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Prospettive per una maggiore sicurezza sul lavoro nel 2012?

Questa notizia è stata tratta da: http://www.puntosicuro.it/

Il 2012 sarà l’anno in cui la tutela della sicurezza sul lavoro può fare un salto di qualità. L’editoriale del direttore di PuntoSicuro, L. M. Meroni.

Cari lettori di PuntoSicuro,
si chiude il 2011, un anno difficile, ma a quanto pare se ne prospetta uno ancora peggiore in termini economici. Confesercenti dice che chiuderanno 50.000 negozi entro il 2015, Confindustra e l’Istat descrivono l’Italia già in recessione, il Governo Monti ha varato la sua manovra che non rappresenta certo uno stimolo per la crescita economica ma che, cosa molto più importante oggi, permetterà forse di salvare l’Italia dalla spirale speculativa e di riportare lo spread BTP-Bund a livelli accettabili per non uccidere le finanze italiane con costi per interessi sul debito pubblico insostenibili.
La produzione industriale dopo timidi segnali di ripresa è tornata a calare; molte aziende saranno quindi costrette a lasciare senza lavoro tanti di quei lavoratori che hanno “parcheggiato” in cassa integrazione dato che i fondi si sono ormai estinti.
Il 2012 sarà quindi un anno duro, durante il quale ci si dovrà rimboccare ancora di più le maniche.

Una novità di fine anno per il nostro settore sono i due nuovi accordi sulla formazione approvati il 21 Dicembre che, tutti noi operatori della sicurezza, dovremo essere capaci di non dipingere come forieri di soli nuovi adempimenti e costi per le imprese ma essere in grado di farli percepire come strumento che potrà portare maggiore sicurezza e, di conseguenza, minori costi sociali e per le imprese. Dovremo fare capire a questo affannato sistema produttivo che una maggiore sicurezza significherà minori costi. Non è certamente compito facile ma, dato che se ne parla parecchio, è forse arrivato anche per noi operatori della sicurezza il momento di fare sistema e squadra per dire tutti insieme al mercato che più formazione sulla sicurezza significa meno infortuni. E meno infortuni, oltre all’immenso valore in termini umani della questione, significa meno costi.
Meno costi, in un momento di crisi come l’attuale, è un messaggio molto positivo.

Un auspicio per il 2012 è la nascita di una Procura nazionale sugli infortuni e sulla sicurezza sul lavoro come richiesto dal Procuratore Guariniello, di fondamentale importanza in un Paese che vuol dirsi civile, ma che deve misurare il suo grado di civiltà sulle continue ricadute che il numero di infortuni e decessi sul lavoro mette continuamente in discussione. Al merito di Guariniello e del suo pool non può corrispondere la beffa che sancisce proprio il loro scioglimento*. Anche questo è un messaggio che è utile fare circolare tutti insieme.

Tanti auguri quindi da parte di tutta la redazione di PuntoSicuro perchè il 2012 possa diventare l’anno in cui gli operatori della sicurezza avranno cominciato a fare sistema.

Sereno Natale e Felice anno nuovo
Luigi Matteo Meroni


* L’art. 19 del D.Lgs. n. 160/2006 stabilisce che i magistrati che esercitano funzioni di primo e secondo grado possono rimanere in servizio presso lo stesso ufficio svolgendo le medesime funzioni per un periodo tra un minimo di cinque ed un massimo di dieci anni.
In questo quadro normativo si produrrà una conseguenza dirompente: alla scadenza del 31 dicembre 2011, gruppi di lavoro altamente specialistici come quello operante nel settore della sicurezza nei luoghi di lavoro sono destinati a perdere contemporaneamente professionalità maturate in anni di laborioso addestramento. Esemplare è il caso della Procura della Repubblica di Torino: alla fine del 2011, ben sei sui nove Sostituti del Gruppo “Sicurezza del Lavoro” dovranno lasciare tale Gruppo, ivi inclusi i Sostituti che operano nei procedimenti ThissenKrupp ed Eternit e che nell’ambito di tali procedimenti hanno ulteriormente affinato le conoscenze della materia specifica. Il risultato – sottolineano in un recente documento i magistrati del gruppo Sicurezza del Lavoro della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino – “è palesemente negativo: professionalità faticosamente create negli anni si disperderanno, nuovi magistrati mai occupatisi della materia dovranno per altrettanti anni essere preparati, la gestione dei procedimenti penali in tema di infortuni sul lavoro e malattie professionali subiranno contraccolpi sfavorevoli sia in termini di durata del procedimento, sia in termini di efficacia degli accertamenti”.

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