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Quesito. Agevolazione-detrazione 36%

RISOLUZIONE N. 325/E
Alessio mi segnala (grazie) la seguente circolare esplicativa.

Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

Roma, 12 novembre 2007

OGGETTO: Quesito. Agevolazione- detrazione 36%.

Con la nota del 28 settembre 2007 Codesta Direzione regionale ha
esposto un quesito concernente gli adempimenti da porre in essere al fine di
fruire della detrazione del 36% delle spese sostenute per l’esecuzione di
interventi di ristrutturazione edilizia, di cui all’art. 1, comma 1, della legge 27
dicembre 1997, n. 449.
In particolare, la Direzione istante ha chiesto di conoscere se, ai fini del
riconoscimento dell’agevolazione fiscale in esame, sia possibile sostituire la DIA
con una autocertificazione del contribuente, in tutti quei casi in cui la normativa
edilizia locale consideri determinati interventi non rientranti tra le opere
sottoposte a DIA, (ossia alla dichiarazione di inizio attività).
Nel caso concreto prospettato dalla Direzione istante, infatti, la
normativa edilizia della Regione Umbria, ed, in particolare, la legge regionale n.
1 del 28 febbraio 2004, non prevede l’obbligo della DIA per gli interventi di
manutenzione straordinaria, consistenti essenzialmente nella realizzazione e
integrazione di servizi igienico-sanitari e tecnologici.
Al riguardo, si fa presente che, in linea generale, per poter fruire della
detrazione del 36%, è necessario inviare prima dell’avvio dei lavori, con

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raccomandata, la apposita comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di
Pescara.
Alla comunicazione deve essere, tra l’altro, allegata, ai sensi dell’art. 1,
comma 1, lettera a), del Decreto Interministeriale n. 41 del 18 febbraio 1998, la
copia della concessione, autorizzazione ovvero della dichiarazione di inizio
lavori, se previste dalla legislazione edilizia.
Dal tenore della richiamata disposizione emerge che il predetto obbligo
di allegazione non opera nelle ipotesi in cui la normativa locale non preveda
alcun titolo abilitativo per la realizzazione di determinati interventi di
ristrutturazione edilizia.
Peraltro, è opportuno precisare che l’Amministrazione può effettuare
controlli finalizzati a verificare la spettanza dell’agevolazione in esame.
In particolare, l’Amministrazione finanziaria può verificare la
consistenza degli interventi realizzati per accertare che i medesimi rientrino tra
quelli agevolabili (per quanto concerne i lavori eseguiti su singole unità
immobiliari, deve trattarsi di interventi di manutenzione straordinaria, di restauro
e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia).
In relazione all’eventualità di dover fornire, in sede di controllo, prove
sulla natura degli interventi realizzati, nella fattispecie in esame, e nelle altre
analoghe, il contribuente può redigere una dichiarazione sostitutiva dell’atto di
notorietà, ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000, la cui sottoscrizione può
non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di
identità del sottoscrittore.
Nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà il contribuente potrà
evidenziare la data di inizio dei lavori ed attestare la circostanza che gli interventi
di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolati dalla
normativa fiscale, pur se i medesimi non necessitano di alcun titolo abilitativo, ai
sensi della normativa edilizia vigente (coincidente, nel caso di specie, con la
legge regionale n. 1 del 28 febbraio 2004).

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