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Nicola Canal: lo pneumatico, questo sconosciuto…

Ciao Ugo, e un saluto a tutti.

La Polizia Stradale di Belluno ha recentemente fatto il bilancio della attività avviata con l’inizio dell’estate, operazione “Vacanze Sicure”, ed è emerso un dato preoccupante:
dai controlli effettuati sulle auto fermate (circa 200) è emerso che il 15% viaggia in provincia con pneumatici rovinati o non idonei all’uso.
Le principali infrazioni riguardano lo stato o l’eccessiva usura degli pneumatici, ma anche la non rispondenza alla Carta di Circolazione del veicolo: a tale proposito
è bene ricordare che questo fatto, talvolta, coinvolge chi sta usando le “gomme invernali” in periodo estivo e queste abbiano un “codice di velocità” non conforme
a quanto previsto dalla carta di circolazione (questa cosa è “tollerata” con una deroga per il periodo invernale, ma dal 15 maggio fino al 15 novembre chi non è
in regola rischia una sanzione che può andare dagli 80 Euro (se viene contestato l’art. 72 del C.d.S.) alla fascia di 419-1862 Euro (se viene contestato l’art. 78
che riguarda proprio “modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli (…) e aggiornamento della carta di circolazione”).
Imparare a leggere le diciture di uno pneumatico non è cosa semplice, per i non addetti ai lavori, ma comunque le precauzioni di base sono alla portata di tutti
e muovono semplicemente da un po’ di buon senso. Ecco le principali:
– abituarsi a controllare periodicamente lo stato della gomma, specialmente quelle delle ruote motrici più soggette a consumo irregolare (ad es. sterzando del tutto la ruota per vedere bene la parte interna);
– controllare bene anche i fianchi degli pneumatici, verificando che non ci siano lesioni, del tipo di quelle che si hanno pizzicando la gomma sui marciapiedi;
– controllare lo spessore del battistrada: minimo 1,6 millimetri! Ma per non avere rischio di “aquaplaning” è meglio cambiarle prima., quando ci sono ancora 3-4 mm di spessore;
– controllare le “date” degli pneumatici: ad esempio la marcatura “4308” sta a significare che la gomma è stata costruita la 43^ settimana del 2008: oggi sarebbe un po’ vecchia;
– controllare bene la rispondenza dei dati del singolo pneumatico alla Carta di Circolazione: un esempio di interpretazione dei dati è riportato nella vignetta;
– controllare la pressione degli pneumatici almeno una volta al mese o, se si fa tanta strada, almeno ogni 1000 km; ricordiamo che, a causa dell’isteresi del materiale, è più probabile c he scoppi uno pneumatico molto sgonfio rispetto ad uno troppo gonfio;
– nel caso di dubbi tecnici, rivolgersi al proprio gommista qualificato e nel caso di dubbi “giuridici” contattare la Polizia Stradale.
Ricordiamoci che lo pneumatico è l’unica parte del veicolo che trasmette a terra le forze di trazione, frenata e sterzatura! Con la pioggia la distanza di arresto può arrivare a raddoppiare
e nel caso di neve o ghiaccio addirittura può diventare 8-10 volte maggiore rispetto al suolo perfetto.
E ricordiamo anche che in ogni curva, il veicolo impegna già una buona parte dell’attrito per rimanere nella traiettoria giusta, per cui se fosse necessaria una frenata violenta, c’è sempre il rischio di uscire di strada: la prudenza non è mai troppa!…

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