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Ecco come il fisco studierà i nostri conti

Da: http://daily.wired.it/

Le informazioni sui movimenti bancari saranno dal prossimo ottobre nelle mani dell’Agenzia delle entrate. Cosa prevede il nuovo sistema?

Una grande lente di ingrandimento sui nostri conti correnti. Il direttore dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera ha firmato il provvedimento che rende operativa l’ Anagrafe dei rapporti finanziari contenuta nel decreto legge Salva Italia. L’iniziativa è volta a stanare gli evasori fiscali e obbliga tutti gli operatori finanziari (banche, poste, ecc) a comunicare ogni anno, entro il 20 aprile, i dati relativi alle movimentazioni di denaro.

Entrate, uscite, bonifici, utilizzo della carta di credito, accessi alle cassette di sicurezza e chi più ne ha più ne metta. Le informazioni verranno incrociate con quelle comunicate all’Agenzia delle entrate mediante la dichiarazione dei redditi. Nei casi in cui i due scenari non si rivelino coerenti potrebbe scattare l’ accertamento fiscale. La prima comunicazione, contenente i flussi del 2011, dovrà avvenire entro il prossimo 31 ottobre. La documentazione del 2012 andrà spedita entro il 31 marzo 2014.

A raccogliere le informazioni ” in linea con quanto indicato dall’Autorità garante per la protezione dei dati personali”, sarà un canale realizzato da Sogei. Denominato Sid, Sistema di interscambio dati, si basa su un protocollo File Transfer Protocol (Ftp), appoggiandosi quindi a due connessioni differenti, e utilizza la tecnologia Vpn in modalità site-to-site per proteggere ” il canale trasmissivo su cui viaggiano i parametri per l’apertura del canale stesso e i comandi ftp”. Il provvedimento specifica che nel caso in cui i dati non superino i 20 Mb ci si può affidare alla Posta elettronica certificata e accompagna gli istituti passo passo ( allegato 2) nella compilazione e la gestione dei file. Per iscriversi al Sid, gli operatori devono aver già abilitato in precedenza i servizi telematici Entratel o Fisconline. La sicurezza della trasmissione dei dati è affidata a un certificato di crittografia emesso dell’Agenzia stessa.

(Credit: Kate Kunz/Corbis)

Commento: chi si senti italiano con ste robe? discussione di stasera a cena … mah

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