dalla pubblicazione degli avvisi sul Bollettino Ufficiale della Regione e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana per la presentazione di osservazioni scritte sul Progetto di Piano di Tutela delle Acque. Tali consultazioni valgono sia ai fini della valutazione del Piano ai sensi dell’articolo 10 commi 6 e 7 della LR 11/2015, sia ai fini della Valutazione Ambientale Strategica ai sensi dell’articolo 14 comma 3 del D.Lgs 152/2006.
Con Delibera n. 2091/2017 la Giunta Regionale ha espresso il parere motivato di VAS favorevole sul Progetto di Piano regionale di tutela delle acque e ha espresso parere favorevole in merito al documento “Valutazione delle osservazioni al PRTA”, relativo all’esame delle osservazioni pervenute, al loro motivato accoglimento o respingimento, dando le relative indicazioni per le modifiche da apportare al progetto di piano ai fini della revisione del Piano.
Con Delibera n. 2673/2017 la Giunta Regionale ha adottato il Piano regionale di tutela delle acque. Con medesima delibera sono individuate, al punto 2, le misure di salvaguardia delle Norme di attuazione del Piano che trovano applicazione dalla data di adozione della delibera. Il Piano adottato è stato quindi trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e all’Autorità di bacino distrettuale per le verifiche di competenza.

Il Piano regionale di Tutela delle Acque è stato approvato il 20 marzo 2018 con decreto del Presidente n. 074, previa deliberazione della Giunta Regionale n. 591/2018.
Il D.P.Reg 74/2018 è stato pubblicato sul SUPPLEMENTO ORDINARIO n. 22 del 4 aprile 2018 al BUR n. 14 del 4 aprile 2018


WKI – IPSOA – Manuale Ambiente 2018 – Manuale normo-tecnico

domenica 22 luglio 2018

Da: https://shop.wki.it/

Autori AA.VV . A cura di Biasizza Erica — WOLTERS KLUWER ITALIA — Anno 2018

Altro manuale importante e obbligatorio da avere! (per chi si occupa di AMBIENTE)

(per la SICUREZZA c’è questo mi raccomando: )

Per vincere la sfida dello sviluppo sostenibile è necessario comprendere l’ambiente in tutti i suoi aspetti, alla luce anche di quanto previsto dalla normativa vigente che disciplina la materia.

La normativa ambientale è complessa ed articolata, oggetto di frequenti aggiornamenti e modifiche, non sempre definite in modo organico. Tutto ciò rappresenta un reale ostacolo alla piena e puntuale comprensione della normativa e di come i requisiti in essa contenuti si traducano nella realtà per enti e imprese.

Da qui nasce il progetto di un manuale completamente rinnovato nella struttura e nei contenuti.

Il Manuale è stato strutturato secondo una prospettiva di carattere operativo, utilizzando un linguaggio il più possibile semplice, e venendo incontro, così, anche alle esigenze di chi si avvicina agli argomenti per la prima volta.

Gli argomenti sono analizzati e discussi seguendo un approccio tecnico, che pone in evidenza, per quanto possibile, gli adempimenti dettati dalla normativa, non limitandosi ad una mera lettura della normativa, che, in ogni caso è puntualmente richiamata.

All’interno di ciascun capitolo sono utilizzati note ed esempi e quanto necessario per rendere più agevole la comprensione e l’approfondimento dei singoli argomenti.

Per realizzare questo progetto ambizioso sono state coinvolte figure di primaria rilevanza sul piano nazionale, che si sono prodigate per elaborare la lettura della normativa di riferimento in una prospettiva il più possibile tecnica e pratica.


Responsabile tecnico gestione rifiuti

mercoledì 27 giugno 2018

Da: http://www.ingegneri.info/

Responsabile tecnico gestione rifiuti: requisiti, mansioni, formazione

Dopo quasi 25 anni, finalmente si è fatta chiarezza su una figura centrale nella gestione dei rifiuti.

continua qui


Regione FVG – Agevolazione per i sistemi di gestione – 2018

lunedì 11 giugno 2018

Da: http://www.cata.fvg.it/

Contributi in conto capitale per l’acquisizione di consulenze per l’innovazione, la qualità, la certificazione dei prodotti, l’organizzazione aziendale ed il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro

Beneficiari

Microimprese, le piccole e medie imprese, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo provinciale delle imprese artigiane, di cui all’articolo 13 della legge regionale 12/2002.

Iniziative finanziabili

Iniziative concernenti l’acquisizione di consulenze finalizzate:

a) alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o al miglioramento degli stessi, ivi compresa l’assistenza tecnico/manageriale.
b) alla realizzazione di sistemi aziendali di assicurazione e gestione della qualità certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
c) alla realizzazione di sistemi aziendali di gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
d) alla realizzazione di sistemi aziendali per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente o di valutazioni ambientali certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
e) alla conformità dei prodotti a direttive comunitarie recepite in ambito nazionale.
Spese ammissibili

Lettera a): spese per consulenze esterne, riguardanti esclusivamente contenuti specialistici. La consulenza deve consentire un significativo apporto di tipo innovativo alle attività originali che l’impresa richiedente intende sviluppare;
Lettere b), c) e d): spese per le consulenze esterne compresi l’addestramento degli addetti, le prove di laboratorio e l’ottenimento della certificazione a cura di società notificate o accreditate ai sensi della normativa nazionale e comunitaria;
Lettera e): spese per le consulenze esterne, le prove di laboratorio o di tipo, finalizzate all’emissione della dichiarazione di conformità al modello che è stato oggetto dell’esame «CE» di tipo, rilasciato dall’organismo notificato o della dichiarazione di conformità ai requisiti essenziali rilasciata dal costruttore.
Spese NON ammissibili a titolo esemplificativo

Spese diverse da quelle specificate in SPESE AMMISSIBILI;
Spese per l’acquisizione di servizi continuativi o periodici connessi al normale funzionamento dell’impresa, come consulenza fiscale, ordinaria, economica e finanziaria, legale, notarile, i servizi di contabilità o revisione contabile;
Oneri connessi all’IVA ed altre imposte, tasse, valori bollati, interessi debitori, aggi, perdite di cambio ed altri oneri meramente finanziari, ammende e penali.
Intensità dell’aiuto e limiti di spesa

L’intensità dell’aiuto è pari al 30% delle spese ammissibili ed è elevata al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:

a) imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
b) imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
c) imprese artigiane localizzate nelle zone di svantaggio socio economico
Qualora all’impresa all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.

La spesa complessiva ammissibile deve rientrare nei seguenti limiti:

a) importo minimo pari a 3.000,00 euro
b) importo massimo pari a 24.000,00 euro
Termini e modalità di presentazione della domanda e avvio dell’iniziativa

Il termine iniziale per l’inoltro delle domande di contributo tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) decorre dalle ore 9.15 del 21 marzo 2018 e termina alle ore 16.30 del 30 settembre 2018.

Le domande, redatte utilizzando unicamente la modulistica ufficiale, sono sottoscritte con firma digitale e inoltrate al CATA artigianato Friuli Venezia Giulia S.R.L. esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC).

Per ciascun anno solare è presentabile una sola domanda di contributo.

L’iniziativa deve essere avviata in data successiva a quella di presentazione della domanda, pena l’inammissibilità a contributo.

Procedura di concessione

Procedimento valutativo a sportello con svolgimento dell’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Per ulteriori dettagli sulla disciplina si rinvia alle disposizioni del regolamento emanato con DPReg 33/2012.

Rendicontazione delle spese

Il rendiconto delle spese dovrà essere inoltrato utilizzando unicamente la modulistica ufficiale, sottoscritto con firma digitale e inoltrato al CATA artigianato Friuli Venezia Giulia S.R.L. esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC). L’impresa dovrà rendicontare le spese ento 12 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione.

Riferimenti normativi

Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di incentivi e finanziamenti a favore del settore artigiano (testo coordinato);
lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/Regolamenti/D_P_REG_0033-2012.pdf
Disciplina organica dell’artigianato;
legge regionale 22 aprile 2002, n. 12
Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso;
legge regionale 20 marzo 2000, n. 7, art. 36 e successivi


Consulenza tecnica nei processi penali contro l’ambiente

sabato 2 giugno 2018

Da: http://www.unive.it/

Il corso approfondirà la problematica della consulenza tecnica nell’ambito della disciplina penale dell’ambiente. La formazione curerà gli aspetti di identificazione delle fonti e dei soggetti responsabili dell’inquinamento, l’epidemiologia e la tossicità umana e ambientale e la valutazione del danno in termini patrimoniali e assicurativi.

DOCENTI:
Dott.ssa Deborah De Stefano (Magistrato Ordinario nel ruolo penale presso il Tribunale di Vicenza)
Avv. Angelo Merlin (docente master in Caratterizzazione e risanamento dei siti contaminati a Ca’ Foscari)
Dott. Vincenzo Ursino (ERM Italia)
Dr. Fabio Colombo (Ramboll Environ)
Ing. Carlo Zocchetti (ReSiSS Ricerche e Studi in Sanità e Salute s.a.s.)
Magg. dott. Massimiliano Corsano (Comandante Gruppo Carabinieri Tutela Ambientale – Milano)

Programma

Il corso affronta i seguenti argomenti:

funzionamento delle indagini preliminari e del processo penale per reati ambientali
tutela dell’ambiente nel diritto penale
responsabilità delle imprese (ex-d.lgs. 231/01) per i reati ambientali
valutazione giudiziale: interesse e vantaggio – il modello organizzativo
identificazione delle fonti e dei soggetti responsabili dell’inquinamento
epidemiologia e tossicologia umana e ambientale
valutazione del danno ambientale
Destinatari

Il corso è rivolto a quanti operano nel settore ambientale nel pubblico e nel privato, consulenti aziendali, dirigenti, tecnici ambientali o della sicurezza, amministratori, funzionari della pubblica amministrazione; neolaureati in possesso di laurea scientifica.

Durata e periodo di svolgimento

La durata del corso è di 32 ore:

8 settembre 2018 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle18.00
15 settembre 2018 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle18.00
22 settembre 2018 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle18.00
29 settembre 2018 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle18.00
Sede

VEGA, Parco Scientifico Tecnologico di Venezia – Venezia Marghera

Quota di partecipazione

€ 480 + IVA

Per iscriversi al seminario è necessario compilare il form di iscrizione online.

Sono previste agevolazioni per l’iscrizione di Alumni e per l’iscrizione di più dipendenti della stessa Azienda/Ente.

Informazioni

Per maggiori informazioni relative a questa iniziativa è possibile contattare la segreteria organizzativa di Challenge School.

Ca’ Foscari Challenge School – Segreteria Organizzativa
tel. 041 234 6853
master.challengeschool@unive.it


“La prevenzione del rischio ambientale attraverso le opportunità offerte dal d.lgs. 231/01” – Vicenza, 18 aprile 2018

giovedì 12 aprile 2018

Da: http://www.confindustria.vicenza.it/

Il decreto 231/2001 ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico responsabilità e sanzioni, superando il principio della responsabilità penale personale, anche a carico degli enti.Tra i reati di cui l’impresa può essere chiamata a rispondere vi sono anche i “delitti ambientali” introdotti nel codice penale con la legge n. 68/2015.
Per evitare responsabilità e relative sanzioni l’ente deve dimostrare di aver adottato e attuato un modello di organizzazione e controllo idoneo a prevenire questi reati, sul quale deve vigilare un apposito organismo autonomo e indipendente.
In questa prospettiva le aziende sono chiamate a realizzare al loro interno sistemi di prevenzione e controllo dei rischi di reato derivanti dalle loro attività.

Approfondimenti
Per approfondire questi argomenti il Servizio Ambiente, Sicurezza, Legislazione Tecnica organizza un incontro, gratuito per le aziende associate, che si terrà mercoledì 18 aprile 2018 alle ore 15.30 presso la sede di Confindustria Vicenza (Palazzo Bonin Longare – Corso Palladio n. 13 – Sala A. Palladio)

Programma dell’incontro:

La responsabilità delle Società nel quadro del d.lgs. 231/01 e i doveri a carico degli amministratori
Prof. Avv. Giovanni Meruzzi, ordinario di diritto commerciale – Università di Verona

La prevenzione del rischio ambientale tramite una efficace organizzazione
Avv. Angelo Merlin, docente di diritto penale dell’ambiente Cà Foscari Challenge School, Università Cà Foscari di Venezia

Sistemi di gestione ambientale e modello organizzativo: assieme per la difesa della Società
Dott. Vincenzo Ursino, ERM Italia

Il ruolo dell’internal auditing e dell’ODV in tema di rischi ambientali
Prof. Paolo Roffia, Direttore Master in Internal Auditing & compliance Università di Verona

Per confermare la presenza è necessario compilare la seguente scheda di adesione on-line.


Attività di cantiere e tutela dell’ambiente, le linee guida Arpa

lunedì 5 marzo 2018

Da: http://biblus.acca.it/

Dall’Arpa Toscana le indicazioni operative per una corretta gestione delle attività di cantiere per la tutela dell’ambiente: dall’inquinamento acustico al ripristino dei luoghi
L’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) Toscana ha di recente pubblicato le Linee guida per la gestione dei cantieri ai fini della protezione ambientale. Il documento fornisce le indicazioni da adottare per la tutela dell’ambiente durante le attività di cantiere e le operazioni di ripristino dei luoghi.
Gli argomenti vengono trattati in modo generale, fornendo indicazioni di massima in modo da poter essere applicabili a livello nazionale, in più situazioni.
Le linee guida sono utilizzabili anche per il supporto alle procedure di VIA (valutazione di impatto ambientale), con riferimento a varie tematiche (inquinamento aria, rumore, ecc.), tenendo anche conto degli ultimi atti normativi come la nuova disciplina in materia di terre e rocce da scavo.

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L’utilizzo della prova scientifica nei processi penali per reati ambientali

venerdì 23 febbraio 2018

Da: http://www.assolombarda.it/

La scienza e le nuove tecniche scientifiche per l’accertamento dei fatti stanno avendo una rilevanza sempre maggiore nei tribunali. Guardare al futuro del processo penale per reati ambientali significa, oggi, parlare della progressiva adozione di modelli scientifici di indagine dal momento che, un numero sempre più elevato di elementi rilevanti per il processo, può essere dimostrato soltanto con tecniche scientifiche sofisticate. Tra i tanti problemi che questo comporta, vi sono anche quelli attinenti ai modi in cui il diritto cerca di riconoscere, selezionare e valutare i saperi scientifici pertinenti; ma saranno i nuovi delitti ambientali introdotti dalla Legge 68/2015 ad essere terreno fertile per un continuo e rinnovato dialogo tra scienza e diritto.

Il Convegno si propone di esplorare, con un approccio multidisciplinare ed operativo, questo rapporto che ha importanti conseguenze pratiche sia per gli imprenditori, che per i consulenti tecnici e gli operatori della giustizia.

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Inquinamento atmosferico – Autorizzazioni a carattere generale emanate dalle diverse Province della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: estesa a 15 anni

mercoledì 21 febbraio 2018

Da: http://www.agenparl.eu/

La Regione FVG, con Decreto del Direttore del Servizio Tutela da Inquinamento Atmosferico, acustico ed elettromagnetico n. 385/AMB del 29/01/2018, ha esteso i termini di validità delle autorizzazioni a carattere generale adottate dalle diverse Province della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ai sensi dell’Art. 272 del D.Lgs n. 152/06 e s.m.i.. In particolare, i termini di validità dei provvedimenti sono stati estesi in anni quindici dalla data di formale approvazione delle singole autorizzazioni generali e il termine delle singole adesioni, presentate dalle aziende, è stato anch’esso esteso ad anni quindici.

la news qui


Tanti Auguri a tutti di Buon 2018

domenica 31 dicembre 2017

Tanti Auguri a tutti di Buon 2018 da studioFonzar & Partners

NB: il bigliettino l’ho fatto io… si vede 😉


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