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Siae e dispositivi di memorizzazione, ecco il peso della tassa

Da: http://www.macitynet.it/

http://www.macitynet.it/macity/aA42875/siae_e_dispositivi_di_memorizzazione_ecco_il_peso_della_tassa.shtml

La tassa Siae entrata in vigore oggi colpisce pesantemente i supporti di memorizzazione allo stato solido, magnetici ed oggi, i player audio e video e anche i computer. Ecco nel dettaglio tutti i costi extra imposti dal cosidetto “decreto Bondi”.

Diversi lettori dopo la pubblicazione della notizia con cui questa mattina davamo conto dell’aumento dei prezzi di Apple Store, ci hanno chiesto di avere una informazione precisa sul peso della tassa governativa che fornisce alla Siae un nuovo gettito per sopperire (così si legge nello stesso decreto) ai problemi derivanti dalla pirateria. Pubblichiamo qui di seguito il dettaglio delle tasse. Ciascuno può essere in grado di fare qualche conto e valutare di persona che non siamo di fronte ad un ricarico tutt’altro che simbolico e di poco conto, ma di un’azione capace di provocare pesanti modificazioni del prezzo finale che non può, come capitato in passato, essere assorbito dal produttore ma che inevitabilmente finisce sulle spalle del consumatore finale. Per altro va anche preso nota che in un settore come quello del mondo digitale dove i prezzi sono costantemente al ribasso e le capacità al rialzo, la tassa imposta a “cifra fissa” e non in termini percentuali, diventerà progressivamente sempre più importante nel rapporto con il prezzo del dispositivo stesso
– supporti audio analogici: 23 centesimi per ogni ora di registrazione musicale;
– supporti audio digitali (CD, DVD, ecc): 22 centesimi per ogni ora di registrazione musicale;
– CD-R: 15 centesimi ogni 700 Mb di capacità dati e 0.22 per ogni ora di registrazione audio;
– supporto video analogico: 0.29 centesimi per ogni ora di registrazione;
– supporto video digitale: 0.29 centesimi per ogni ora di registrazione;
– DVD riscrivibili: 41 centesimi ogni 4,1 GB
– masterizzatori: +5% sul prezzo di vendita;
Memorie (MicroSD e removibili)
– tassa esclusa fina a 32 MB
– 0.05 euro a GB fino a 5 GB;
– 0.03 euro a GB oltre i 5 GB;
Per il primo e secondo anno, l’importo massimo sarà di 3 euro, mentre sarà 5 euro per il terzo anno.
Chiavette Usb
– tassa esclusa fina a 256 MB
– 0.10 euro a GB fino a 4 GB;
– 0.09 euro a GB oltre i 4 GB.
Per il primo e secondo anno, l’importo massimo sarà di 7 euro a chiavetta, mentre sarà 9 euro per il terzo anno.
Memorie (Hard Disk esterni)
– 0.02 euro a GB fino a 400 GB;
– 0.01 euro a GB oltre i 400 GB.
Per il primo e secondo anno, l’importo massimo sarà di 12 euro, mentre sarà 20 euro per il terzo anno.
Memorie (Hard Disk interni solo di Pc, Netbook e Notebook)
– 3.22 euro fino a 1 GB;
– 3.86 euro da 1 a 5 GB;
– 4.51 euro da 5 a 10 GB;
– 5.15 euro da 10 a 20 GB;
– 6.44 euro da 20 a 40 GB;
– 9.66 euro da 40 a 80 GB;
– 12.88 euro da 80 a 120 GB;
– 16.10 euro da 120 a 160 GB;
– 22.54 euro da 160 a 250 GB
– 28.98 euro oltre i 250 GB;
– 32.20 euro oltre i 400 GB con applicazione dal secondo anno;
– 2.76 euro ogni 200 GB aggiuntivi sopra i 500 con applicazione dal secondo anno
Lettori Mp3 (quota fissa per lettore)
– 0.64 euro fino a 128 MB;
– 2.21 euro da 128 a 512 Mb;
– 3.22 euro da 512 MB a 1 GB
– 5.15 euro da 1 a 5 GB;
– 6.44 euro da 5 a 10 GB;
– 7.73 euro da 10 a 15 GB;
– 9.66 euro oltre 15 GB;
– 12.88 euro oltre i 20 GB;
– 2.76 euro ogni 10 GB aggiuntivi sopra i 20 GB con applicazione dal secondo anno.
Cellulari e Smartphone
– 0.90 centesimi di euro per dispositivo.
Da notare che per i computer la tassa si attesta a 2,40 euro (i circa 3 euro di aumento applicati da Apple Store ai Mac in pratica) se hanno un DVD o 1,90 euro se sono privi di lettore e masterizzatore DVD.
Sarà curioso vedere come sarà classificato l’iPad che non rientra specificatamente in nessuna delle categorie di cui sopra; anche se è in grado di riprodurre audio non è un player MP3, ha la connessione cellulare ma non è un cellulare. Tecnicamente è in parte simile ad un player ma anche ad un computer. Un bel rompicapo per gli indaffaratissimi cacciatori di nuove tasse, ma non c’è dubbio che il dilemma verrà risolto rapidamente. Sperare che sia a favore del consumatore, temiamo, sia troppo…
A questo link il decreto nella sua interezza
http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1263481888506_d1.pdf

Commento di Ugo Fonzar: che dire? Brava gente, no? 😉

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