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Nuove norme tecniche per le costruzioni dal 30 giugno 2010

Questa notizia è stata tratta da: http://www.edilportale.com/

Nel Milleproroghe approvato dal Senato anche l’esclusione dei fabbricati rurali dall’obbligo di pagare l’ICI

13/02/2009 – Passa all’esame della Camera il maxiemendamento al disegno di legge di conversione del DL n. 207 del 30 dicembre 2008 recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria”, approvato dal Senato con voto di fiducia.

Il maxiemendamento contiene numerose disposizioni di interesse per il settore delle costruzioni:

Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni
È prorogato al 30 giugno 2010 il regime transitorio relativo alle nuove norme tecniche per le costruzioni. Fino alla suddetta data sarà dunque consentita l’applicazione facoltativa delle nuove NTC di cui al DM 14 gennaio 2008, delle NTC di cui al DM 14 settembre 2005, e dei decreti del Ministro dei lavori pubblici 20 novembre 1987, 3 dicembre 1987, 11 marzo 1988, 4 maggio 1990, 9 gennaio 1996 e 16 gennaio 1996. Il termine del 30 giugno 2009 del periodo transitorio era stato fissato dall’articolo 20 della Legge 31/2008.

Esclusione dei fabbricati rurali dall’ICI
Il maxiemendamento fa chiarezza in materia di Ici sui fabbricati rurali. In base alle modifiche apportate all’articolo 23, non si considerano fabbricati le unità immobiliari per le quali ricorrono i requisiti di ruralità, definiti nel DL 557/1993, convertito dalla Legge 133/1994, anche se iscritte o iscrivibili nel Catasto fabbricati. Di conseguenza i fabbricati rurali non sono soggetti a Ici. In precedenza la giurisprudenza aveva fornito interpretazioni differenti. Dai Comuni erano invece arrivate esplicite dichiarazioni di contrarietà all’ipotesi di soppressione dell’imposta.

Obblighi delle società concessionarie autostradali
Le concessionarie autostradali che non sono amministrazioni aggiudicatrici devono provvedere agli affidamenti a terzi di lavori nel rispetto degli articoli 142, comma 4 e 253, comma 25, del Dlgs 163/2006 (Codice degli appalti).
Inoltre, con la sostituzione dell’articolo 253 (norme transitorie), comma 25, del Dlgs 163/2006, viene disposto che, in relazione alla disciplina recata dalla parte II, titolo III, capo II (concessione di lavori pubblici), i titolari di concessioni già assentite alla data del 30 giugno 2002, comprese quelle rinnovate o prorogate ai sensi della legislazione successiva, sono tenuti ad affidare a terzi una percentuale minima del 40% dei lavori, agendo, esclusivamente per detta quota, a tutti gli effetti come amministrazioni aggiudicatrici. Viene quindi cancellato l’obbligo di gara per i lavori da parte delle concessionarie autostradali, che potranno così affidare “in house” fino al 60% dei lavori.

Le altre misure contenute nel maxiemendamento approvato dal Senato riguardano il Piano Carceri, il permesso di costruire subordinato all’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, il divieto di arbitrato negli appalti pubblici.

Non hanno trovato spazio nel testo approvato dal Senato gli emendamenti, proposti in sede di discussione, relativi alla disciplina della prevenzione incendi nelle strutture ricettive e dell’installazione degli impianti all’interno degli edifici.

Restano confermate le novità introdotte dal DL e già in vigore, come la proroga al 16 maggio 2009 di alcuni gli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro previsti dal Dlgs 81/2008, tra cui l’obbligo per i datori di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi concernenti lo stress lavoro-correlato.

Altra importante proroga riguarda la tutela del paesaggio: modificando il Dlgs 42/2004, Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, il Milleproroghe fa slittare al 30 giugno 2009 l’entrata in vigore del nuovo regime di autorizzazione paesaggistica.

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