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Legge Finanziaria 2008: responsabilità solidale del cedente e dell’acquirente nelle compravendite immobiliari

Questa notizia è stata tratta da: http://www.unindustria.pn.it/

La Legge Finanziaria per il 2008 ha introdotto, ai fini dell’IVA e nell’ambito delle compravendite immobiliari, la responsabilità solidale dell’acquirente, anche non contribuente IVA, nell’ipotesi in cui l’importo del corrispettivo indicato nell’atto di cessione e nella relativa fattura sia diverso da quello effettivo.

Approfondimenti
L’art. 1, comma 164, della legge 244/2007 ha introdotto nella disciplina IVA, nell’ambito delle compravendite immobiliari, una ulteriore forma di responsabilità solidale dell’acquirente, nell’ipotesi in cui l’importo del corrispettivo indicato nell’atto di cessione e nella relativa fattura sia diverso da quello effettivo (art. 60-bis, comma 3 – bis, del D.P.R. 633/1972).

La disposizione, che si applica anche qualora l’acquirente non agisca nell’esercizio di attività d’impresa arti o professioni, stabilisce che il cedente e l’acquirente sono responsabili in solido per il pagamento dell’imposta relativa alla differenza tra il corrispettivo effettivo e quello indicato nell’atto, nonché della relativa sanzione.

L’acquirente che non agisca nell’esercizio dell’attività di impresa può regolarizzare la propria posizione entro 60 giorni dalla stipula del rogito ed entro il medesimo termine deve presentare, all’ufficio competente per territorio, la copia dell’attestazione del pagamento dell’imposta e delle fatture che sono state regolarizzate.

La norma nulla prevede con riguardo all’acquirente che agisca nella veste di contribuente IVA; si ritiene a tal proposito, che si renda applicabile la disposizione generale dell’art. 6, commi 8 e 9, D.Lgs. n. 471 che prevede, in capo all’acquirente, la possibilità di regolarizzare l’operazione senza l’applicazione di sanzioni, con le seguenti modalità:

a) se non ha ricevuto la fattura, entro quattro mesi dalla data di effettuazione dell’operazione, presentando all’ufficio competente nei suoi confronti, previo pagamento dell’imposta, entro il trentesimo giorno successivo, un documento in duplice esemplare dal quale risultino le indicazioni prescritte dall’articolo 21 del D.P.R. n. 633/72, relativo alla fatturazione delle operazioni;

b) se ha ricevuto una fattura irregolare, presentando all’ufficio, entro il trentesimo giorno successivo a quello della sua registrazione, un documento integrativo in duplice esemplare recante le indicazioni medesime, previo versamento della maggior imposta eventualmente dovuta.

Se la regolarizzazione è eseguita, un esemplare del documento, con l’attestazione della regolarizzazione stessa e del pagamento, è restituito dall’ufficio al contribuente che deve registrarlo nel registro degli acquisti previsto dall’art. 25 del decreto IVA.

Sul punto in questione e sulle modalità di quantificazione della sanzione applicabile in caso di mancata regolarizzazione – che dovrebbe essere compresa fra il 100 e il 200 per cento dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato – si attendono chiarimenti ufficiali.

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