L’errore umano – un saggio interessante

20 dicembre 2014 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Da: https://dariozanut.wordpress.com/2014/10/28/lerrore-umano-un-saggio-interessante/

La storia dei processi cognitivi fa continuamente riferimento al problema degli errori; dagli “atti mancati” e ai lapsus linguistici analizzati da Freud o alle illusioni ottiche studiate dai gestaltisti.
Considerando l’errore sia nella sua dimensione micro (sbagliare una semplice operazione matematica), sia in quella macro (catastrofi come l’esplosione di Chernobyl o il disastro del Challenger), questo volume intende spiegare come e perché capitano gli errori, analizzando i processi cognitivi che presiedono ad essi, proponendo una classificazione (di Reason e Rasmussen), spiegando le motivazioni e le strategie da mettere in atto per prevenirli.

Il lavoro del Prof. Reason ha costituito un importante punto di riferimento in ambiti come il trasporto aereo, navale e terrestre, la diagnosi e terapia medica, la chirurgia, la progettazione dei sistemi di sicurezza di impianti a rischio come centrali chimiche e nucleari, ed altri ancora.
Ha quindi una considerevole valenza per tutte le professioni tecniche e ingegneristiche dove la maggior parte degli errori non sono dovuti alla scorretta applicazione di metodologie complesse ma all’insufficiente applicazione di regole semplicissime o all’omissione di attività di base.

Il volume dovrebbe essere un utile riferimento per progettisti, RSPP, professionisti che si occupano di sicurezza, valutazione dei rischi, collaudo di sistemi complessi (strutture, impianti, reti ecc.).

http://www.epc.it/News/L-errore-umano-un-indagine-a-360-sul-comportamento-umano/195


Il controllo delle vie di esodo con persone disorientate

20 dicembre 2014 | Pubblicato in Antincendio | Nessun Commento »

Da: https://dariozanut.wordpress.com/

In molte attività con presenza di persone di difficile controllo (pazienti disorientati, anziani, reparti psichiatrici ecc.) si pone il problema del controllo dei percorsi di esodo ed uscite di sicurezza. Si tratta di rendere compatibile il controllo delle vie, ed in particolare delle scale, con la necessità di garantire la facile fruizione delle vie di esodo in caso di emergenza.
In genere vengono istallati dei sistemi di controllo del passaggio (barriere, tornelli) che devono essere disattivati manualmente da personale addestrato e/o da sistemi di telesorveglianza e telecontrollo.
L’impianto dovrà essere installato secondo norme di buona tecnica (UNI/CEI) e specifiche tecniche del produttore.

Dal punto di vista normativo, la problematica è regolamentata nel DM 18.09.2002 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private”, a cui si fa riferimento anche per le strutture di caratteristiche simili (case di riposo ecc.). In tale norma, al punto 4.9 – Sistemi di apertura delle porte e di eventuali infissi, punto 2, si prevede che “Qualora, per necessità connesse a particolari patologie dei ricoverati, sia necessario cautelarsi da un uso improprio delle uscite, é consentita l’adozione di idonei e sicuri sistemi di controllo ed apertura delle porte alternativi a quelli sopra previsti. In tali casi, tutto il personale addetto al reparto deve essere a conoscenza del particolare sistema di apertura ed essere capace di utilizzarlo in caso di emergenza”

Anche il DM 10 marzo 1998 (Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro), al punto 3.10 – Sistemi di apertura della porte, prevede che
“Il datore di lavoro o persona addetta, deve assicurarsi, all’inizio della giornata lavorativa, che le porte in corrispondenza delle uscite di piano e quelle da utilizzare lungo le vie di esodo non siano chiuse a chiave o, nel caso siano previsti accorgimenti antintrusione, possano essere aperte facilmente ed immediatamente dall’interno senza l’uso di chiavi.
Tutte le porte delle uscite che devono essere tenute chiuse durante l’orario di lavoro, e per le quali è obbligatoria l’apertura nel verso dell’esodo, devono aprirsi a semplice spinta dall’interno.
Nel caso siano adottati accorgimenti antintrusione, si possono prevedere idonei e sicuri sistemi di apertura delle porte alternativi a quelli previsti nel presente punto. In tale circostanza tutti i lavoratori devono essere a conoscenza del particolare sistema di apertura ed essere capaci di utilizzarlo in caso di emergenza“.

Non smetterò mai di ricordare l’importanza di regolare manutenzione degli impianti, nonchè di svolgere e mantenere l’addestramento di tutti gli operatori di assistenza, il cui esito dovrà essere inserito nei documenti riguardanti la gestione della sicurezza e delle emergenze.

Documentazione utile

http://www.controllo-uscite.it/dispositivo-protezione-scale.html

http://www.ordineingegneri.ud.it/publish/news_controller.php?action=news_body&news_id=208&sec_id=51

http://archivio.ambiente.it/sicurezza/legislazione/leggi/1998/dm10-3-98/allegato10.htm

Tratto da: https://dariozanut.wordpress.com/2014/11/09/il-controllo-delle-vie-di-esodo-con-persone-disorientate/


Impianti idranti – Il controllo delle alimentazioni idriche

20 dicembre 2014 | Pubblicato in Antincendio | Nessun Commento »

Da: https://dariozanut.wordpress.com/

Negli impianti idrici antincendio, le caratteristiche delle alimentazioni sono indicate in Appendice A della norma UNI 10779 (Reti di Idranti – Progettazione, installazione ed esercizio) che a sua volta rimanda alla UNI 12845 (Sistemi automatici a sprinkler-Progettazione, installazione e manutenzione) con alcune varianti.
Il problema del controllo della alimentazione idriche viene trattato al punto 8.1.2 Continuità della norma UNI 12845, in cui si prevede che “Devono essere prese in considerazione tutte le possibili azioni utili ad assicurare la continuità ed affidabilità dell’alimentazione .
L’alimentazione idrica dovrebbe essere preferibilmente sotto il controllo dell’utente, altrimenti l’affidabilità ed il diritto di utilizzo dovrebbero essere garantiti dall’organizzazione che ne possiede il controllo.”

Nel caso di alimentazione da acquedotto o in genere in impianti derivati da rete (civile industriale ecc.) l’affidabilità è garantita dall’ente gestore. Il problema si pone in presenza di alimentazioni idriche per gruppi di fabbricati e/o utenze in cui il governo/controllo del sistema di alimentazione non è in carico all’utilizzatore.
In tal caso l’utilizzatore deve accertarsi della garanzia di continuità con scrittura privata o accordo contrattuale che definisce le singole responsabilità di gestione.
Tuttavia, poiché la responsabilità del mancato funzionamento dell’impianto ricade in primis sull’utilizzatore finale, è utile installare una sistema di allarme che segnali tempestivamente cali anomali di pressione/portata, da annotare nel registro di impianto.
Infine, non dimentichiamoci effettuare regolare verifica periodica dell’impianto almeno due volte all’anno, da parte di ditta personale specializzato, allo scopo di accertare la funzionalità dell’impianto e la sua conformità alla norma.


Piano emergenza nelle aziende fino a 10 lavoratori -Interpello

20 dicembre 2014 | Pubblicato in Antincendio | Nessun Commento »

Da: https://dariozanut.wordpress.com/

Piano emergenza nelle aziende fino a 10 lavoratori -Interpello

In altre parole, per le aziende fino a 10 dipendenti il datore di lavoro deve effettuare la valutazione dei rischi (utilizzando anche procedura standardizzata), individuare gli addetti alla prevenzione incendi ed evacuazione (o se stesso se l’attività occupa fino a 5 lavoratori), effettuare la necessaria formazione in relazione al rischio presente in azienda (alto, medio o basso).
Non e necessaria la redazione del piano di emergenza. Rilevo infine che nel DM 10.03.1998, in allegato VIII-Pianificazione delle procedure da attuare in caso di incendio, si prevede comunque che ” …Per i luoghi di lavoro di piccole dimensioni il piano può limitarsi a degli avvisi scritti contenenti norme comportamentali”.


Depositi carburante uso agricolo – esclusione dagli adempimenti DPR 151/11

20 dicembre 2014 | Pubblicato in Antincendio | Nessun Commento »

Da: https://dariozanut.wordpress.com/

La legge 11 Agosto 2014 (conversione in Legge del DL 24 Giugno 2014, n.91), pubblicata nella G.U. n.192 del 20 Agosto 2014, ha escluso gli imprenditori agricoli dagli adempimenti previsti nel DPR 151/11 per depositi di capienza fino a 6 mc.
L’art.1-bis “Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni” prevede che “Ai fini dell’applicazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, gli imprenditori agricoli che utilizzano depositi di prodotti petroliferi di capienza non superiore a 6 metri cubi, anche muniti di erogatore, ai sensi dell’articolo 14, commi 13-bis e 13-ter (vedi seguito), del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, non sono tenuti agli adempimenti previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1º agosto 2011, n. 151.”

Riporto il Testo dell’art.14 (semplificazione degli adempimenti amministrativi) del D.Leg.vo 29 marzo 2004, n. 99 (Disposizioni in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura)
….
Comma 13-bis. I depositi di prodotti petroliferi impiegati nell’esercizio delle attività di cui all’articolo 2135 del codice civile e ubicati all’interno delle aziende agricole, ancorché attrezzati come impianti per il rifornimento delle macchine agricole, e quelli impiegati nell’esercizio delle attività, di cui all’articolo 5, ubicati all’interno delle imprese agromeccaniche, non sono soggetti alle disposizioni di cui al decreto legislativo 11 febbraio 1998, n.32 (norme razionalizzazione del sistema distribuzione semplificazione carburanti);
Comma 13-ter. Ai depositi di cui al comma 13-bis, qualora abbiano capacità geometrica non superiore a 25 metri cubi, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui ai decreti del Ministro dell’interno in data 27 marzo 1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 26 aprile 1985 ( depositi uso agricolo per capacità geometrica complessiva superiore a 25 mc ), e in data 19 marzo 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 31 marzo 1990 (contenitori mobili).


Vie ed uscite di emergenza nei luoghi di lavoro – I tornelli

20 dicembre 2014 | Pubblicato in Antincendio | Nessun Commento »

Da: https://dariozanut.wordpress.com/

Vie ed uscite di emergenza nei luoghi di lavoro – I tornelli

In tal senso, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e difesa Civile, di concerto con il Ministero del lavoro, ha emesso la Lettera-circolare n.4962 del 04.04.2012 “Uso delle vie e uscite di emergenza in presenza di sistemi di controllo degli accessi mediante tornelli “, nella quale si specificano, nei casi di particolare sussistenza di vincoli e fermo restando il numero di moduli necessari per l’esodo previsto, le condizioni minime a cui alcuni tipi di tornelli possono essere considerati tra le vie e uscite di emergenza, ed in particolare:

l’uscita attraverso i tornelli deve essere sempre presidiata;
un numero di tornelli, la cui larghezza complessiva sia non inferiore alla larghezza necessaria all’esodo, sia dotato di sistemi atti a consentire, in caso di emergenza, lo sgancio degli stessi tornelli in posizione tale da non creare intralcio all’esodo delle persone,
i sistemi di sgancio devono essere azionabili dall’operatore che presidia l’uscita ovvero dalle persone in esodo attraverso un dispositivo posto in posizione facilmente identificabile e accessibile nel verso dell’esodo;
i tornelli devono aprirsi automaticamente e portarsi in posizione di apertura completa a seguito di mancanza di energia elettrica di rete;
il datore di lavoro dovrà fornire ad ogni lavoratore informazioni dettagliate riguardo l’uso del dispositivo in situazione di emergenza, le procedure da adottare, l’ubicazione dei comandi manuali. Adeguata segnaletica e cartellonistica deve inoltre essere affissa per informare il pubblico presente nell’ambiente di lavoro.


Allestimenti per manifestazioni temporanee – la staticità

20 dicembre 2014 | Pubblicato in Antincendio | Nessun Commento »

Da: https://dariozanut.wordpress.com/

Come deve essere documentata la staticità degli allestimenti per manifestazioni temporanee ?


Sicurezza antincendio, valutazione rischio, DVR, approccio ingegneristico ed esempi pratici. Tutto quello che c’è da sapere

20 dicembre 2014 | Pubblicato in Antincendio | Nessun Commento »

Da: http://www.acca.it/

L’incendio è un fenomeno di combustione non controllata di materiali generici; può essere provocato da cause naturali (autocombustioni, fulmini, eruzioni vulcaniche) o per mano dell’uomo (incendio doloso).
La combustione è una reazione chimica tra un combustibile e un comburente che reagiscono in presenza di un innesco o di una sorgente di energia, con forte sviluppo di calore; il combustibile può essere il legno, la carta, un gas, ecc. .

La valutazione del rischio incendio, redatta ai sensi del D.M. 10 marzo 1998, Allegato I, costituisce parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) di cui agli artt. 17 e 28 del D.Lgs. 81 /2008.
Il D.M. 10 marzo 1998 fornisce, infatti, sia i criteri per la valutazione dei luoghi di lavoro, sia le misure di prevenzione da adottare per ridurre il pericolo di un incendio o, nel caso in cui questo si sia verificato comunque, per limitarne le conseguenze.

Tale valutazione permette di classificare l’Azienda in base al rischio d’incendio e di verificare l’adeguatezza dei luoghi di lavoro alla normativa; da tale classificazione deriveranno, tra l’altro, gli specifici obblighi del Datore di Lavoro per quanto concerne le modalità di addestramento antincendio del proprio personale.

L’Inail ha pubblicato la nuova edizione del manuale sulla sicurezza antincendio e sulla valutazione del rischio incendio.
Il manuale risulta certamente utile a tutti coloro che si occupano di antincendio e ai datori di lavoro che devono eseguire la valutazione del rischio antincendio da inserire nel DVR.

Il documento oltre agli aspetti teorici affronta una serie di casi studio trattandoli dal punto di vista operativo, che aiutano a comprendere le diverse tematiche e forniscono ai professionisti uno strumento di pratica utilità.
Questi gli argomenti trattati:
il rischio incendio, la valutazione del rischio e la classificazione del livello del rischio d’incendio
la valutazione del rischio incendio in un istituto scolastico
l’approccio alla sicurezza antincendio: approccio ordinario (prescrittivo), l’approccio ingegneristico, il comportamento al fuoco dei prodotti da costruzione
la FSE (FIre Safety Ingeneering), la classificazione dei livelli prestazionali, gli scenari d’incendio, i modelli di simulazione e casi studio
le attività di prevenzione incendio svolte dai VV.F.
la modulistica antincendio
esempi di compilazione delle principali istanze di prevenzione incendi

Clicca qui per scaricare il manuale Inail sulla sicurezza antincendio


Prevenzione antincendi, i chiarimenti dei VV.F. sulla nuova regola tecnica per campeggi e villaggi turistici

20 dicembre 2014 | Pubblicato in Antincendio | Nessun Commento »

Da: http://www.acca.it/

Arrivano i primi chiarimenti in merito alla nuova “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture turistico – ricettive in aria aperta (campeggi, villaggi turistici, ecc.) con capacità ricettiva superiore a 400 persone” (D.M. del 28 febbraio 2014), (V. art. Prevenzione antincendi, ecco la nuova “Regola tecnica” per campeggi e villaggi turistici).

La Circolare 0011002 del 12 settembre 2014 fornisce indirizzi applicativi in merito alla possibilità di seguire, per le strutture esistenti, due diversi “percorsi applicativi”, uno tradizionale e uno innovativo che prevede contromisure antincendio proporzionate ai potenziali scenari emergenziali.

Questo metodo tiene conto della vulnerabilità funzionale della struttura e dell’interdipendenza con il contesto esterno, risultando quindi flessibile ai fini della scelta della strategia antincendio.

Vengono approfondite alcune tematiche legate a:
distanze di protezione
distanza tra piazzole ecologiche ed unità abitative
installazione di appositi punti fuoco
misurazione della distanza fra i punti di segnalazione manuale di incendio

continua qui


Prevenzione incendi e attestazioni di rinnovo periodico di conformità

20 dicembre 2014 | Pubblicato in Antincendio | Nessun Commento »

Da: http://www.acca.it/

Prevenzione incendi e attestazioni di rinnovo periodico di conformità. I chiarimenti nella Nota dei VV.F.

Con la Nota 10694 del 5 settembre 2014 i Vigili del Fuoco forniscono indicazioni a seguito delle richieste di chiarimento sulle attestazioni di rinnovo periodico di conformità antincendio, ai sensi del D.P.R. 151/2011, che riguardano le seguenti attività:
impianti di compressione o di decompressione dei gas infiammabili e/o comburenti con potenzialità superiore a 50 Nm³/h, con esclusione dei sistemi di riduzione del gas naturale inseriti nelle reti di distribuzione con pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa
reti di trasporto e di distribuzione di gas infiammabili, compresi quelli di origine petrolifera o chimica, con esclusione delle reti di distribuzione e dei relativi impianti con pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa

In particolare, i VV.F. forniscono indicazioni su:
distanze di sicurezza nei confronti di luoghi di concentrazione di persone
distanze di sicurezza nei confronti di fabbricati
modifiche di attività esistenti

Clicca qui per scaricare la Nota dei VV.F. 5 settembre 2014, n. 10694


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