Archivio della Categoria 'Cantieri'

Noooo … non ci credo …

mercoledì 8 novembre 2017


Scale e cantiere: a chi fa prima

martedì 5 settembre 2017

Mi è giunto un messaggio di una persona che non conosco … lo giro a tutti e ringrazio per il “brutto” filmato (dal punto di vista della sicurezza – atleticamente siamo aposto direi)


Tangenti della Pilosio, sequestrato patrimonio da 2,4 milioni di euro

venerdì 1 settembre 2017

Tangenti della Pilosio, sequestrato patrimonio da 2,4 milioni di euro
Ha intascato tangenti per 27 anni, sequestrato un patrimonio da 2,4 milioni di euro
Il gip del tribunale di Udine Matteo Carlisi ha disposto il provvedimento nei confronti dell’ingegner Michele Candreva

Commento di Federico: (che condivido in pieno)
e “noi” a farci le seghe se il tubo e il giunto sono dello stesso costruttore … e poi si scopre come venivano fatte le autorizzazioni ministeriali…


Ancoraggi di cantiere (ex – ancoraggi …)

mercoledì 2 agosto 2017

(grazie Fede)


Rischio da contatto elettrico diretto: tutto quello che occorre sapere nella Guida Inail

mercoledì 2 agosto 2017

Da: http://biblus.acca.it/

Rischio da contatto elettrico diretto: i dati e le misure preventive rispetto ai fattori di rischio più comuni. Ecco la scheda Inail
In riferimento alla totalità degli infortuni professionali sui luoghi di lavoro, quelli dovuti al contatto elettrico diretto degli operatori rappresenta una componente importante.
Il contatto elettrico diretto è un rischio costantemente presente nei cantieri e si può manifestare sia durante l’attività lavorativa ordinaria, sia durante l’attività di installazione e manutenzione degli impianti elettrici.
Secondo un’analisi degli infortuni mortali accaduti tra il 2002 e il 2012, le cui informazioni sono presenti nella banca dati di Infor.MO (Sistema di sorveglianza degli infortuni mortali), il contatto elettrico diretto è al settimo posto nella graduatoria delle varie tipologie di incidente (168 casi su oltre 4.000).
In questo articolo analizziamo la scheda di Infor.MO, facente parte della collana Inail, dedicata all’analisi dei dati, fattori di rischio e misure di prevenzione relative al contatto elettrico diretto.
Dati descrittivi
Il contatto elettrico diretto si ha quando un soggetto viene a contatto con una parte dell’impianto normalmente in tensione, ad esempio un cavo elettrico scoperto o un morsetto.
In relazione all’analisi degli infortuni mortali accaduti nell’arco temporale 2002/2012 l’Inail ha evidenziato che:
solo il 30% di eventi infortunistici dovuti a contatto elettrico diretto siano legati ad attività di manutenzione ed installazione di impianti elettrici o parti di essi
il 70% dei casi risulta che il lavoratore vittima di infortunio per contatto fortuito con linee elettriche era occupato in altre attività lavorative
Dalle informazioni presenti nella banca dati emerge che:
il 62% degli infortunati operava nel settore delle costruzioni
il 14% nell’ambito di attività tipiche del manifatturiero
il 12% nel settore agricolo
il 12% in altri settori
Ulteriori dati vengono, inoltre, forniti circa i dati descrittivi degli infortunati, ossia:
la tipologia contrattuale
il livello di istruzione
la distribuzione per età anagrafica
l’anzianità della mansione
Dai dati si evince, quindi, che quasi la metà degli infortuni ha avuto luogo in un cantiere destinato ad opere di costruzione, demolizione o generica manutenzione.
I fattori di rischio
Come dimostrano le statistiche Inail, il comparto delle costruzioni è indubbiamente il più colpito dal rischio contatto elettrico che si può manifestare in caso di:
rimozione impianti esistenti
installazione nuovo impianti
contatto con mezzi di lavoro su linee elettriche interne al cantiere
contatto con mezzi di lavoro su linee elettriche del fornitore energia pubblica e/o domestica
In riferimento ai fattori di rischio, la scheda Inail opera una distinzione tra:
contatto con linee elettriche durante l’attività lavorativa ordinaria, non inerenti l’ambito elettrico
contatto con linee elettriche durante l’attività di manutenzione ed installazione di impianti elettrici

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Rischio caldo eccessivo nei cantieri edili, la guida per lavorare in sicurezza

mercoledì 2 agosto 2017

Da: http://biblus.acca.it/

Rischio caldo eccessivo nei cantieri edili: la guida su come riconoscere i sintomi, valutare i rischi, adottare le misure preventive e rispettare gli obblighi legislativi
Anche in Italia negli ultimi decenni si conferma un costante aumento delle temperature estive che rappresentano uno dei principali rischi per la salute, soprattutto per le attività lavorative all’aperto.
La prevenzione nei luoghi di lavoro riveste, quindi, una grande importanza per ridurre il rischio di salute dei lavoratori esposti alle alte temperature.
La Regione Toscana ha pubblicato una pratica guida circa il rischio di temperature elevate nei cantieri edili.
Il documento rappresenta un valido contributo, a livello nazionale, per imprese, lavoratori e tutti i soggetti coinvolti nella prevenzione.
I contenuti della guida
Nel documento viene analizzato:
come riconoscere i segni e i sintomi dello stress termico e del colpo di calore
la valutazione dei rischi
le misure preventive
gli obblighi ai sensi del dlgs 81/2008
Nel dettaglio, vengono individuate le misure di protezione e prevenzione nel settore edile, in riferimento a:
organizzazione del lavoro
informazione, formazione e e addestramento
dispositivi di protezione individuale ed indumenti da utilizzare
i compiti del datore di lavoro
i compiti del medico competente
i compiti del CSP (coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione)
i compiti del CSE (coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione)
i compiti del RSL (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza)

Continua […]


Coordinatore sicurezza in fase esecutiva (CSE): compiti e responsabilità

mercoledì 2 agosto 2017

Da: http://biblus.acca.it/

Coordinatore sicurezza in fase esecutiva (CSE): la Cassazione chiarisce quali sono i suoi compiti e le responsabilità per la corretta applicazione delle prescrizioni del piano di sicurezza
Un operaio edile si era infortunato adoperando un muletto nelle operazioni di carico e scarico.
A seguito dell’infortunio, avvenuto sul posto di lavoro, il Tribunale di primo grado condannava il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori ad una pena pecuniaria di euro 2.000.
Il professionista ricorreva in Cassazione adducendo le seguenti motivazioni:
c’era compatibilità tra il piano di sicurezza ed il piano operativo, anche se molto ridotto
era stata definita l’area di carico e scarico nel piano di sicurezza, mentre l’incidente era avvenuto al di fuori di tale zona all’insaputa del professionista, per sola ed illecita scelta dell’operaio
l’area di cantiere, disegnata nel piano di sicurezza, era assolutamente piana, piatta e priva di fossi, al contrario della zona dell’incidente (un fossato)
Chi è il coordinatore sicurezza in fase esecutiva (CSE)
Il coordinatore della sicurezza nei cantieri temporanei o mobili è la figura incaricata dal committente o dal responsabile dei lavori per garantire il coordinamento tra le varie imprese impegnate nei lavori, al fini di ridurre i rischi sul lavoro.
Come previsto dal testo unico per la sicurezza (dlgs 81/2008), il coordinatore della sicurezza assume i seguenti ruoli:
in fase di progettazione: in tal caso è denominato coordinatore della sicurezza in fase di progettazione o coordinatore per la progettazione (CSP)
in fase di esecuzione: in tal caso è denominato coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione o coordinatore per l’esecuzione (CSE)
I ruoli di CSP e CSE sono distinti e possono essere ricoperti dalla stesso professionista o da professionisti diversi.
I compiti del coordinatore per l’esecuzione dei lavori (CSE) sono i seguenti:
assolve i compiti di coordinamento e verifica, ai fini del rispetto delle norme di sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro
assume un ruolo di vigilanza nei confronti dei datori di lavoro, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi
valuta la coerenza del Piano operativo di sicurezza (POS) col Piano di sicurezza e coordinamento (PSC), sino alla verifica delle prescrizioni di sicurezza per tutta la durata dei lavori
verifica l’adempimento degli obblighi formativi relativamente ai lavoratori operanti sul cantiere
La sentenza di Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19970/2017, si esprime sul ricorso presentato dal CSE.
Il testo unico per la sicurezza prevede che, durante la realizzazione dell’opera, il CSE:
verifichi l’idoneità del POS
assicuri coerenza con il PSC, ove previsto
adegui il PSC in relazione all’evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette a migliorare
la sicurezza in cantiere
controlli che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza
Nel caso in esame, i giudici hanno constatato che l’uso del muletto non era inizialmente previsto ma era divenuto ben presto elemento essenziale nell’attività di cantiere.
Tuttavia il CSE, presente solo saltuariamente e non costantemente sul cantiere, non aveva adeguato il piano di sicurezza in relazione all’evoluzione dei lavori.
Pertanto la Cassazione, confermando la sentenza di primo grado, condanna il CSE al pagamento della pena pecuniaria di 2.000 euro.
In definitiva, il coordinatore per l’esecuzione dei lavori ha non solo compiti organizzativi e di raccordo tra le imprese che collaborano alla realizzazione dell’opera, ma deve anche vigilare sulla corretta osservanza delle prescrizioni del piano di sicurezza, per garantire l’incolumità dei lavoratori.

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Valutazione del rischio da ordigni bellici inesplosi: le linee guida del CNI

venerdì 23 giugno 2017

Questa notizia è stata tratta da: http://www.acca.it/biblus-net/

Valutazione del rischio da ordigni bellici inesplosi: dal CNI le linee guida per indirizzare gli approcci e i comportamenti dei coordinatori della sicurezza in fase di progettazione
Durante le due guerre mondiali sul nostro territorio nazionale sono state sganciate circa 378.900 tonnellate di bombe e ad oggi si contano ancora circa 15.000 tonnellate di ordigni inesplosi!
Il CNI, con la circolare n.69 del 26 maggio 2017, fornisce le linee guida per la valutazione del rischio da ordigni bellici inesplosi, finalizzate ad indirizzare gli approcci dei coordinatori della sicurezza in fase di progettazione (CSP) riguardo all’obbligo di valutazione del rischio derivante dal rinvenimento di ordigni bellici inesplosi.
Il documento, che recepisce quanto previsto dal Titolo IV del dlgs 81/2008, introduce un insieme di raccomandazioni sviluppate sulla base delle conoscenze disponibili, allo scopo di rendere appropriato l’approccio e il comportamento del CSP, che a partire dal 26 giugno 2016 ha l’obbligo di valutare il rischio di rinvenimento di ordigni bellici inesplosi .
I contenuti delle linee guida sono i seguenti:
riferimenti normativi
campo di applicazione
le figure coinvolte
ruoli e responsabilità
contenuti minimi del PSC
analisi preliminari: storica, documentale e strumentale
costi della sicurezza

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La guida alla piattaforme di lavoro elevabili nei cantieri

venerdì 23 giugno 2017

Questa notizia è stata tratta da: http://www.acca.it/biblus-net/

Dall’Inail le prassi operative per l’uso in sicurezza delle piattaforme di lavoro elevabili (PLE): i criteri di scelta e modalità d’uso, la valutazione dei rischi, la gestione delle emergenze e le procedure operative

Nei cantieri edili le cadute dall’alto rappresentano una costante nell’ambito degli infortuni gravi sul lavoro.
Nell’eseguire lavori in quota, si va sempre più diffondendo l’utilizzo delle piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE), o più semplicemente cestelli.
Si tratta di mezzi mobili, comandati direttamente dalla piattaforma di lavoro senza dover usare scale, per l’accesso aereo di persone che devono eseguire lavori temporanei in quota dai 2 ad oltre 100 metri di altezza dal piano terra; ossia:
a quote relativamente basse, in sostituzione di scale e ponti su ruote (trabattelli)
a grandi altezze, in alternativa ad opere provvisionali (ponteggi)
Se usate in sicurezza, le PLE riducono significativamente il rischio di infortuni da cadute dall’alto; permettono, inoltre, di risparmiare tempo e rendere i lavori in quota più efficienti, efficaci e sicuri rispetto ai metodi di accesso tradizionali.
Al fine di migliorare le condizioni di sicurezza durante l’uso dei mezzi mobili di accesso aereo, l’Inail ha pubblicato la guida PLE nei cantieri, edizione 2016.
Guida piattaforme di lavoro elevabili
La pubblicazione ha lo scopo di fornire a tutti gli addetti ai lavori le conoscenze base per utilizzare in sicurezza le piattaforme, prendendo in considerazioni i seguenti elementi:
tipologia e caratteristiche della macchina utilizzata
ambiente di lavoro
tipologia di lavoro da eseguire
Ricorda, inoltre, che tra le cause più frequenti di incidenti si ha:
il ribaltamento della macchina dovuto a errato posizionamento o stabilizzazione o a cedimento del terreno e il cedimento o ribaltamento
causato da sovraccarico
il ribaltamento durante la fase di carico o scarico su mezzi di trasporto
l’urto con altri mezzi in movimento
l’urto con strutture fisse
l’intrappolamento tra la base e la struttura
la discesa incontrollata per guasto ai componenti
l’intrappolamento con parti mobili
le cadute dal cestello
La guida introduce il quadro legislativo di riferimento e passa, poi, ad analizzare:
le tipologie, i criteri di scelta e modalità d’uso delle piattaforme
le cause degli incidente
gli elementi da considerare nella valutazione dei rischi
la gestione delle emergenze e le procedure operative
Inoltre, il documento approfondisce anche altri aspetti molto importanti:
i doveri e le responsabilità in caso di nolo delle PLE
l’uso della PLE nelle gallerie in costruzione

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Della serie: vediamo se indovinate cosa succede

sabato 17 giugno 2017

(grazie Paolo!)

Rompendo un muro di mattoni pieni…

Il filmato si scarica da qui


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