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Il decalogo della sicurezza nei cantieri edili

Questa notizia è stata tratta da: http://www.puntosicuro.it/

Un vademecum operativo per una maggiore sensibilizzazione al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, ed in particolare nei cantieri edili.

La sezione di Roma di Federarchitetti, su incarico e per conto del Sindacato Nazionale nel quadro delle numerose iniziative già assunte e da assumere per una maggiore sensibilizzazione al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, ed in particolare nei cantieri edili, che vedono protagonisti gli architetti e gli ingegneri con ruoli di elevata responsabilità, morale, prima ancora che professionale, ha organizzato per il giorno 26 febbraio 2010, la “Prima Giornata Nazionale per la Sicurezza nei cantieri edili”.

Federarchitetti ritiene che in questo campo non basti la formazione di tecnici ma è anche necessario raccogliere e fare propri gli appelli espressi, con profondo dolore, dalle più alte cariche dello Stato, e avviare quindi una seria campagna di sensibilizzazione per promuovere e sviluppare capillarmente una vera “cultura della sicurezza”, affinché diventi un patrimonio condiviso da tutti, operatori e non, del comparto edile, del mondo del lavoro, della collettività tutta.

La “Prima Giornata Nazionale per la Sicurezza nei cantieri edili”, che nelle intenzioni di Federarchitetti dovrebbe ripetersi con cadenza annuale, sempre più accresciuta di significati e di contenuti, deve essere quindi considerata come un momento di riflessione sullo stato dell’arte, per “monitorare” quanto accade sul nostro territorio, per acquisire informazioni, per evidenziare criticità del “sistema sicurezza” e per individuare e proporre soluzioni.

In questa occasione è stato presentato il decalogo della sicurezza:

FEDERARCHITETTI
Fa appello a tutti gli addetti ai lavori impegnati nel comparto dell’edilizia e li invita a:
1. preoccuparsi sempre e comunque dell’incolumità delle maestranze
2. contrastare sempre e comunque il lavoro nero
3. pretendere sempre e comunque che il cantiere sia pulito e ordinato
4. utilizzare e fare utilizzare sempre e comunque , all’interno del cantiere, i DPI (dispositivi di protezione individuale)
5. favorire, promuovere e pretendere per tutti gli addetti impegnati nel comparto edilizio (datori di lavoro, maestranze e professionisti) la formazione continua e periodica
6. verificare l’apprendimento della lingua da parte dei lavoratori stranieri prima di farli accedere alle lavorazioni di cantiere
7. vietare in cantiere, nelle ore di lavoro, di bere bevande alcoliche
8. considerare i coordinatori della sicurezza e i responsabili del servizio Prevenzione e protezione (RSPP) figure di altissima professionalità e responsabilità dai quali si deve tuttavia pretendere una costante e severa vigilanza in cantiere
9. dare il giusto valore ai PSC (piani di sicurezza e coordinamento) e ai POS (piani operativi di sicurezza) che vanno considerati come un elaborato progettuale da personalizzare per ogni singolo cantiere
10. assicurare ai coordinatori della sicurezza e ai responsabili del servizio Prevenzione e protezione (RSPP) il giusto onorario professionale commisurato alle dimensioni del cantiere e alle responsabilità connesse

Fonte: Federarchitetti.

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