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Attività commerciali: la compartimentazione degli uffici può fare la differenza

Da: http://www.antincendio.it/

Prendiamo spunto dalla risposta dei Vigili del Fuoco a un quesito sulle attività commerciali per dare evidenza di un’interpretazione importante della norma. In particolare, alla seguente domanda che riguarda il punto 69 della tabella del DPR 151/11 (Locali adibiti ad esposizione e/o vendita all’ingrosso o al dettaglio, fiere e quartieri fieristici, con superficie lorda superiore a 400 m2 comprensiva dei servizi e depositi. Sono escluse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico):

“Una cantina per la vinificazione, imbottigliamento e vendita al dettaglio e/o all’ingrosso del prodotto con piano interrato destinato a deposito di superficie di 348 mq e piano terra destinato ad uffici e servizi di 126 mq, per un totale di 474 mq rientra nell’art. 69.1.A?”

I Vigili del fuoco hanno risposto:

“Si, l’attività rientra al punto 69 dell’allegato I al d.P.R. 151/2011 se gli uffici e i servizi non sono separati mediante strutture resistenti al fuoco prive di comunicazioni.”

In sostanza, con questa risposta si chiarisce che i locali destinati a uffici e servizi che, pur adiacenti, non sono in comunicazione e sono separati da strutture REI, non si devono calcolare nella superficie complessiva nella verifica degli obblighi di prevenzione incendi (cioè quando ci si chiede: è soggetto? in quale categoria del DPR 151 ricade?).

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