Archivio della Categoria 'Sistemi di Gestione 231'

Riconosciuta in Italia la sentenza di condanna pronunciata da un Giudice dell’Unione europea nei confronti di un Ente italiano per un fatto reato commesso all’estero

mercoledì 20 giugno 2018

Da: Avvocato Michele Coceani da Udine

Vi segnalo che, con sentenza n. 22334 del 10.05.2018, la VI sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che può essere riconosciuta in Italia la sentenza di condanna pronunciata da un Giudice dell’Unione europea nei confronti di un Ente italiano per un fatto reato commesso all’estero e ciò anche se trattasi di reato non rientrante nel catalogo dei reati previsti dal D.Lgs 231/01 e se non è rispettata da disciplina del D.Lgs 231/01.

Secondo la Corte di Cassazione la responsabilità dell’Ente italiano può essere affermata dal Giudice estero purchè venga rispettata la disciplina del D.Lgs 37 del 15.02.2016 che ha dato attuazione alla decisione quadro 2005/214/GAI: con detta decisione gli Stati membri della Unione Europea hanno fissato – disciplinandone l’operatività – il principio del reciproco riconoscimento delle decisioni applicative delle sanzioni pecuniarie rese tanto dalla Autorità Amministrativa, che dalla Autorità Giudiziaria e quindi anche in caso di sanzioni pecuniarie conseguenti a reato (come le sanzioni previste dal D.Lgs 231/01).


Regione FVG – Agevolazione per i sistemi di gestione – 2018

lunedì 11 giugno 2018

Da: http://www.cata.fvg.it/

Contributi in conto capitale per l’acquisizione di consulenze per l’innovazione, la qualità, la certificazione dei prodotti, l’organizzazione aziendale ed il miglioramento ambientale e delle condizioni dei luoghi di lavoro

Beneficiari

Microimprese, le piccole e medie imprese, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo provinciale delle imprese artigiane, di cui all’articolo 13 della legge regionale 12/2002.

Iniziative finanziabili

Iniziative concernenti l’acquisizione di consulenze finalizzate:

a) alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o al miglioramento degli stessi, ivi compresa l’assistenza tecnico/manageriale.
b) alla realizzazione di sistemi aziendali di assicurazione e gestione della qualità certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
c) alla realizzazione di sistemi aziendali di gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
d) alla realizzazione di sistemi aziendali per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente o di valutazioni ambientali certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
e) alla conformità dei prodotti a direttive comunitarie recepite in ambito nazionale.
Spese ammissibili

Lettera a): spese per consulenze esterne, riguardanti esclusivamente contenuti specialistici. La consulenza deve consentire un significativo apporto di tipo innovativo alle attività originali che l’impresa richiedente intende sviluppare;
Lettere b), c) e d): spese per le consulenze esterne compresi l’addestramento degli addetti, le prove di laboratorio e l’ottenimento della certificazione a cura di società notificate o accreditate ai sensi della normativa nazionale e comunitaria;
Lettera e): spese per le consulenze esterne, le prove di laboratorio o di tipo, finalizzate all’emissione della dichiarazione di conformità al modello che è stato oggetto dell’esame «CE» di tipo, rilasciato dall’organismo notificato o della dichiarazione di conformità ai requisiti essenziali rilasciata dal costruttore.
Spese NON ammissibili a titolo esemplificativo

Spese diverse da quelle specificate in SPESE AMMISSIBILI;
Spese per l’acquisizione di servizi continuativi o periodici connessi al normale funzionamento dell’impresa, come consulenza fiscale, ordinaria, economica e finanziaria, legale, notarile, i servizi di contabilità o revisione contabile;
Oneri connessi all’IVA ed altre imposte, tasse, valori bollati, interessi debitori, aggi, perdite di cambio ed altri oneri meramente finanziari, ammende e penali.
Intensità dell’aiuto e limiti di spesa

L’intensità dell’aiuto è pari al 30% delle spese ammissibili ed è elevata al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:

a) imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile
b) imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile
c) imprese artigiane localizzate nelle zone di svantaggio socio economico
Qualora all’impresa all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.

La spesa complessiva ammissibile deve rientrare nei seguenti limiti:

a) importo minimo pari a 3.000,00 euro
b) importo massimo pari a 24.000,00 euro
Termini e modalità di presentazione della domanda e avvio dell’iniziativa

Il termine iniziale per l’inoltro delle domande di contributo tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) decorre dalle ore 9.15 del 21 marzo 2018 e termina alle ore 16.30 del 30 settembre 2018.

Le domande, redatte utilizzando unicamente la modulistica ufficiale, sono sottoscritte con firma digitale e inoltrate al CATA artigianato Friuli Venezia Giulia S.R.L. esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC).

Per ciascun anno solare è presentabile una sola domanda di contributo.

L’iniziativa deve essere avviata in data successiva a quella di presentazione della domanda, pena l’inammissibilità a contributo.

Procedura di concessione

Procedimento valutativo a sportello con svolgimento dell’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Per ulteriori dettagli sulla disciplina si rinvia alle disposizioni del regolamento emanato con DPReg 33/2012.

Rendicontazione delle spese

Il rendiconto delle spese dovrà essere inoltrato utilizzando unicamente la modulistica ufficiale, sottoscritto con firma digitale e inoltrato al CATA artigianato Friuli Venezia Giulia S.R.L. esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC). L’impresa dovrà rendicontare le spese ento 12 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione.

Riferimenti normativi

Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di incentivi e finanziamenti a favore del settore artigiano (testo coordinato);
lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/Regolamenti/D_P_REG_0033-2012.pdf
Disciplina organica dell’artigianato;
legge regionale 22 aprile 2002, n. 12
Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso;
legge regionale 20 marzo 2000, n. 7, art. 36 e successivi


Pubblicata oggi la ISO 45001

lunedì 12 marzo 2018

Da: https://www.iso.org/
(grazie Erica)

ISO 45001 is now published

The world’s much anticipated International Standard for occupational health and safety (OH&S) has just been published, and is set to transform workplace practices globally.
ISO 45001:2018, Occupational health and safety management systems – Requirements with guidance for use, provides a robust and effective set of processes for improving work safety in global supply chains. Designed to help organizations of all sizes and industries, the new International Standard is expected to reduce workplace injuries and illnesses around the world.

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Tanti Auguri a tutti di Buon 2018

domenica 31 dicembre 2017

Tanti Auguri a tutti di Buon 2018 da studioFonzar & Partners

NB: il bigliettino l’ho fatto io… si vede 😉


Tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarita’ di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato – Whistleblowing

sabato 30 dicembre 2017

LEGGE 30 novembre 2017, n. 179 Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarita’ di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato.
(17G00193)
(GU Serie Generale n.291 del 14-12-2017)

Entrata in vigore del provvedimento: 29/12/2017

Art. 1
Modifica dell’articolo 54-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, in materia di tutela del dipendente o collaboratore che segnala illeciti
… omissis …

Art. 2
Tutela del dipendente o collaboratore che segnala illeciti nel settore privato

1. All’articolo 6 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n.231, dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti:
«2-bis. I modelli di cui alla lettera a) del comma 1 prevedono:
a) uno o più canali che consentano ai soggetti indicati nell’articolo 5, comma 1, lettere a) e b), di presentare, a tutela dell’integrità dell’ente, segnalazioni circostanziate di condotte illecite, rilevanti ai sensi del presente decreto e fondate su elementi di fatto precisi e concordanti, o di violazioni del modello di organizzazione e gestione dell’ente, di cui siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolte; tali canali garantiscono la riservatezza dell’identità del segnalante nelle attività di gestione della segnalazione;
b) almeno un canale alternativo di segnalazione idoneo a garantire, con modalità informatiche, la riservatezza dell’identità del segnalante;
c) il divieto di atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del segnalante per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla segnalazione;
d) nel sistema disciplinare adottato ai sensi del comma 2, lettera e), sanzioni nei confronti di chi viola le misure di tutela del segnalante, nonché di chi effettua con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelano infondate.
2-ter. L’adozione di misure discriminatorie nei confronti dei soggetti che effettuano le segnalazioni di cui al comma 2-bis può essere denunciata all’Ispettorato nazionale del lavoro, per i provvedimenti di propria competenza, oltre che dal segnalante, anche dall’organizzazione sindacale indicata dal medesimo.
2-quater. Il licenziamento ritorsivo o discriminatorio del soggetto segnalante è nullo. Sono altresì nulli il mutamento di mansioni ai sensi dell’articolo 2103 del codice civile, nonché qualsiasi altra misura ritorsiva o discriminatoria adottata nei confronti del segnalante. È onere del datore di lavoro, in caso di controversie legate all’irrogazione di sanzioni disciplinari, o a demansionamenti, licenziamenti, trasferimenti, o sottoposizione del segnalante ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro, successivi alla presentazione della segnalazione, dimostrare che tali misure sono fondate su ragioni estranee alla segnalazione stessa.».

Art. 3
Integrazione della disciplina dell’obbligo di segreto d’ufficio, aziendale, professionale, scientifico e industriale

1. Nelle ipotesi di segnalazione o denuncia effettuate nelle forme e nei limiti di cui all’articolo 54-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e all’articolo 6 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, come modificati dalla presente legge, il perseguimento dell’interesse all’integrità delle amministrazioni, pubbliche e private, nonché alla prevenzione e alla repressione delle malversazioni, costituisce giusta causa di rivelazione di notizie coperte dall’obbligo di segreto di cui agli articoli 326, 622 e 623 del codice penale e all’articolo 2105 del codice civile.
2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica nel caso in cui l’obbligo di segreto professionale gravi su chi sia venuto a conoscenza della notizia in ragione di un rapporto di consulenza professionale o di assistenza con l’ente, l’impresa o la persona fisica interessata.
3. Quando notizie e documenti che sono comunicati all’organo deputato a riceverli siano oggetto di segreto aziendale, professionale o d’ufficio, costituisce violazione del relativo obbligo di segreto la rivelazione con modalità eccedenti rispetto alle finalità dell’eliminazione dell’illecito e, in particolare, la rivelazione al di fuori del canale di comunicazione specificamente predisposto a tal fine.


Whistleblowing: doppio binario per imprese private e Pubblica amministrazione

venerdì 29 dicembre 2017

Da: http://www.ipsoa.it/

In vigore dal 29 dicembre 2017 le norme a tutela del whistleblowing. Il lavoratore avrà a disposizione nuovi strumenti per segnalare i reati e gli illeciti di cui venga a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, con maggiori garanzie di non subire misure ritorsive. Il legislatore ha però scelto di intervenire in modo differenziato nel settore pubblico e in quello privato generando, in qualche caso, evidenti disparità di trattamento. Un esempio: nel privato i dipendenti di aziende prive di modello organizzativo 231 rimangono esclusi dall’ambito delle tutele che, invece, si applicano indistintamente a tutti i dipendenti pubblici.

Diviene finalmente operativo il pacchetto di misure introdotto dalla legge n. 179/2017 e volto a tutelare i dipendenti (pubblici e privati) e i collaboratori che decidono di denunciare alle autorità competenti, o al responsabile dell’azienda in cui lavorano, reati o altri illeciti appresi sul posto di lavoro.
Il Legislatore ha scelto di intervenire in modo differenziato nel settore pubblico e in quello privato; per tale ragione è opportuno esaminare separatamente, seguendo questo doppio binario, le nuove misure e i connessi adempimenti a carico dei datori di lavoro.

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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge Europea 2017 – 231 e contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia

lunedì 4 dicembre 2017

(Grazie Erica)

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 277 del 27 novembre 2017 la Legge 20 novembre 2017, n. 167 recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea”. Tale Legge interviene in vari ambito dell’ordinamento giuridico nazionale, apportando modifiche legislative in attuazione di una Decisione contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia, e fa aggiunte all’elenco dei “reati presupposto” di cui al D.Lgs. 231/2001.


Lo sdoppiamento del traffico di migranti nel sistema 231

lunedì 13 novembre 2017

Da: https://www.linkedin.com/

Entrerà in vigore il prossimo 19 novembre la legge 17 ottobre 2017, n. 161, che apporta importanti modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (d.lg. n. 159/2011).

La legge introduce pure sanzioni pecuniarie e interdittive a carico dell’ente collettivo in relazione alla commissione dei delitti di procurato ingresso illecito e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

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Ciclo di incontri “Sicurezza e Ambiente – 231: che fare prima? Che fare dopo?” Gorizia, 06, 11 e 13 dicembre 2017

venerdì 3 novembre 2017

Da: http://www.confindustriavg.it/

Confindustria Venezia Giulia organizza un ciclo di incontri dedicato all’approfondimento delle tematiche della sicurezza e dell’ambiente connesse con il d.lgs 231/01.
A più di quindici anni dall’entrata in vigore del d.lgs. 231/2001, infatti, resta ancora scarsa la conoscenza, da parte degli operatori, degli elementi comuni d’interpretazione e di applicazione della normativa.

Il ciclo di incontri è strutturato come segue:

Incontro n. 1 – Durata 4 ore
Gorizia, Via degli Arcadi 7, 06 dicembre 2017 – ore 9.00-13.00

“Malattia professionale – Che fare prima? Che fare dopo?”

Programma:
Quali malattie professionali potenzialmente possiamo causare in azienda? Dall’ergonomia al rischio chimico, ai rischi fisici.
La valutazione del rischio – valutare i rischi ergonomici, il rischio chimico e i rischi fisici.
Le misure e riscontri oggettivi dei rischi.
La formazione e l’addestramento puntuale dei lavoratori.
La gestione dei DPI.
La gestione delle prescrizioni sanitarie.
La vigilanza delle varie figure aziendali.
Il Modello di Organizzazione per la prevenzione delle malattie professionali.

La docenza sarà curata dall’Avv. Romina Zanette

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Incontro n. 2 – Durata 4 ore
Gorizia, Via degli Arcadi 7, 11 dicembre 2017 – ore 9.00-13.00

“Infortunio grave sul lavoro – Che fare prima? Che fare dopo?”

Programma:
La conformità legislativa e normativa dell’azienda.
La valutazione del rischio – impostare il documento.
Le attrezzature di lavoro: la loro conformità e i rischi presenti.
La formazione e l’addestramento puntuale dei lavoratori.
La gestione dei DPI.
La vigilanza delle varie figure aziendali.
Il Modello di Organizzazione per la prevenzione degli eventi infortunistici.

La docenza sarà curata dall’Ing. Ugo Fonzar

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Incontro n. 3 – 4 ore
Gorizia, Via degli Arcadi 7, 13 dicembre 2017 – ore 9.00-13.00

“Reato ambientale 231 – Che fare prima? Che fare dopo?”

Programma:
Quali reati ambientali da 231 possiamo causare in azienda?
Le autorizzazioni.
La gestione e conduzione degli impianti – i contratti di manutenzione.
Emissioni in atmosfera.
Scarichi di acque reflue industriali.
Attività di gestione di rifiuti – obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari.
Il Modello di Organizzazione per la prevenzione dei reati ambientali.

La docenza sarà curata dall’Ing. Erica Blasizza

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ATTESTATI DI FREQUENZA: Per ogni partecipante verrà rilasciato l’attestato di frequenza.

ATTIVAZIONE DEL CORSO: Il corso sarà attivato al raggiungimento di un numero minimo di 10 partecipanti.

TERMINI DI ISCRIZIONE: Entro il 30 novembre 2017 tramite la scheda di adesione on-line.


Industriali Venezia Giulia – Seminario 231 – che fare prima? Che fare dopo? La gestione degli eventi avversi in azienda: l’ambiente e la sicurezza – 18 ottobre 2017

giovedì 28 settembre 2017

18 ottobre 2017 ore 9.00-12.00 CONFINDUSTRIA Venezia Giulia_ Gorizia Via degli Arcadi 7
SEMINARIO
«231 – che fare prima? Che fare dopo?. La gestione degli eventi avversi in azienda: l’ambiente e la sicurezza»

Partecipazione GRATUITA previa ISCRIZIONE.

Info e adesioni: www.confindustriavg.it


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