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D.Lgs. 231 esteso ai reati ambientali entro il 9 luglio 2011. Il Parlamento esamina schema decreto del Governo

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E’ all’esame della Camere lo schema di decreto approvato dal Consiglio dei Ministri per inserire il D.Lgs. 231 ai comportamenti fortemente pericolosi per l’ambiente, sanzionando penalmente condotte illecite individuate dalla direttiva e fino ad oggi non previste come reati ed introducendo la responsabilità delle persone giuridiche, attualmente non prevista per i reati ambientali.

Si segnala che la Commissione europea ha inviato all’Italia lettera di messa in mora attraverso cui si contesta all’Italia il mancato recepimento della direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell’ambiente, il cui termine scadeva il 26 dicembre 2010.

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Il Consiglio dei Ministri n. 135 del 7/04/2011 ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo che recepisce le direttive:
– 2008/99
e
-2009/123
, che danno seguito all’obbligo imposto dall’Unione europea di incriminare comportamenti fortemente pericolosi per l’ambiente:
– sanzionando penalmente condotte illecite individuate dalla direttiva e fino ad oggi non previste come reati
e
– introducendo la responsabilità delle persone giuridiche, attualmente non prevista per i reati ambientali.

INOLTRE, sono state introdotte due le nuove fattispecie incriminatrici nel codice penale, per sanzionare la condotta di:
– chi uccide, distrugge, preleva o possiede, fuori dai casi consentiti, esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette
e
– chi distrugge o comunque deteriora in modo significativo un habitat all’interno di un sito protetto.

Secondo il Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri : si procede dando seguito all’obbligo imposto dall’Unione europea di incriminare comportamenti fortemente pericolosi per l’ambiente, sanzionando penalmente condotte illecite individuate dalla direttiva e fino ad oggi non previste come reati ed introducendo la responsabilità delle persone giuridiche, attualmente non prevista per i reati ambientali. Due le nuove fattispecie incriminatrici nel codice penale, per sanzionare la condotta di chi uccide, distrugge, preleva o possiede, fuori dai casi consentiti, esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette e di chi distrugge o comunque deteriora in modo significativo un habitat all’interno di un sito protetto”.

Lo schema di decreto qui.

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