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Alla Guida di Auto Aziendale Sotto Effetto di Alcol e Sostanze Stupefacenti

Questa notizia è stata tratta da: http://medicocompetente.blogspot.com/

Alcuni giorni orsono i quotidiani hanno scritto che “alcuni” dipendenti di Finmeccanica sono stati sorpresi, dalle forze dell’ordine durante un controllo, alla guida di mezzi aziendale sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Il 6 settembre è stata depositata in Senato una interrogazione parlamentare chiedendo “se al Governo risulti che recentemente siano stati fermati alcuni dipendenti di Finmeccanica alla guida di un’autovettura in stato di ubriachezza e sotto effetto di sostanze stupefacenti;

se l’attuale management di Finmeccanica sia intenzionato a sottoporre a test anti droga “Thc” i suoi direttori di piazza Monte Grappa presso i laboratori di analisi dei Carabinieri”.

Purtroppo, da un punto di vista aziendale, i controlli possono essere effettuati solo in alcuni casi specifici, stante la normativa attuale.

Per quanto riguarda le sostanze stupefacenti devono essere sottoposti a drug-test urinario preventivo o periodico alcune categorie di lavoratori e, per quanto riguarda i mezzi stradali, i conducenti di mezzi da patente “c” in su (per cui la guida dell’auto o di furgoni è esclusa dai controlli).

Per quanto riguarda l’alcol, la normativa non permette, allo stato attuale, al medico competente controlli sull’alcoldipendenza ma soltanto sull’assunzione durante l’orario di lavoro di alcol per alcune categorie di lavoratori che per quanto riguarda i mezzi stradali, includono, i “mezzi adibiti al trasporto” dalla patente “b” in su. Ciò ha dei grossi limiti. Vengono escluse pertanto la guida dell’auto (a meno che non sia adibita al trasporto; ma poi trasporto di cosa ? merci ? persone ?). Sono permessi solo controlli alcolimetrici per cui il medico competente dovrebbe, a sorpresa, arrivare in azienda con un etilometro, effettuare il controllo e rilevare chi ha assunto alcolici durante il lavoro. La normativa tuttavia non prevede che il controllo positivo influisca sulla idoneità. E’ prevista solo una sanzione pecuniaria per il lavoratore che dovrebbe essere comminata dal medico dell’asl. Pertanto il medico competente, arrivato a sopresa con il suo etilometro, dovrebbe effettuare il controllo e se riscontra qualcuno che ha assunto alcolici durante l’orario di lavoro dovrebbe chiamare l’asl che dovrebbe arrivare al momento (tipo pronto soccorso), effettuare una verifica e comminare una multa. Praticamente impossibile da gestire ed è per questo che, al momento, non viene fatto nulla. La regione lombardia ha emesso una circolare in cui invita i medici ad applicare la norma come sopra descritta ed a NON effettuare controlli sull’alcoldipendenza (esami del sangue e visite specialistiche che potrebbero evidenziare stati di alcoldipendenza e dichiarare una non idoneità alla mansione).

Oltre tutto la guida dell’auto permette un tasso alcolico di 0,5 g/l secondo il codice della strada, mentre le normative sulla sicurezza sul lavoro, affermando che è vietato assumere alcolici durante l’orario di lavoro, afferma che il tasso alcolico deve essere 0 g/l. Le forze dell’ordine naturalmente non possono fare differenza e applicano il codice della strada.

Oltre tutto il medico competente, venuto a conoscenza dello stato di alcoldipendenza o di tossicodipendenza di un lavoratore non può effettuare segnalazioni alla Commissione di Verifica delle Patenti di Guida dell’Asl.

Insomma è una norma paralitica inapplicabile.

Io ho due casi che sono paradigmatici della situazione: doppia mansione di mulettisti e guida di furgone aziendale. Il mulettista è sottoposto al drug-test, il conducente di furgone a patente “b” no.

Risultati positivi alla cannabis ed alla cocoaina, vengono ritenuti non idonei alla conduzione del muletto. Non posso tuttavia escluderli dalla guida del furgone a patente “b” in quanto la normativa non ha incluso tale mansione tra quelle pericolose per sè e per terzi. Per cui non guidano più il muletto ma guidano il furgone a tempo pieno. Nè è stato possibile comunicare nulla alla Commissione Patenti.

E se causano un incidente ? Tutti sapevano ma nessuno può, con queste leggi, intervenire.

Il governo si era impegnato a modificare la normativa entro il 31 dicembre 2009 !

Per leggere l’interpellanza: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=615456

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