La sicurezza sul lavoro dopo il jobs act – 5 maggio 2016 a Pasian di Prato – ENAIP

30 aprile 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Da: http://www.enaip.fvg.it/

Il 5 maggio 2016 a Pasian di Prato si terrà il seminario “La sicurezza sul lavoro dopo il Jobs Act: evoluzione nuovi e vecchi adempimenti riflessioni giuridiche e tecniche”.
La normativa in materia di lavoro e sicurezza richiede puntualità e chiarezza nella sua applicazione quotidiana per essere efficace e puntuale. Il consulente il tecnico il datore di lavoro deve poter essere in grado (attraverso la corretta applicazione della norma) il giusto equilibrio applicativo per non incorrere in incomprensioni e sanzioni con il legislatore.

In seguito all’attuazione del Jobs Act, il 5 maggio 2016 a Pasian di Prato con orario 9.00 – 18.30 Enaip Friuli Venezia Giulia organizza il seminario tecnico “La sicurezza sul lavoro dopo il Jobs Act: evoluzione nuovi e vecchi adempimenti riflessioni giuridiche e tecniche” dedicato principalmente a datori di lavoro del pubblico e del privato, RSPP, ASPP, RLS, Consulenti del lavoro e della sicurezza, Geometri, Periti, Ingenieri, Formatori di vari settori influenzati dalla materia,

Nel corso della giornata l’Avv. Roberto Colantonio ed il Dott. Ing Ugo Fonzar affronteranno i seguenti argomenti:

Come cambia la sicurezza sul lavoro dopo il Jobs Act
– il T.U. Sicurezza (D.lgs n. 81/08) aggiornato al D.Lgs. n. 151/15 – Osservazioni legislative
Lavoro irregolare, Lavoro sommerso e maxi-sanzione;
– Valutazione dei rischi e relativo documento Modifiche richieste dalla nuova norma
– Il datore di lavoro con cinque dipendenti e i compiti di prevenzione e protezione dai rischi: cosa cambia
Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente
Gli agenti fisici e l’esposizione a rumore sotto il lato giuridico

Osservazioni tecnico operative sul Jobs act:
– Valutazione dei rischi e le modifiche richieste dalla nuova norma: dall’aspetto giuridico a quello tecnico applicativo
– Modifiche e cambiamenti tecnico organizzativi da apportare al DVR con esempi pratici
– Gli agenti fisici e l’esposizione a rumore: cosa cambia a livello tecnico e operativo esempi di miglioramenti possibili tecnico da poter fare “subito”
– Vigilanza e controlli. Jobs Act e Ispettorato Nazionale del Lavoro.
– Ciclo virtuoso e unitario della Prevenzione: settori produttivi e distretti territoriali esempi del territorio (industria, edilizia, servizi, agricoltura)
– Evoluzione delle sicurezza in una prospettiva di lavoro e progresso sostenibile
– Cosa debbo mettere nel mio scadenziario a seguito del Jobs act: prontuario della sicurezza e appunti per le prossime scadenze.

L’Avv. Roberto Colantonio, iscritto all’Albo Speciale degli Avvocati Cassazionisti, dal 22 gennaio 2016 Focus Esercita tra Napoli e a Roma. Si occupa di diritto diritto del lavoro, diritto civile, societario, commerciale, proprietà intellettuale, diritto dell’arte.
Articoli e rassegna giurisprudenziale su www.lavoratorieimprese.com

Il Dott. Ing Ugo Fonzar, ingegnere, laureato a Trieste nel 1994, amministratore di studioFonzar & Partners srl. Si occupa, di sicurezza sul lavoro, Qualità (ISO 9001), Sicurezza (OHSAS 18001), Ambiente (ISO 14001), Etica (SA 8000), Modelli organizzativi di gestione D.Lgs. 231/01, Direttive ATEX, Certificazione di prodotto, Prevenzione incendi e gestione emergenze, Ambiente ed ecologia, Direttive CLP, REACH e RoHS.

Scarica PROGRAMMA e SCHEDA DI ISCRIZIONE in PDF


Continuare la produzione dopo un terremoto

30 aprile 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Cosa si può fare prima della scossa a costo zero

martedì 24 maggio – Pordenone

Qui la locandina


COLTIVIAMO LA TUA SICUREZZA – 29 aprile e 13 maggio – Santa Maria La Longa UD

30 aprile 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »


Privacy: nuovi adempimenti per professionisti ed imprese nel regolamento UE

29 aprile 2016 | Pubblicato in Privacy | Nessun Commento »

Da: http://www.ipsoa.it/

di Giovanni Ziccardi – Professore Associato di Informatica Giuridica presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano

Il regolamento UE sulla protezione dei dati, approvato il 14 aprile 2016 dal Parlamento Europeo e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea, delinea un nuovo quadro normativo che dovrebbe portare maggiore uniformità e, soprattutto, dovrebbe essere più adatto alla rivoluzione portata dalle tecnologie digitali. Il regolamento è un documento complesso, che riunisce in un unico corpus temi eterogenei tra loro. Vi saranno nuovi adempimenti per professionisti ed imprese? E’ necessario pensare ad una riorganizzazione di studi e imprese più “privacy-centrica”?

A vent’anni esatti dalla prima legge italiana sulla privacy, la n. 675 del 1996, poi sostituita dal Codice Privacy nel 2003, il tema della protezione dei dati sembra vivere una seconda giovinezza proprio in questi giorni a causa di un’improvvisa accelerazione, a livello di Unione Europea, nell’approvazione di un nuovo quadro normativo che dovrebbe portare maggiore uniformità e, soprattutto, che dovrebbe essere più adatto alla rivoluzione portata dalle tecnologie digitali.
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Sabatini ter: agevolabili i beni strumentali nuovi

29 aprile 2016 | Pubblicato in Agevolazioni | Nessun Commento »

Da: http://www.ipsoa.it/

di Bruno Pagamici – Dottore commercialista e pubblicista

La Sabatini ter agevola l’acquisto di macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali. Sono ammissibili gli investimenti in beni strumentali che, presi singolarmente ovvero nel loro insieme, presentano un’autonomia funzionale. Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso ai contributi ed essere conclusi entro 12 mesi dalla data di stipula del finanziamento; viene presa in considerazione la data dell’ultimo titolo di spesa riferito all’investimento o, nel caso di operazione in leasing, la data di consegna del bene.

La Sabatini ter offre un’importante opportunità per le PMI che vogliono effettuare investimenti in beni strumentali nuovi.
L’intervento infatti agevola l’acquisto, anche a mezzo di leasing finanziario, di macchinari, impianti, di beni strumentali d’impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, nonché di software e tecnologie digitali.
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Maxi-ammortamento: beni nuovi e limitazioni oggettive

29 aprile 2016 | Pubblicato in Agevolazioni | Nessun Commento »

Da: http://www.ipsoa.it/

di Nicola Forte – Dottore commercialista in Roma

Possono beneficiare del maxi-ammortamento previsto dalla legge di Stabilità 2016 i beni strumentali nuovi. A tale proposito, si considerano agevolabili anche i beni esposti negli show room e utilizzati dal rivenditore ai soli fini dimostrativi: si tratta, infatti, di beni che non sono mai entrati in funzione. In modo analogo, sono agevolabili anche gli acquisti di autoveicoli immatricolati dai rivenditori e rivendibili a chilometri zero. Un’ulteriore fattispecie agevolabile riguarda l’acquisto di beni complessi: se alla realizzazione del bene hanno concorso anche beni usati, è possibile applicare la disciplina del maxi-ammortamento a condizione che il costo relativo non sia prevalente rispetto al costo complessivamente sostenuto.
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I Corsi di Percorso Sicurezza

27 aprile 2016 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Vi segnaliamo che nel prossimo mese di maggio sono in avvio i seguenti appuntamenti formativi:

– Corso generale Accordo Stato-Regioni 4 ore;

– Corso rischi specifici Accordo Stato-Regioni 12 ore;

– Corso carroponte 6 ore.

Le adesioni per tutti i percorsi formativi dovranno pervenire entro e non oltre il 02.05 tramite i moduli di iscrizione allegati,

Per quanto riguarda il Corso Generale (4 h) e Specifico (12 ore) le sedi saranno individuate al momento della raccolta di tutte le adesioni dando la precedenza, per l’utilizzo della sede, all’azienda con il maggior numero di iscritti.

Il Corso per utilizzatori di carroponte si svolgerà il 19.05 presso la STARK S.p.A. di Trivignano Udinese – Strada Triestina, 8.

Al termine di tutti gli appuntamenti formativi verrà rilasciato l’attestato di partecipazione a tutti gli iscritti.

La docenza è a cura di Paolo Grossa.

Ricordiamo che gli appuntamenti formativi previsti saranno svolti senza la necessità di un numero minimo di partecipanti. Quindi l’avvio è fin d’ora confermato.

Il calendario dei corsi qui


Rinnovo periodico di conformità antincendio – La verifica delle sigillature

26 aprile 2016 | Pubblicato in Antincendio | Nessun Commento »

Da: https://dariozanut.wordpress.com/2016/04/16/rinnovo-periodico-di-conformita-antincendio-la-verifica-delle-sigillature/

IL RINNOVO PERIODICO DI CONFORMITA’ ANTINCENDIO
Il controllo dei sistemi di sigillatura

Nel caso siano presenti in un attraversamento dei collari REI 120 e dei sacchetti in fibra di vetro con materiale termoespandente REI 120, nel procedimento di rinnovo periodico le loro caratteristiche devono essere verificate e riportati nell’asseverazione in quanto prodotti per protezione passiva?

I collari e i materiali termoespandenti sono riportati nell’allegato A.4 – Parti o elementi non portanti di opere di costruzioni e prodotti afferenti, punto A.4.5 – Sistemi di sigillatura di fori passanti e di giunti lineari, del DM 16/02/2007 (Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione).
Nell’asseverazione PIN_3.1-2014 richiesta per il rinnovo, il professionista antincendio è tenuto a verificare solamente la caratteristiche di resistenza al fuoco dei prodotti e sistemi per la protezione passiva indicati in allegato al DM 16/02/2007 (Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione), al punto A.3 – Prodotti e sistemi per la protezione di parti o elementi portanti delle opere da costruzione (controsoffitti, rivestimenti, pannelli, intonaci, vernici e schermi protettivi).

Ritengo comunque che, nella ambito dei controlli generali finalizzati al rinnovo, sia necessario anche accertare le condizioni dei sistemi di sigillatura, in particolare se siano modificate le caratteristiche previste la costruttore (scadenza, condizioni d’uso, danneggiamenti ecc.).


Pubblico spettacolo e manifestazioni temporanee – Gli addetti antincendio e gestione emergenze

26 aprile 2016 | Pubblicato in Antincendio | Nessun Commento »

Da: https://dariozanut.wordpress.com/
Gli addetti antincendio e gestione delle emergenze nei locali di pubblico spettacolo: quanti devono essere, quali requisiti e preparazione devono avere?
Nei locali di pubblico spettacolo, il numero ed i requisiti degli addetti antincendio e gestione delle emergenze sono prescritti dalla Commissione Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, in base alla normativa, linee guida locali e/o valutando il contesto caso per caso.
La fonte normativa principale è il DM 19.08.1996 (Regola di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo), che al punto 18.3 prescrive informazione e formazione del personale per la gestione della sicurezza.
Il DM 10.03.1998 (Criteri generali di sicurezza antincendio per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro) ha ulteriormente definito la problematica, classificando i locali di pubblico spettacolo a rischio elevato poiché “l’affollamento degli ambienti, lo stato dei luoghi o le limitazioni motorie delle persone presenti, potrebbero rendere difficoltosa l’evacuazione in caso di incendio…”.
Pertanto ogni addetto dovrà svolgere un corso di formazione di tipo C, per attività a rischio elevato, della durata di 16 ore. Oltre ad una adeguata formazione, per i locali di spettacolo e trattenimento con capienza superiore a 100 posti, è previsto il conseguimento dell’attestato di idoneità tecnica previsto dall’art.3 della legge n.609 del 28.11.1996, con il superamento di un esame da svolgersi presso i Vigili del Fuoco.

Su questo argomento, il Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Udine ha redatto uno schema, presentato al convegno organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia l’ 11 giugno 2015, i cui atti sono riportati nel portale SUAP della regione Friuli Venezia Giulia (http://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/informazioni/eventi/Manifestazioni-trattenimenti-spettacoli-sicurezza-a-360/).

Ultime due note:
1) Qualora gli addetti antincendio e gestione emergenza siano impiegati in diverse manifestazioni, la formazione dovrà essere completata con le procedure di emergenza adottate nei singoli casi;
2) La formazione degli addetti deve essere rinnovata ed aggiornata periodicamente. Vedi anche il post: L’aggiornamento degli addetti antincendio del 21.03.2014.


Strutture sanitarie esistenti – Il Sistema di Gestione della Sicurezza Antincendio (SGSA)

26 aprile 2016 | Pubblicato in Antincendio | Nessun Commento »

Da: https://dariozanut.wordpress.com/
Il Sistema di gestione della Sicurezza Antincendio

Il 24 Aprile 2016 scade il primo termine per l’adeguamento alle norme di prevenzione incendi previste all’art.2 del Decreto 19 marzo 2015 “Aggiornamento della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private di cui al decreto 18 settembre 2002” (vedi post del 15.04.2016).
Tra gli adempimenti è prevista la presentazione di SCIA ex art.4 del DPR n.151/11, attestante la predisposizione e l’adozione di un apposito Sistema di Gestione della Sicurezza finalizzato all’adeguamento antincendio, conforme a quanto stabilito dal titolo V del DM 18.09.2002, con le seguenti caratteristiche:

Il sistema di gestione della sicurezza finalizzato all’adeguamento antincendio delle attività sanitarie (SG) è definito attraverso uno specifico documento presentato all’organo di controllo redatto in base ai principi stabiliti dal DM 10.03.1998 e aggiornato in corrispondenza delle successive fasi di adeguamento dell’attività, indicando le misure migliorative poste in atto, valutando ed esplicitando i provvedimenti adottati relativamente ai seguenti punti:
– identificazione e valutazione dei pericoli derivanti dall’attività;
– organizzazione del personale;
– controllo operativo delle successive fasi di adeguamento;
– gestione delle modifiche;
– pianificazione di emergenza;
– sicurezza delle squadre di soccorso;
– controllo delle prestazioni con riferimento anche ai crono programmi;
– manutenzione dei sistemi di protezione;
– controllo e revisione del SG.
In particolare il SG deve contenere:
– il documento di strategia nei riguardi della sicurezza antincendio a firma del responsabile, indicando il budget da impegnare per la sicurezza antincendio nel periodo considerato;
– l’analisi delle principali cause e pericoli di incendio e dei rischi per la sicurezza delle persone;
– il sistema di controlli preventivi che garantisca il rispetto dei divieti ed il mantenimento nel tempo delle misure migliorative adottate nelle varie fasi (divieti, limitazioni, procedure ecc.);
– il piano per la gestione delle emergenze;
– il piano di formazione e l’organigramma del personale addetto al settore antincendio, compresi i responsabili della gestione dell’emergenza, il cui numero viene determinato come si seguito indicato.

Deve essere individuato un responsabile tecnico della sicurezza antincendio, in possesso di attestato di partecipazione, con esito positivo, al corso base di specializzazione di cui al DM 5.08.2011 (Professionisti Antincendio), con mansioni di pianificazione, coordinamento e verifica dell’adeguamento nelle varie fasi previste, indicando la posizione nell’organigramma aziendale e le relative deleghe.

Sono designati gli addetti antincendio, individuati con i seguenti criteri :
– addetti di compartimento, che assicurano il primo intervento immediato e che svolgono altre funzioni sanitarie o non;
– squadra antincendio che si occupa dei controlli preventivi e dell’intervento in caso di incendio, anche in supporto agli addetti di compartimento;
Con la designazione di tali addetti si adempie anche all’obbligo previsto dall’articolo 18 del D.lgs. n. 81/08.
Il numero minimo degli addetti di compartimento e della squadra antincendio viene determinato con apposite tabella e modalità di calcolo.


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