La regolamentazione sui droni nel volo amatoriale e professionale

1 luglio 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Da: http://www.saggiamente.com/

Proseguiamo con i nostri articoli riguardanti il mondo dei droni con un argomento molto delicato e in continua evoluzione: la regolamentazione ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) che controlla anche il volo dei sistemi a pilotaggio remoto.
continua qui


Progettisti…

1 luglio 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Oggi ero con Bruzio a fare lezione
un grande!
fantastico!

ah, approposito, poi Roberto mi ha mandato questa!

cade approposito, giusto Bruzio? :)


Attuazione direttiva CEM e titolo VIII, capo IV del D.Lgs. 81/08

1 luglio 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

CONSIGLIO DEI MINISTRI n. 115
COMUNICATO STAMPA

29/04/2016 PALAZZO CHIGI

Attuazione della direttiva europea sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (decreto legislativo – esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, ha approvato, in esame preliminare, uno schema di decreto legislativo che dà attuazione alla direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) che abroga la direttiva 2004/40/CE, al fine di adeguare l’ordinamento nazionale alla normativa europea in materia. Prevede modifiche al decreto legislativo n. 81/2008 (Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro), nella parte relativa al CAPO IV, del Titolo VIII, relativo alla “Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici”.

(graze Luca)


Bye, Bud – Nicola Canal

30 giugno 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »


Certificazioni Mediche Sportive: La Saga Continua

29 giugno 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Questa notizia è stata tratta da: http://medicocompetente.blogspot.it/

Aggiorno questo post a seguito della pubblicazione della Circolare CONI prevista dalla circolare del Ministero della Salute in ottemperanza alla legge Balduzzi e al decreto applicativo del 2013.
E’ una saga nata nel 2013. Se la premessa del 2013, che era quella di semplificare e abolire la certificazione per molte attività sportive e ridurre i costi certificativi per le famiglie, era lodabile, i passi successivi (3 anni) sono stati un disastro di precisazioni e sovrapposizioni che hanno creato il caos all’interno del quale ognuno fa un po’ quello che vuole.Il punto della situazione fino al giugno 2016.: dopo un decreto, una legge, un successivo ulteriore decreto, una nota esplicativa, ora compare la circolare del CONI che emana le indicazioni per le Federazioni sportive.

Proviamo a fare chiarezza sperando di non commettere errori.

Il Decreto del Ministero della Salute 24 aprile 2013 (G.U. N. 169 del 20 luglio 2013) stabiliva 3 tipi di certificazioni: per attività amatoriale ludico-motoria, per attività sportiva non agonistica e per attività agonistica, stabilendo quindi diverse caratteristiche del medico certificatore e anche i moduli da utilizzare.
http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf;jsessionid=RwUKC6Xogd8SJk08pFgPAw__.sgc3-prd-sal?anno=0&codLeg=49865&parte=1%20&serie=

Tuttavia subito dopo: l’art 42bis della Legge 9 agosto 2013, n. 98 Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 abolisce la certificazione per attività amatoriale per attività ludico motoria (G.U. N. 194 S.G. del 20 agosto 2013):
http://www.regioni.it/cms/file/Image/upload/2013/Legge%20090813%20n_98%20e%20testo%20coordinato%20dl%2069.pdf

Poi viene pubblicato il Decreto 8 agosto 2014: Approvazione delle linee guida in materia di certificati medici per l’attivita’ sportiva non agonistica. (GU Serie Generale n.243 del 18-10-2014):
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-10-18&atto.codiceRedazionale=14A08029&elenco30giorni=false

Poi arriva circolare del Ministero della Salute del 16 giugno 2015 che ha inteso chiarire alcuni dubbi ancora in essere in merito al rilascio dei certificati per attività sportiva non agonistica. Premesso che nulla cambia rispetto a quanto già precedentemente stabilito, in merito all’attività non agonistica viene stabilita una distinzione tra diverse tipologie di tesseramento ai fini della sussistenza, o meno, dell’obbligo di certificazione sanitaria.
Si chiarisce solo che per quanto riguarda i certificati per l’attività sportiva non agonistica quando si parla di “coloro” che svolgono attività sportive organizzate dal CONI, da Società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate e agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, per “coloro” si intendono esclusivamente le “persone fisiche tesserate in Italia”. Il CONI provvederà entro il 31 ottobre 2015 a fornire idonee indicazioni alle Federazioni sportive nazionali per distinguere tra le diverse tipologie di tesseramento, in modo da limitare l’obbligo di certificazione ai “tesserati che svolgono attività sportive che non comportano impegno fisico” e quelli che “non svolgono alcuna attività sportiva”. Si ribadisce inoltre che non sussiste obbligo di certificazione per chi esercita attività ludico-motoria.
http://omceomi.it/docs/default-source/leggi-e-norme/comunicazione-n-40_certificati-per-attivit%C3%A0-sportiva-non-agonistica_prot-5896_19-06-2015-pdf.pdf?sfvrsn=0

Infine arriva il CONI con la circolare 10 giugno 2016 che stabilisce 3 tipi di tesserati CONI.
1) Tesserati che svolgono attività sportive regolamentate: certificato idoneità NON agonistico
2) Tesserati che svolgono attività sportive che non comportano impegno fisico: NON sono tenuti all’obbligo del certificato però (ecco che rientra dalla finestra): si raccomanda un controllo medico prima di iniziare l’attività sportiva. Tali attività sono: discipline degli sport di tiro, disciplina del biliardo sportivo, discipline delle bocce (ad eccezione della specialità volo di tiro veloce), discipline del bowling, discipline della dama, disciplina dei giochi e sport tradizionali (discipline regolamentate dalla FIGEST), disciplina del Golf, Disciplina della pesca sportiva di superficie ad eccezione delle specialità del Long ousting e del Big Game (pesca d’altura), disciplina degli scacchi, disciplina del curling e dello stock sport.
3) Tesserati che non svolgono alcuna attività sportiva (non praticanti: NON sono tenuti all’obbligo del certificato.
http://omceomi.it/docs/default-source/default-document-library/circolare_certificazione_medica_coni_giu_2016.pdf?sfvrsn=0

Quindi per sintetizzare

Certificazione attività agonistica: può essere rilasciato solo da medico sportivo

La certificazione per attività sportiva NON agonistica
Può essere rilasciata solo dal proprio medico di medicina generale (medico della mutua) o da specialista in Medicina dello Sport su apposito modulo.
Il certificato medico ha validita’ annuale con decorrenza dalla data di rilascio. Esami clinici, accertamenti e conservazione dei referti.
Ai fini del rilascio del certificato medico, e’ necessario quanto segue: a) l’anamnesi e l’esame obiettivo, completo di misurazione della pressione arteriosa; b) un elettrocardiogramma a riposo, debitamente refertato, effettuato almeno una volta nella vita; c) un elettrocardiogramma basale debitamente refertato con periodicita’ annuale per coloro che hanno superato i 60 anni di eta’ e che associano altri fattori di rischio cardiovascolare; d) un elettrocardiogramma basale debitamente refertato con periodicita’ annuale per coloro che, a prescindere dall’eta’, hanno patologie croniche conclamate, comportanti un aumentato rischio cardiovascolare.
Il medico certificatore tenuto conto delle evidenze cliniche e/o diagnostiche rilevate, si puo’ avvalere anche di una prova da sforzo massimale e di altri accertamenti mirati agli specifici problemi di salute. Nei casi dubbi il medico certificatore si avvale della consulenza del medico specialista in medicina dello sport o, secondo il giudizio clinico, dello specialista di branca.
Che cosa si intende per attività sportiva NON agonistica:
a) gli alunni che svolgono attivita’ fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attivita’ parascolastiche; b) coloro che svolgono attivita’ organizzate dal CONI, da societa’ sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982; c) coloro che partecipano ai Giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale (però solo quelli al punto 1 delle 3 specifiche sopra riportate.

In tutti gli altri casi: attività ludico motoria, attività sportive in palestre piscine (non affiliate CONI), attività affiliate CONI al punto 2 e 3 delle specifiche sopra riportate: nessuna certificazione.
Per attività ludico motoria si intende quella praticata da soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, individuale o collettiva, non occasionale, finalizzata al raggiungimento e mantenimento del benessere psico-fisico della persona, non regolamentata da organismi sportivi, ivi compresa l’attivita’ che il soggetto svolge in proprio, al di fuori di rapporti con organizzazioni o soggetti terzi. Include quindi tutte le attività fisiche in palestre e piscine non affiliate al CONI.


DECRETO 7 giugno 2016 – iscritti ex 818

29 giugno 2016 | Pubblicato in Antincendio | Nessun Commento »

MINISTERO DELL’INTERNO DECRETO 7 giugno 2016Modifiche al decreto 5 agosto 2011 recante procedure e requisiti per l’autorizzazione e l’iscrizione dei professionisti negli elenchi del Ministero dell’interno di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.


PLE estiva

29 giugno 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »


Ciao Bud – grazie

29 giugno 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »


Il Manuale Sicurezza sul lavoro 2016

27 giugno 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Sicurezza sul lavoro 2016Manuale normo-tecnicoA cura di Rotella Andrea — IPSOA — Anno 2016

“(…) sostengo da anni con forza l’idea che basarsi sull’esperienza pregressa, sull’assenza di incidenti per definire un’azienda “sicura” sia illusorio. Preferisco ribaltare il problema e proporre un approccio che, anziché basarsi sulla percezione della sicurezza, si fondi sull’evidenza di quelle situazioni, circostanze, attività che certamente sicure non sono. Se non è mai possibile dire con certezza se la sicurezza è garantita, è senz’altro possibile rintracciare ove essa non risieda.

Per giungere a questo risultato è necessaria “competenza” (…) L’ambizione del presente Manuale è proprio quella di candidarsi ad essere strumento di competenza, proporsi come una risorsa attraverso la quale fornire agli addetti ai lavori parte delle conoscenze necessarie per destreggiarsi nel processo di riconoscimento delle situazioni a rischio, per tendere, attraverso il miglioramento continuo, all’obiettivo della sicurezza.” (Andrea Rotella, 2016)

L’edizione 2016 del manuale Sicurezza sul lavoro è stata radicalmente rivista proprio per realizzare uno strumento di competenza completo – sia dal punto di vista normativo sia tecnico – per i neofiti, arricchente e con valide soluzioni operative per gli esperti e così chiaro nell’impostazione da poter essere consultato in modo veloce e agevole durante il lavoro.

Il Manuale normo-tecnico Sicurezza sul lavoro 2016 è quindi uno strumento di studio ma anche e soprattutto di pratica professionale e di supporto operativo.

La Parte I dell’Opera è stata organizzata riprendendo la struttura dei Titoli di cui è composto il T.U. della sicurezza sul lavoro: in tal modo il lettore è indirizzato allo studio e alla consultazione dei singoli argomenti secondo la disposizione logica degli stessi assegnata dal legislatore. Tutti i temi sono trattati con un approccio essenzialmente tecnico, volto alla descrizione degli stessi, alla loro disamina e alla ricerca delle soluzioni operative, senza tuttavia tralasciare l’aspetto normativo che è stato trattato con attenzione fino all’analisi dei singoli articoli del T.U. sicurezza meritevoli di approfondimenti e chiarimenti.

La Parte II è invece rivolta alla trattazione degli argomenti che esulano dal D.Lgs. n. 81/2008 e sono disciplinati da altre norme, ad es. ambienti confinati, ascensori, attrezzature a pressione, incidenti rilevanti, prevenzione incendi, ecc. Anche questi ultimi, in linea con l’impostazione del manuale, sono stati affrontati nei loro aspetti tecnici oltre che in quelli normativi.

I capitoli sono arricchiti da note esplicative, esempi e case history, utili ad evidenziare particolari aspetti ovvero fornire applicazioni e soluzioni pratiche a corredo della trattazione esplicativa.

Le varie sezioni sono corredate di un ricca selezione di riferimenti bibliografici per approfondire argomenti specifici. In particolare per quanto riguarda gli aspetti giurisprudenziali è stato creato un sistema di rimandi precisi con il T.U. Sicurezza sul lavoro commentato con la giurisprudenza, ed. 2016, di Raffaele Guariniello.

Una selezione di questi riferimenti bibliografici è disponibile in formato integrale in una pagina web dedicata al Manuale normo-tecnico Sicurezza sul lavoro 2016.

Nella pagina web di servizio che l’Editore mette a disposizione dei lettori all’indirizzo www.ingegneri.info/allegati-sicurezza-sul-lavoro/ si possono consultare e scaricare tutta la modulistica di supporto e una selezione di articoli di approfondimento e di recenti sentenze della Corte di Cassazione citati nel Manuale e tratti, rispettivamente, dalle prestigiose riviste ISL Igiene & Sicurezza del Lavoro e ISL I Corsi e dall’Opera di Raffaele Guariniello, T.U. Sicurezza sul lavoro commentato con la giurisprudenza.

STRUTTURA DEL VOLUME
PARTE I – T.U. N. 81/2008
CAPITOLO 1: TITOLO I T.U. – PRINCIPI COMUNI
CAPITOLO 2: TITOLO II T.U. – LUOGHI DI LAVORO
CAPITOLO 3: TITOLO III T.U. – USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DPI
CAPITOLO 4: TITOLO IV T.U. – CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI
CAPITOLO 5: TITOLO V T.U. – SEGNALETICA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
CAPITOLO 6: TITOLO VI T.U. – MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
CAPITOLO 7: TITOLO VII T.U. – ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI
CAPITOLO 8: TITOLO VIII T.U. – AGENTI FISICI
CAPITOLO 9: TITOLO IX T.U. – SOSTANZE PERICOLOSE
CAPITOLO 10: TITOLO X T.U. – ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI
CAPITOLO 10-BIS: TITOLO X-BIS T.U. – PROTEZIONE DALLE FERITE DA TAGLIO E DA PUNTA NEL SETTORE OSPEDALIERO E SANITARIO
CAPITOLO 11: TITOLO XI T.U. – PROTEZIONE DA ATMOSFERE ESPLOSIVE

PARTE II – ULTERIORI ARGOMENTI IN TEMA DI SICUREZZA SUL LAVORO
CAPITOLO 12: ALCOL, SOSTANZE STUPEFACENTI E LAVORO
CAPITOLO 13: AMBIENTI SOSPETTI D’INQUINAMENTO O CONFINATI
CAPITOLO 14: ASCENSORI E MONTACARICHI
CAPITOLO 15: ATTREZZATURE A PRESSIONE
CAPITOLO 16: INCIDENTI RILEVANTI – SEVESO III, D.LGS. N. 105/2015
CAPITOLO 17: INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI
CAPITOLO 18: MACCHINE
CAPITOLO 19: PREVENZIONE INCENDI
CAPITOLO 20: RADIAZIONI IONIZZANTI
CAPITOLO 21: REGOLAMENTO REACH E REGOLAMENTO CLP
CAPITOLO 22: STRESS LAVORO CORRELATO
CAPITOLO 23: TUTELA DEI MINORI E DELLE LAVORATRICI MADRI


Linee Guida Regionali Formazione Datore di Lavoro/R.S.P.P. e Lavoratori

27 giugno 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Questa notizia è stata tratta da: http://medicocompetente.blogspot.it/

Aggiorno questo post aggiungendo la recente deliberazione della Regione Veneto in merito al via libera a progetti sperimentali di e-learning per i lavoratori del servizio sanitario regionale e della Regione Piemonte che ha raccolto in un documento indicazioni le utili alla progettazione, realizzazione e fruizione dei corsi di formazione.

Lombardia, Lazio, Sicilia, Sardegna, Toscana, Veneto, Piemonte, Umbria ed Emilia Romagna emanano le loro Linee Guida Regionali per regolamentare i corsi di formazione per i datori di lavoro che rivestono anche incarico di R.S.P.P. (quella della Lombardia e della Sicilia riguarda anche la formazione dei lavoratori, dirigenti, preposti)

Regione Lombardia
Circolare 17 settembre 2012, n. 7 – Indicazioni in ordine all’applicazione dell’Accordo sui corsi di formazione:
http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7764:2012lomb-circ7&catid=27:normativa-regionale&Itemid=68
Circolare regionale 29 luglio 2013 – n. 17 Indicazioni in ordine ai criteri di realizzazione di corsi di formazione a distanza in modalità e-learning e avvio della sperimentazione in coerenza con le indicazioni delle linee applicative della conferenza stato regioni degli accordi ex art. 34 comma 2, e 37, comma 2, del d. lgs 81/08 e s.m.i.
http://www.sanita.regione.lombardia.it/shared/ccurl/861/23/CIRCOLARE%20n17_BURL_%20SEO32_05-08-2013.pdf
Faq Regione Lombardia:
http://www.sanita.regione.lombardia.it/shared/ccurl/354/796/faq_sicu.xls

Regione Sicilia, decreto 8 agosto 2012 – Recepimento degli Accordi Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 n. 221 e n. 223 e del 25 luglio 2012 e linee guida per l’organizzazione dei corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro:
http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7711:2012sicilidec8agosto&catid=27:normativa-regionale&Itemid=68

Regione Sicilia, circ. 15 gennaio 2013, n. 1298 – Chiarimenti in merito all’applicazione delle procedure di cui al Decreto Assessoriale dell’8 agosto 2012, n. 1619
http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8441:2013siciliacirc1298&catid=27:normativa-regionale&Itemid=68

Regione Lazio, d.g.r. 13 luglio 2012, n. 361 – Recepimento Accordo Stato-Regioni e Province Autonome del 21 dicembre 2011 sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi:
http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7651:2012laziodgr361&catid=27:normativa-regionale&Itemid=68

Regione Sardegna, del. 23 ottobre 2012, n. 42/46 – Formazione specifica dei lavoratori e dei preposti ai sensi dell’art. 37 D.Lgs. n. 81/2008. Erogazione in modalità e-learning. Provvedimenti attuativi
http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8067:2012sardegna4246&catid=27:normativa-regionale&Itemid=68

Regione Toscana, dgr 6 maggio 2013, n. 324 – Recepimento accordo Stato – Regioni n. 221 del 21.12.2011 ex art. 37 comma 2 del D.Lgs n. 81/08
http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=9422:2013toscana324&catid=27:normativa-regionale&Itemid=59

Regione Emilia-Romagna
Deliberazione della giunta regionale 27 maggio 2013, n. 667
http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=9435:2013er667&catid=27:normativa-regionale&Itemid=59

Regione Veneto
DGR 7 giugno 2016, n. 840 – Recepimento dell’Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011, rep. n. 221, ai fini della approvazione e realizzazione di progetti formativi sperimentali in modalità di apprendimento e-Learning

http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=15301:ven8402016&catid=27:normativa-regionale&Itemid=59

Regione Piemonte
D.G.R. n. 38-3266 del 9 Maggio 2016 (Supplemento Ordinario n. 1 al B.U. n. 20 del 19 maggio 2016)
http://www.regione.piemonte.it/sanita/cms2/documentazione/category/187-documentazione-2016?download=5250:indicazioni-operative-per-la-formazione-alla-salute-e-sicurezza-nei-luoghi-di-lavoro-di-cui-al-d-lgs-81-08-edizione-maggio-2016

Regione Umbria
Deliberazione della Giunta Regionale 22 dicembre 2014, n. 1725
Procedura per la verifica della conformità degli adempimenti formativi di cui all’art. 37 comma 2 del d.lgs 81/08
http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=12528:2014umb1725&catid=27:normativa-regionale&Itemid=59


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