Stop ai vigili in bicicletta: devono fare i corsi di guida

21 novembre 2014 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Da: http://messaggeroveneto.gelocal.it/

Stop ai vigili in bicicletta: devono fare i corsi di guida

Gli agenti dovranno superare un test pratico e ripassare il codice della strada. Lo prevede il decreto Sicurezza sul lavoro. I quattro mezzi fermi da 15 giorni

(grazie Bruzio della segnalazione arrivata da tanti altri)

Ragazzi avete un commento da fare? Lo pubblicherei volentieri… oppure partiamo da qui sul forum


Nicola Canal e la sentenza Eternit

21 novembre 2014 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »


Formazione sulla sicurezza? Dilettanti prego astenersi!

20 novembre 2014 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Da: http://ugofonzar.postilla.it/

Formazione sulla sicurezza? Dilettanti prego astenersi!


INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI – Metodologia operativa 2.0

20 novembre 2014 | Pubblicato in Assicurativo, Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Segnalo a tutti

INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI – Metodologia operativa 2.0

e le due frasi iniziali della pubblicazione

“La società è tenuta a provvedere alla sussistenza di tutti i suoi membri, sia procurando loro il lavoro sia garantendo i mezzi di assistenza a coloro che non possono ancora o non possono più”.
Mozione Robespierre 24 aprile 1793

“Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale, i lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria”.
Carta Costituzionale italiana – 22 dicembre 1947

Ad ogni citazione Vi prego di aggiungere il seguente finale
“e comunque pagano sempre le aziende in cui il lavoratore ha lavorato”


Metodologia Operativa Malattie Professionali ed Infortuni sul Lavoro

18 novembre 2014 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Questa notizia è stata tratta da: http://medicocompetente.blogspot.it/

Una pubblicazione INAIL. Di seguito gli argomenti illustrati

Capitolo 1
Parte Generale
Evoluzione storica dell’assicurazione infortuni e malattie professionali 1
L’assicurazione infortuni dal 1883 ad oggi: principali tappe della storia dell’Inail
La Struttura sanitaria: Nuovo Modello Sanitario Inail
Prestazioni Inail. Sanitarie ed economiche

Capitolo 2
Evento infortunio
Riferimenti normativi
Denuncia d’infortunio
Regolarità dell’evento infortunistico
Nozione malattia-infortunio
Modulistica Inail
Circolari di interesse sanitario 1965-2014

Capitolo 3
Criteri di valutazione del danno biologico nel D.lgs. 38/2000 e nel D.M. 25.7.2000
Tutela del danno biologico: art. 13 D.lgs. 38/2000
Formule matematiche in uso
Confronto dall’attitudine al lavoro del T.U. 1124/65 al danno biologico del D.lgs. 38/2000
Criteri di valutazione del danno per riduzione dell’attitudine al lavoro, artt. 78-83 del T.U. 1124/1965

Capitolo 4
Tematiche particolari
Istituto della revisione
Aggravamento della malattia professionale con variazione in peius
Recidiva e ricaduta
Rettifica per errore, ex art. 9 D.lgs. 38/2000 ed ex art. 55, comma 5, della L. 88/1989
Assegno di assistenza personale continuativa
Contenzioso amministrativo e giudiziario
Il referto medico
Assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico

Capitolo 5
Evento malattia professionale
La malattia professionale
Tutele speciali: silicosi e asbestosi
Silice/Cancro quale possibile posizione?
L’assicurazione obbligatoria dei medici e dei tecnici di radiologia medica contro le malattie e le lesioni da raggi X e da sostanze radioattive

Capitolo 6
Criteriologia della valutazione del danno specialistico
Le menomazioni dell’apparato respiratorio: criteriologia e valutazione medico-legale
Le menomazioni dell’apparato visivo: criteriologia e valutazione medico-legale
Le menomazioni dell’apparato cutaneo: criteriologia e valutazione medico-legale
Le menomazioni dell’apparato neurologico e psichico: criteriologia e valutazione medico-legale
Le menomazioni dell’apparato ORL: criteriologia e valutazione medico-legale

http://www.inail.it/internet_web/wcm/idc/groups/internet/documents/document/ucm_156142.pdf


Salute e Sicurezza nella Gestione dei Rifiuti

18 novembre 2014 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Questa notizia è stata tratta da: http://medicocompetente.blogspot.it/

Una pubblicazione INAIL illustra l’attuale situazione della gestione dei rifiuti in Italia e poi si sofferma sui rischi specifici. In particolare viene analizzato il compito di spazzamento stradale in relazione al sovraccarico biomeccanico degli arti superiori. Anche se poi omettono di indicare il risultato indicando genericamente un alto livello di rischio legato ai movimenti ripetitivi. Forse un po’ dettagliata e documentata la parte dedicata al rischio biologico negli impianti depurazione acque con misurazioni nei diversi punti del ciclo ed in diverse stagioni.
Per scaricare la pubblicazione:

http://www.inail.it/internet_web/wcm/idc/groups/internet/documents/document/ucm_157367.pdf

Commento di Ugo Fonzar: è uno di quei settori che fare il NIOSH o l’OCRA è poco utile in quanto il rosso è veramente “pieno” già “a occhio” – sono le misure di prevenzione e protezione le più importanti!


Legge europea 2013-bis: l’universo toroidale della valutazione rischi

18 novembre 2014 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Da: http://andrearotella.postilla.it/

Legge europea 2013-bis: l’universo toroidale della valutazione rischi

Bellissimo articolo (come sempre)


CNA, 8% di ritenuta fiscale su bonifici a imprese edili e impiantistiche dal 2015: una sberla da 920 milioni di euro

17 novembre 2014 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Da: http://www.expoclima.net/

Il Presidente di CNA, Daniele Vaccarino, critica la manovra del Governo che vedrà raddoppiare la ritenuta fiscale sui bonifici alle imprese per interventi di riqualificazione e ristrutturazione dal 2015

grazie Igor


Visite (Inutili) di Idoneità al Lavoro presso Centri Medici

16 novembre 2014 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Questa notizia è stata tratta da: http://medicocompetente.blogspot.it/

Vorrei raccontare un caso emblematico che ho seguito. Vengo contattato da un lavoratore per la verifica delle patologie di cui soffre ai fini dell’avvio della pratica di malattia professionale. Come consueto, lo invito a rivolgersi al medico competente della propria azienda che conosce l’attività lavorativa ed ha a disposizione il D.V.R. Il lavoratore contatta il medico competente il quale risponde che “io non denuncio niente”.
Nel corso della mia valutazione, il lavoratore butta lì una frase: “le visite le facciamo presso il tale centro medico (un importantissimo centro medico del nord italia che segue migliaia di aziende) ma noi andiamo lì e le visite le facciamo non con il medico competente ma con chi capita”.
Allora controllo i giudizi di idoneità che sono anche, contestualmente, l’aggiornamento della cartella sanitaria (1 foglio copiativo) e noto che in 9 anni di visite, ogni giudizio di idoneità è scritto con calligrafie differenti ma reca una firma uguale, peraltro illeggibile in quanto priva di timbro. In un caso anche la firma è differente.
E’ pratica comune, nei centri medici e, a volte anche da parte di liberi professionisti, che, per gestire le numerose aziende che acquisiscono, deleghino alcuni atti medici, come la visita medica, ad altri colleghi.
In alcuni centri, per aggirare la norma, inquadrano tale visita come una consulenza integrativa (?).
Ricordiamo che tale pratica è illegale in quanto l’attività del medico competente (incluse le visite) è indelegabile:

http://medicocompetente.blogspot.it/2012/02/indelegabilita-dei-compiti-del-medico.html

Nella raccolta dell’ anamnesi lavorativa del lavoratore mi accorgo che in 9 anni di giudizi di idoneità viene omessa l’indicazione dei fattori di rischio a cui il lavoratore è esposto, in contravvenzione all’art. 41, comma 5 del D.Lvo 81/08 che prevede che i giudizi di idoneità siano redatti secondo i requisiti minimi previsti dall’All 3A del D.Lvo 81/08 (sanzione amministrativa pecuniaria da 1.096.00 a 4.384,00 euro).
Ricostruisco la storia lavorativa e, supportato dal fatto che al lavoratore sono state già riconosciute due malattie professionali (tendinite della spalla ed epicondilite) in funzione del rischio sovraccarico biomeccanico degli arti superiori (movimenti ripetitivi) stabilisco quindi che i rischi potrebbero essere appunto quello citato più la movimentazione manuale dei carichi e forse le vibrazioni corpo intero che tuttavia potrebbero essere sotto soglia. Il lavoratore non conosce i fattori di rischio a cui è esposto.
Il lavoratore nel corso degli anni riferiva al medico i vari disturbi di cui soffriva che peraltro sono stati riportati in cartella sanitariae non è mai stato sottoposto ad esami integrativi ed è stato sempre ritenuto idoneo. Egli ha quindi provveduto ad effettuare per proprio conto le ecografie/RMN/visite ortopediche, ecc. ed ha consegnato gli esiti al medico competente il quale non solo non ha effettuato le denunce/referti/segnalazioni di malattia professionale in quanto si tratta di patologie per le quali vige l’obbligo di denuncia (http://medicocompetente.blogspot.it/2014/09/pubblicato-in-gu-laggiornamento-delle.html ) ma lo ha sempre ritenuto idoneo. La prima limitazione compare dopo la prima denuncia di malattia professionale.
Il lavoratore si è quindi recato presso una Unità Ospedaliera di Medicina del Lavoro che ha anche sottolineato l’incongruità dei compiti lavorativi in relazione alle patologie.
A cosa sono serviti 9 anni di sorveglianza sanitaria gestiti a questo modo?
Ho provato a porre la domanda al lavoratore: “che idea ha Lei del ruolo del medico del lavoro e delle visite mediche?”
La risposta: “9 anni di visite effettuate da chissachi, ho dovuto farmi gli esami per conto mio, sono dovuto andare alla medicina del lavoro ospedaliera per riuscire ad avere il I certificato di malattia professionale, mi hanno sempre riconosciuto idoneo incondizionatamente…..le devo anche rispondere…per me la medicina del lavoro è quella che ho vissuto per 9 anni”.
Io mi sono vergognato della mia specializzazione. Naturalmente ho provveduto a segnalare le violazioni, prove alla mano, alle autorità competenti. Invito i colleghi, gli RSPP, gli RLS a fare lo stesso. Forse riusciremo a liberarci di un un sistema commerciale che serve solo a sè stesso.


Sabato 29 novembre 2014 – Storie di metalmezzadri – Centro sociale di Enemonzo

16 novembre 2014 | Pubblicato in Sicurezza&Salute | Nessun Commento »

Sabato 29 novembre 2014 – Storie di metalmezzadri – Centro sociale di Enemonzo


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