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Classificazione ed etichettatura di sostanze e preparati

La dott.ssa Magris mi fa pervenire questa info. Grazie!

Attualmente esistono diversi sistemi di classificazione ed etichettatura
(C&L: Classification & Labelling) a livello mondiale. La stessa sostanza
potrebbe essere classificata come “tossica” negli Stati Uniti, “nociva”
nell’Unione Europea e “non pericolosa” in Cina. Per eliminare queste
differenze e migliorare la protezione della salute umana e dell’ambiente in
tutti i paesi, si è deciso di sviluppare un Sistema globale armonizzato
(GHS) per la classificazione e l’etichettatura dei prodotti chimici sotto
l’egida delle Nazioni Unite. Il GHS è stato formalmente adottato nel 2002
dal Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) e sottoposto
a revisione nel 2005 e 2007.
Il suo obiettivo è quello di migliorare la comunicazione relativa ai rischi
per i lavoratori, i consumatori, i servizi di emergenza e nei trasporti
mediante etichette armonizzate e, ove del caso, schede di dati di sicurezza
armonizzate.

Implementazione del GHS nell’Unione Europea
Poiché il sistema GHS è costituito da una serie di raccomandazioni
internazionali, la sua applicazione è facoltativa. Nel 2009 i criteri del
sistema GHS sono quindi inclusi nella normativa che disciplina i trasporti
nell’Unione Europea. Quanto alla fornitura e all’uso delle sostanze
chimiche, la Commissione Europea, verso la fine del 2008, ha adottato il
cosiddetto regolamento “CLP” (CE) n. 1272/2008 sulla classificazione,
l’etichettatura e l’imballaggio delle sostanze e delle miscele pericolose
che, nel medio termine, andrà a sostituire il sistema attualmente in vigore.

Tale regolamento è basato sui criteri di classificazione e sulle regole di
etichettatura del sistema GHS, ma è anche il risultato di 40 anni di
esperienza maturata attraverso l’attuazione della legislazione comunitaria
sulle sostanze chimiche. Il livello di protezione ottenuto viene mantenuto
attraverso classi di pericolo comunitarie non ancora parte del sistema GHS e
conservando alcune delle attuali regole di classificazione ed etichettatura.
Inoltre, tutte le classi di pericolo del GHS sono state riviste alla luce
del regolamento, mentre alcune categorie (livelli di gravità del pericolo
all’interno di una classe) non interessate dalla normativa corrente non sono
incluse. Il regolamento CLP integra alcune classi o categorie di pericolo
non presenti nell’attuale normativa UE relativa alla fornitura e
all’utilizzo, ma sono – o saranno – parte del sistema di trasporto
nell’ambito della UE.

Coerenza con il regolamento REACH
Il regolamento CLP include gli emendamenti necessari da apportare al REACH e
alcune disposizioni del REACH verranno trasferite nel regolamento CLP:

* obbligo per le aziende di classificare le proprie sostanze e miscele e
notificarne le classificazioni;
* elaborazione di un elenco armonizzato di sostanze classificate a livello
comunitario;
* definizione di un inventario di classificazione ed etichettatura
costituito da tutte le notifiche e classificazioni armonizzate di cui sopra.

Poiché le schede dei dati di sicurezza rappresentano lo strumento principale
per la comunicazione ai sensi del regolamento REACH, le disposizioni sulle
schede dei dati di sicurezza restano invariate.

Principali modifiche introdotte dal regolamento CLP
Il regolamento segue la terminologia GHS: il termine “sostanza” viene
mantenuto, mentre “preparato” viene sostituito da “miscela”; il termine
“categoria di pericolo” viene sostituito da “classe di pericolo”. La classe
di pericolo indica la natura del pericolo fisico, per la salute o per
l’ambiente. Alcune classi di pericolo possono comprendere differenziazioni,
altre posso comprendere categorie di pericolo.
Il regolamento CLP definisce 28 classi di pericolo:

* 16 classi di pericolo fisico,
* 10 classi di pericolo per la salute umana,
* una classe di pericolo per l’ambiente
* una classe supplementare per le sostanze pericolose per lo strato di
ozono.

Le classi basate sulle proprietà fisico-chimiche sono diverse dalle attuali
categorie di pericolo. Esse tengono conto delle classi definite nella
legislazione internazionale riguardante il trasporto di merci pericolose.
Alcune classi non sono quindi note agli utilizzatori europei. D’altra parte,
i pericoli per la salute sono simili ai pericoli definiti dal sistema
attualmente in vigore anche se sono organizzati e assegnati diversamente
all’interno delle classi di pericolo.

Transizione tra i due sistemi
Il regolamento prevede la contemporaneità del sistema attuale e dei sistemi
CLP durante un periodo di transizione.
A partire dal 1° dicembre 2010, le etichette delle sostanze dovranno essere
conformi al nuovo sistema CLP ma, oltre alla nuova classificazione, nelle
schede dei dati di sicurezza dovrà essere menzionata anche quella prevista
dal sistema attualmente in vigore.
Fino al 1° giugno 2015, le aziende incaricate dell’etichettatura delle
sostanze chimiche saranno libere di utilizzare uno dei due sistemi per le
miscele.
Se si sceglie il nuovo sistema, l’etichetta dovrà essere preparata di
conseguenza, ma nella scheda dei dati di sicurezza dovranno essere riportate
entrambe le classificazioni.
A partire dal 1° giugno 2015, le direttive correnti verranno abrogate e
interamente sostituite dal nuovo regolamento CLP.

Per maggiori informazioni consultare il sito:

http://www.prc.cnrs-gif.fr/reach/it/classification.html

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