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Grazie al GHS migliore protezione a livello mondiale

Questa notizia è stata tratta da: http://www.sicurezzaonline.it/

Classificare ed etichettare in tutto il mondo con criteri unitari i pericoli insiti nelle sostanze chimiche: ecco l’obiettivo del «Globally Harmonized System GHS» varato dalle Nazioni Unite (in italiano: Sistema mondiale armonizzato di classificazione ed etichettatura delle sostanze chimiche), che consentirà una comunicazione uniforme sui pericoli di tali sostanze e porterà gli Stati ancora privi di un sistema proprio a raggiungere standard di sicurezza più elevati.

Il sistema mondiale armonizzato di classificazione ed etichettatura dei prodotti chimici rientra nelle misure decise nell’«Agenda 21», in occasione del vertice mondiale dell’ONU sullo sviluppo sostenibile svoltosi nel 1992 a Rio de Janeiro.
Gli scopi del sistema GHS
Il GHS è finalizzato ad agevolare un miglioramento nei seguenti campi:

migliore protezione dell’uomo e dell’ambiente in tutto il mondo grazie a una comunicazione comprensibile a livello internazionale sui pericoli dei prodotti chimici;
dare ai Paesi privi di una legislazione propria in materia, un sistema riconosciuto in tutto il mondo;
ridurre il fabbisogno di nuovi esperimenti e valutazioni sulle sostanze chimiche;
facilitare il commercio internazionale di prodotti chimici.
Gli elementi costitutivi del nuovo sistema
Per centrare gli obiettivi sopracitati, il GHS prevede i seguenti elementi di fondo:

criteri armonizzati per determinare e classificare i pericoli per la salute, l’ambiente e quelli di natura fisica, insiti nelle sostanze e nelle miscele chimiche (preparati);
elementi standardizzati per la comunicazione di tali pericoli sulle etichette e nelle schede dei dati di sicurezza, come pittogrammi di pericolo, avvertenze, frasi tipo relative alla natura del rischio e alle precauzioni da adottare.
Gli elementi costitutivi del GHS sono pubblicati nel cosiddetto «purple book» delle Nazioni Unite (ONU):
GHS Elementi costitutivi del sistema

Il recepimento del GHS si attua adottando un principio modulare
In virtù della sua mera natura di sistema quadro delle Nazioni Unite, il GHS non è una normativa vera e propria: solo con il recepimento da parte degli Stati, esso acquisisce validità giuridica. Gli Stati possono optare di scegliere dal «purple book» anche solo alcuni elementi costitutivi del GHS, ad esempio determinate classi o categorie di pericolo: è il cosiddetto “principio modulare”, cioè la possibilità di introdurre in maniera flessibile le nuove norme. In questo modo si mira a facilitare il recepimento del GHS, tenendo il più possibile conto delle molteplici e variegate necessità dei settori coinvolti (tutela dei consumatori, protezione dei lavoratori e dell’ambiente, trasporti). Al vertice mondiale ONU del 2002 di Johannesburg, agli Stati è stato suggerito di recepire il GHS nel proprio diritto nazionale entro il 2008. L’UE lo ha introdotto per l’inizio del 2009; in Svizzera, un primo gruppo di sostanze chimiche etichettate in base al GHS può già venir smerciato, e fervono i preparativi per il recepimento del GHS in oltre 60 nazioni, di cui l’ONU cura un elenco online:

GHS Elenco del’ONU delle nazioni che adottano il GHS
http://www.unece.org/trans/danger/publi/ghs/implementation_e.html
Fonte: Ufficio Federale della Sanita’ Pubblica della Confederazione Svizzera

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