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Tassisti e N.C.C. Romani: Controlli Alcol e Droghe

Questa notizia è stata tratta da: http://medicocompetente.blogspot.it/

I conducenti di taxi e di mezzi a noleggio con conducente (NCC), come è noto, rientrano tra le mansioni per le quali vige l’obbligo delle preventive e periodiche visite di idoneità finalizzate alla verifica dell’esclusione di assunzione di sostanze stupefacenti (drug-test) (http://www.politicheantidroga.it/media/179805/accordo_stato_regioni_30_10_2007.pdf )
e dell’esclusione di assunzione alcolici durante l’orario di lavoro (http://prevenzione.ulss20.verona.it/docs/Spisal/MedicoCompetente/SanBonifacio26mar09/Provvedimento_alcol_16mar06.pdf ).
Il Comune di Roma ha inoltre deliberato in materia. A parte i datori di lavoro di società o di cooperative che hanno gli obblighi derivanti dall’applicazione del D.Lvo 81/08, anche gli autonomi o anche i sostituti hanno l’obbligo di aver effettuato un corso di primo soccorso e di presentare la certificazione rilasciata da un medico in possesso dei titoli e dei requisiti previsti specificatamente dall’art. 38 del D.Lgs. n. 81/2008, attestante l’idoneità alle attività di conducente, contenente la specifica attestazione relativa al non essere dediti all’uso di sostanze alcoliche o stupefacenti.
http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/deliberazione_68_2011.pdf
Pertanto a differenza di quanto previsto dall’art. 21 del D.Lvo, secondo il quale, gli autonomi possono beneficiare della sorveglianza sanitaria e quindi, se ritengono, nominare il medico competente, nel caso degli tassisti o conducenti romani NCC non è vincolante la nomina del medico competente ma è sufficiente una certificazione che attesti l’idoneità all’attività di conducente e di non essere dediti a droghe e alcol. Tale certificazione deve però essere rilasciata solo da un medico che, in sostanza, risponde ai titoli e requisiti di medico competente.
Inutile sottolineare che tale provvedimento, oltre a rappresentare un costo per l’autonomo, è privo di alcun elemento preventivo in quanto l’autonomo, proprio perchè tale, deciderà in modo autonomo quando sottoporsi agli accertamenti e quindi sarà sufficiente un eventuale breve periodo di astensione dal consumo per risultare negativo ai test. Manca quindi l’effetto sorpresa invece previsto, sebbene con molte lacune, per i lavoratori subordinati.
Se avessero voluto dare un significato preventivo al provvedimento esso sarebbe stato dovuto essere gestito dalle ASL o dagli I.M.L. con una semplice chiamata a sorpresa per i tassisti/ncc autonomi. Perchè non è stato fatto?
Italici o, in questo caso, capitolini giochi di equlibri: il costo presso un istituto pubblico di una visita/drug-test/esclusione alcoldipendenza o abuso alcolico non sarebbe costato meno di 150-200 euro. Invece così l’outlet della medicina del lavoro offre la visita+drug test+alcol a 40-50 euro circa (vai a sapere come), l’amministrazione comunale si è lavata la coscienza, i tassisti pagano poco…..e voilà……l’equilibrio è raggiunto.

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