SEMINARIO EPM – 9 10 GIUGNO RIMINI –

21 maggio 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

L’Unità di Ricerca EPM (Ergonomia della Postura e del Movimento),
come ormai da tradizione, organizza il NONO SEMINARIO INTERNAZIONALE EPM,
dedicato a presentare novità ed esperienze nella gestione del rischio da sovraccarico biomeccanico lavorativo.

Quest’anno il seminario sarà organizzato per la prima volta in Emilia-Romagna a Rimini, e si articolerà su due giornate il 9 e 10 giugno.

Il Seminario focalizzerà l’attenzione sulle esperienze di prevenzione svolte direttamente dalle (e nelle)
imprese private di svariati settori produttivi ad alta variabilità di attività (esperienze nell’ambito portuale,
della raccolta porta a porta dei rifiuti urbani, nell’edilizia e nell’industria).
Inoltre è previsto un ampio contributo delle Scuole dell’America Latina oltre ad una tavola rotonda fra Pubblici Ministeri brasiliani ed italiani.

Saranno riportate esperienze concrete di Enti istituzionali (INAIL e ASL territoriali) sulle specifiche tematiche.
Sarà dato spazio ad approfondimenti metodologici nella valutazione e gestione del rischio.
Saranno presentate le iniziative di certificazione della formazione della Scuola Internazionale EPM.

Il Seminario è rivolto a tutti gli Operatori della Prevenzione, sanitari e tecnici,
che vogliano disporre di criteri e strumenti sempre aggiornati per realizzare,
nel loro lavoro, interventi di adeguata “gestione” del rischio da sovraccarico biomeccanico lavorativo.

A scopo informativo e divulgativo Vi inviamo la locandina relativa al programma delle due giornate, presente anche sui siti della scuola:
www.epmemiliaromagna.it
www.epmresearch.org
www.studioingplacci.it
e le istruzioni per l’iscrizione tramite il sito www.arpergonomia.org nella sezione iscrizione seminari.

L’iscrizione al seminario costa 90 Eu per le due giornate.
Ricordiamo che la partecipazione al seminario offre
accreditamento ECM (5 punti) agli iscritti che ne faranno richiesta.

Per la Scuola EPM IES
Marco Placci

Il programma

Come iscriversi


Responsabilità penale dell’ODV: prima sentenza della Cassazione

20 maggio 2016 | Pubblicato in Sistemi di Gestione 231 | Nessun Commento »

Da: https://www.linkedin.com/

Importante pronuncia della Corte di Cassazione (sez. I, 20 gennaio 2016, n. 18168) sull’ipotizzata responsabilità dei membri dell’ODV in materia antinfortunistica.

Riassumiamo i fatti.
continua qui


Corruzione tra privati: importanti novità in arrivo

19 maggio 2016 | Pubblicato in Sistemi di Gestione 231 | Nessun Commento »

Da: https://www.linkedin.com/pulse/

La fattispecie di corruzione tra privati prevista nell’art 2635 c.c. non recepisce pienamente – come è noto – i contenuti della decisione-quadro 2003/568/GAI.

Lo ha ammesso, nei confronti della Commissione europea che adombrava la possibilità di una procedura di infrazione, lo stesso Governo italiano, nel marzo 2016.
continua qui


Corso sulle ATEX agli industriali della Venezia Giulia – 31 maggio 2016

19 maggio 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Corso di formazione Protezione dalle atmosfere esplosive nei luoghi di lavoro
Ronchi dei Legionari, 31 maggio 2016 – docente ing. Ugo Fonzar

Link alla Circolare VG16.0631

Link alla Scheda di adesione

In allegato:
VG160631_corso protezione atmosfere esplosive.pdf


NOVITÀ PER LE DENUNCE DI INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE

19 maggio 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

(dal mio consulente del Lavoro, grazie Micol)

L’INAIL ha comunicato che dal 22 marzo 2016 l’obbligo di trasmissione telematica del certificato medico di infortunio o di malattia professionale è a carico del medico certificatore o della struttura sanitaria che presta la “prima assistenza”.
Analizziamo brevemente l’impatto operativo di tali novità per datori di lavoro e lavoratori.
Il datore di lavoro, fermo l’obbligo di trasmettere la denuncia obbligatoria dell’evento in modalità telematica all’Inail, è esonerato dall’obbligo della trasmissione del certificato medico. Resta, comunque, a suo carico l’indicazione nella denuncia dei riferimenti del certificato medico, i quali sono resi disponibili, telematicamente, dall’Inail mediante applicativi per la consultazione del certificato medico trasmesso per via telematica, in apposita sezione del portale dell’Istituto. La ricerca del certificato avviene digitando il codice fiscale del lavoratore, il numero identificativo del certificato medico e la data di emissione dello stesso.
Nulla cambia, circa gli obblighi del datore di lavoro, in merito al fatto che lo stesso debba inoltrare la denuncia di infortunio all’Istituto entro due giorni (o uno in caso di rischio di vita), o cinque in caso di malattia professionale, da quello in cui ne ha avuto notizia. Il lavoratore deve fornire al datore di lavoro il numero identificativo del certificato, la data della sua emissione e i giorni di prognosi relativi all’evento.
È stato inoltre posto a carico dell’Inail l’obbligo di trasmissione all’autorità di pubblica sicurezza delle informazioni relative alle denunce di infortunio in cooperazione applicativa e, quindi, il datore di lavoro è esonerato da tale adempimento. Ora compete all’INAIL segnalare all’autorità di pubblica sicurezza gli infortuni mortali o con prognosi superiore a trenta giorni.
Nei casi di infortunio occorsi al titolare artigiano, ove questi si trovi nell’impossibilità di provvedervi direttamente, l’obbligo di denuncia nei termini di legge si ritiene assolto con l’invio telematico del certificato da parte del medico o della struttura sanitaria che presta la prima assistenza, ferma restando la necessità di inoltrare comunque la denuncia/comunicazione per le relative finalità assicurative.
Dal 22 marzo 2016, inoltre, con la trasmissione per via telematica del certificato di malattia professionale, si intende assolto, per le tecnopatie indicate nell’elenco di cui all’art.139, D.P.R. n.1124/65, l’obbligo di trasmissione della denuncia ai fini dell’alimentazione del Registro nazionale delle malattie causate dal lavoro ovvero ad esso correlate.

INDICAZIONE PER IL LAVORATORE
Il lavoratore in caso di infortunio o di manifestazione di una malattia professionale deve fornire al datore di lavoro il numero identificativo del certificato, la data di rilascio e i giorni di prognosi indicati nel certificato stesso, così assolvendo l’obbligo di:
– dare immediata notizia al datore di lavoro di qualsiasi infortunio;
– comunicare al datore di lavoro stesso la malattia professionale entro 15 giorni
dalla sua manifestazione.
In fase di avvio del nuovo regime, nel caso in cui il lavoratore non disponga del numero identificativo del certificato, deve continuare a fornire al datore di lavoro il certificato medico in forma cartacea.

INDICAZIONI PER I DATORI DI LAVORO
Dal 22 marzo 2016 tutti i datori di lavoro sono esonerati dall’obbligo di trasmettere all’Inail il certificato medico di infortunio o di malattia professionale, che è acquisito dall’Inail direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che lo rilascia e reso disponibile a tutti i datori di lavoro sul sito INAIL attraverso la funzione “Ricerca Certificati Medici”, disponibile all’interno dei Servizi Denunce di Infortunio, Malattia professionale e Silicosi/Asbestosi.
I datori di lavoro e i loro intermediari possono consultare nel predetto applicativo la certificazione trasmessa telematicamente all’Inail tramite i seguenti dati obbligatori:
– codice fiscale del lavoratore;
– numero identificativo del certificato medico;
– data di rilascio del certificato medico.
L’applicativo, se il certificato è presente, rende disponibile il documento in formato pdf. Se in fase di prima applicazione della nuova normativa, il certificato è stato trasmesso dal medico o dalla struttura sanitaria all’Inail via Pec, questo potrebbe essere non immediatamente disponibile nell’applicativo di consultazione dei certificati. In questo caso il datore di lavoro deve comunque trasmettere la denuncia telematica indicando negli appositi campi il numero identificativo e la data di rilascio del certificato medico. Resta fermo per il datore di lavoro l’obbligo di trasmettere le denunce entro i termini previsti dalla norma, indicando obbligatoriamente nelle stesse, oltre agli altri, i seguenti nuovi dati:
– numero identificativo del certificato medico;
– data di rilascio del certificato medico.
Dal momento in cui il datore di lavoro ha a disposizione gli elementi in questione, decorre il giorno iniziale del termine previsto per l’irrogazione delle sanzioni conseguenti al mancato assolvimento dell’obbligo di denuncia. In attuazione delle nuova normativa, i termini per la presentazione delle denunce decorrono dalla “data in cui il datore di lavoro ha ricevuto i riferimenti del certificato medico dal lavoratore” e tale dicitura è stata riportata sia nella modulistica che nell’applicativo delle denunce.
In caso di impossibilità oggettiva del datore di lavoro di indicare il numero identificativo del certificato medico (ad esempio perché non presente nel certificato trasmesso dal medico via Pec all’Inail), nella denuncia deve essere indicato un codice fittizio, purché di dodici caratteri alfanumerici.
In questo caso, l’applicativo avverte l’utente con apposito messaggio “Non è stato possibile associare la denuncia alla certificazione medica pervenuta all’istituto” e permette l’invio della denuncia.
Nel caso in cui i dati “identificativo certificato” e “data rilascio” non risultassero corrispondenti a quelli processati dai sistemi dell’Inail, questo non rappresenterà motivo di rigetto delle denuncia e/o di applicazione di sanzione amministrativa.
Inoltre, in attesa delle previste implementazioni all’applicativo per l’invio telematico delle denunce di malattia professionale/silicosi asbestosi è stato predisposto un nuovo modulo (Mod. 101-R.A.) di “Denuncia di malattia professionale/silicosi asbestosi” che sostituisce gli attuali modelli 101-Prest. e 101/bis-Prest. scaricabile dal sito www.inail.it – Modulistica. Il nuovo modello contiene una sezione per la “Descrizione della malattia professionale” e una sezione per la “Descrizione della silicosi /asbestosi”.

NOVITÀ SULLA TENUTA DEL REGISTRO INFORTUNI
Dal 24 dicembre 2015 è stata abolita la tenuta del registro infortuni.
I dati desunti dal registro infortuni, però, sono rilevanti in materia di gestione della sicurezza sul lavoro.
Pertanto, è vivamente consigliato mantenere aggiornato in modo completo il registro infortuni e contattare chi si occupa della sicurezza sul lavoro per valutare tale aspetto.

COSA FARE CON NOI – IMPORTANTE
Per quanto riguarda l’operatività dello studio per le denunce di infortunio o malattia professionale, rimane invariata la procedura di invio da parte delle aziende clienti delle informazioni/notizie e della documentazione necessaria alla
compilazione e invio della denuncia.
VI ALLEGHIAMO IL MODULO DA COMPILARE IN OGNI SUA PARTE E INVIARE ALLO STUDIO PER LA DENUNCIA DI INFORTUNIO (ricordatevi di indicare il numero e la data del certificato).


Trigeminus a Ravascletto! SABATO 21 MAGGIO

18 maggio 2016 | Pubblicato in Altre news | Nessun Commento »

CIAO A TUTTI.
VI ASPETTIAMO A RAVASCLETTO

SABATO 21 MAGGIO.
Info qui sotto:

L’A.F.D.S. Sezione di Ravascletto in occasione del 50°Anniversario di Fondazione ha il piacere di invitarvi alla manifestazione CamminANDOS 2016 “INSIEME PER LA SALUTE” Camminata a scopo benefico in collaborazione con A.N.D.O.S. onlus Associazione Nazionale Donne Operate al Seno Comitato di Tolmezzo “Matilde Cucchiaro” CLUB ALCOLISTI IN TRATTAMENTO Villa Santina e Lauco
PROGRAMMA
• Ore 17.00 ritrovo nel piazzale della sede Protezione Civile • Un canto per partire con la “Coral Valcjalda”
• Partenza camminata accompagnati dal “Corpo Bandistico di Sutrio”
• 1^ sosta Chiesa di S. Matteo Una riflessione

• 2^ sosta “Cjasa da Vicjnia” ore 18.30 :
e.. SENO’ ? Dialogo esilarante tra due donne a proposito dello screening mammograficodi e con Mara e Bruno Bergamasco in arte TRIGEMINUS

3^ sosta Piazza Divisione Julia Un momento conviviale “alcol free”

• Rientro nella sede della Protezione Civile • Pastasciutta per tutti preparata dal Gruppo Alpini di Ravascletto

mandi
Mara e Bruno


Sorveglianza Sanitaria del Lavoratore Distaccato: Risposta del Ministero all’Interpello

17 maggio 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Questa notizia è stata tratta da: http://medicocompetente.blogspot.it/

Risposta della Commissione Interpelli istituita presso Il Ministero del Lavoro del 12 maggio 2016
Utilitalia, per il tramite della Fondazione Rubes Triva, ha avanzato istanza di interpello in merito alla “corretta interpretazione all’obbligo della sorveglianza sanitaria di cui all’art. 41 del d.lgs. n. 81/2008”. In particolare l’istante chiede di sapere “nei casi di distacco del personale dalla società capogruppo a società controllate, o viceversa, su quale delle due società, distaccante ovvero distaccataria, sorge l’obbligo della sorveglianza sanitaria di cui all’art. 41 D.Lgs 81/2008 e di tutti i procedimenti ad essa connessi e/o collegati”.
La Commissione, ma non c’era bisogno di interpellarla in quanto già è indicato nel Testo Unico, risponde:
“In caso di distacco dei lavoratori gli obblighi in materia di salute e di sicurezza sul lavoro incombono, in modo differenziato, sia sul datore di lavoro che ha disposto il distacco che sul beneficiario della prestazione (distaccatario). Sulla base della normativa indicata in premessa (art 3, comma 6 del D.Lvo 81/08), sul primo grava l’obbligo di “informare e formare il lavoratore sui rischi tipici generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni per le quali egli viene distaccato”. Al secondo (distaccatario) spetta invece l’onere, a norma del medesimo articolo, di ottemperare a tutti gli altri obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro inclusa, quindi, la sorveglianza sanitaria.
Leggi la risposta della Commissione:
http://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/interpelli/Documents/Interpello%208-2016.pdf


Acque: l’autorizzazione può prevedere limiti più restrittivi rispetto a quelli normativi

17 maggio 2016 | Pubblicato in Ambiente | Nessun Commento »

Da: http://www.cs-legal.it/
by Avv. Salvatore Casarrubia in Acque, Ambiente
L’art. 124, co. 10, del TUA stabilisce che “in relazione alle caratteristiche tecniche dello scarico, alla sua localizzazione e alle condizioni locali dell’ambiente interessato, l’autorizzazione contiene le ulteriori prescrizioni tecniche volte a garantire che lo scarico, ivi comprese le operazioni ad esso funzionalmente connesse, avvenga in conformità alle disposizioni della parte terza del presente decreto e senza che consegua alcun pregiudizio per il corpo ricettore, per la salute pubblica e l’ambiente”. Ne consegue il potere di fissare, nel singolo caso concreto e con il puntuale provvedimento di autorizzazione, anche valori limite di accettabilità di singole sostanze più restrittivi di quelli della tabella 3 allegato 5 alla Parte III del TUA. TAR Piemonte, Sez. I, n. 176 del 4 febbraio 2016


Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue, nonché per la produzione e l’utilizzazione agronomica del digestato

17 maggio 2016 | Pubblicato in Ambiente | Nessun Commento »

Da: https://www.politicheagricole.it/

Decreto Interministeriale n. 5046 del 25 Febbraio 2016 recante “Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue di cui all’art. 113 del Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, nonché per la produzione e l’utilizzazione agronomica del digestato di cui all’art. 52, comma 2-bis del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito in legge 7 agosto 2012 n. 134.


Regione Piemonte – Linee guida per l’adeguamento delle strutture sanitarie

17 maggio 2016 | Pubblicato in Antincendio | Nessun Commento »

Da: https://dariozanut.wordpress.com/2016/05/11/regione-piemonte-linee-guida-per-ladeguamento-delle-strutture-sanitarie/

ANTINCENDIO E GESTIONE EMERGENZA NELLE STRUTTURE SANITARIE
Linee guida della Regione Piemonte

ARESS – Agenzia Regionale per i servizi Sanitari della Regione Piemonte, ha da tempo pubblicato due interessanti linee guida:

Linee guida per l’adempimento antincendio delle Strutture Sanitarie.
La progettazione dei piani di emergenza.
Linee Guida Regionali per la strutturazione di un piano di emergenza interna ed evacuazione in caso di incendio e maxiemergenza.
Si tratta di materiale molto utile, soprattutto in un periodo in cui si definiscono programmi di adeguamento antincendio per le strutture sanitarie.


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