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Valutazione del rischio da esposizione a radiazioni ottiche artificiali per i lavoratori e per il pubblico derivante dall’impiego di Riscaldatori ad Infrarossi

Questa notizia è stata tratta da: http://medicocompetente.blogspot.it/

Disponibile sul portale INAIL-Regione Toscana dedicato agli agenti fisici una pubblicazione a cura di Iole Pinto, Andrea Bogi, Francesco Picciolo, Nicola Stacchini Usl 7 Sena – Laboratorio Sanità Pubblica – Agenti Fisici.

La maggior parte dei macchinari presi in esame nella presente valutazione presentano emissione di radiazioni ottiche elevata soprattutto nella regione infrarossa dello spettro (IRA). Si stima che a 80cm di distanza l’esposizione diretta dell’occhio alla sorgente possa comportare un rischio di danno termico in un tempo che a seconda del modello misurato può variare da poche decine di secondi a qualche minuto. Anche nelle posizioni normalmente occupate dalla clientela dei servizi di ristorazione esaminati le emissioni di radiazioni ottiche sono risultate superiori ai limiti stabiliti dalla vigente normativa per tutti gli apparecchi esaminati ad esclusione del modello indicato in tabella con il numero 1 . Dall’indagine condotta emerge che le distanze alle quali le emissioni di radiazione ottica emesse dai riscaldatori risultano innocue variano fra 1 metro e 3 metri e sono nella maggior parte dei casi incompatibili con la geometria del locale dove le sorgenti vengono situate, che generalmente rende impossibile un utilizzo sicuro dei riscaldatori per i lavoratori e le persone del pubblico. Il superamento dei limiti avviene sempre per l’irradianza EIR (intervallo di lunghezze d’onda fra 700nm e 3000nm), con conseguente rischio per l’apparato oculare di ustione della cornea e di catarattogenesi. [2,3,4]. Nel corso dell’indagine è emerso che sia i cataloghi informativi che i manuali d’uso dei riscaldatori ad infrarossi esaminati non contengono alcuna informativa inerente il rischio connesso al loro normale utilizzo, ed alle distanze di sicurezza da rispettare ai fini di prevenire il rischio di esposizione oculare a radiazione infrarossa per lavoratori e persone del pubblico.
Dall’indagine emerge che non di rado materiale pubblicitario e siti web mostrano immagini dimostrative che suggeriscono tipici impieghi delle lampade ad Infrarossi per riscaldare i clienti presso spazi esterni di bar, ristoranti e altri luoghi di ritrovo, che di fatto rappresentano condizioni espositive rischiose per i soggetti esposti: ciò appare del tutto difforme da quanto prescritto dal Decreto legislativo n. 206/ 2005 art. 6 (Codice del Consumo), che prescrive che al momento della vendita di un bene il cedente informi il cliente dei possibili rischi di effetti collaterali e delle controindicazioni previste per il bene proposto, ed ancora dal D. LGS 145/2007 che all’ art. 6 “Pubblicità di prodotti pericolosi per la salute e la sicurezza” recita: E’ considerata ingannevole la pubblicità che, riguardando prodotti suscettibili di porre in pericolo la salute e la sicurezza dei soggetti che essa raggiunge, omette di darne notizia in modo da indurre tali soggetti a trascurare le normali regole di prudenza e vigilanza. Dallo studio emerge inoltre che allo stato attuale la manualistica fornita a corredo di tali apparati non fornisce all’utilizzatore le informazioni necessarie affinché questi possa valutare o decidere di calcolare il rischio di esposizione a campi elettromagnetici così come prescritto dal combinato disposto degli artt. 17, 28, 181 e 209 del D.lgvo 81/08. Dai risultati ottenuti nel presente studio appare dunque urgente l’adozione di normative specifiche che regolamentino l’immissione in commercio di tali apparati, e rendano cogente la classificazione delle lampade da parte del produttore, conformemente a quanto prescritto dalla Norma CEI EN 62471:2009[1], al fine di poter prevenire l’esposizione inconsapevole dei lavoratori e del pubblico a livelli di radiazione infrarossa potenzialmente nocivi per l’occhio, con particolare riguardo ai bambini, agli adolescenti ed ai soggetti particolarmente sensibili all’esposizione.
Per scaricare la pubblicazione:
http://www.portaleagentifisici.it/filemanager/userfiles/DOCUMENTAZIONE/ROA_DOCUMENTAZIONE/report_paf_roa_18_08_2015_IR.pdf?lg=IT

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