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Gru mobili – Rischio di uso improprio del dispositivo di bypass del limitatore di carico o di momento

http://gazzette.comune.jesi.an.it/2007/82/4.htm

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

CIRCOLARE 28 marzo 2007, n.1875
CIRCOLARE 28 marzo 2007, n. 18752. Gru mobili – Rischio di uso improprio del dispositivo di bypass del limitatore di carico o di momento.

Alle Direzioni reg.li e prov.li del
lavoro
Agli Assessorati alla sanita’ delle
Regioni
Alle Aziende unita’ sanitarie locali (per
il tramite degli Assessorati alla sanita’
delle Regioni)
Alla provincia autonoma di Trento -Dip.
serv. sociali – serv. lavoro
Alla provincia autonoma di Bolzano – Ag.
Prov. prot. ambiente e tutela del lavoro
All’ISPESL – D.T.S. e D.OM.
Alle Organizzazioni rappresentative dei
datori di lavoro
Alle Organizzazioni rappresentative dei
lavoratori
Agli Organismi notificati per la
direttiva 98/37/CE
Ai costruttori di gru mobili
Agli utilizzatori di gru mobili
Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 299 del 28 ottobre
2006 e’ stato pubblicato il riferimento della norma CEN 13000: 2004
come norma armonizzata alla direttiva 98/37, accompagnato con
l’avvertenza che l’applicazione dei punti 4.2.6.3.1, 4.2.6.3.2 e
4.2.6.3.3 di tale norma non conferisce presunzione di conformita’ al
requisito di sicurezza 4.2.1.4. (controllo delle sollecitazioni) – in
connessione con i punti 1.1.2c) (situazione di utilizzo anormale
prevedibile), 1.2.5 (selettore modale), 1.3.1, 4 e 1.2.1 1
(stabilita) e 4.1.2.3 (resistenza meccanica) – dell’All. I della
direttiva 98/37.
In sostanza, la Commissione europea ha riconosciuto che la norma in
questione non prevede misure adeguate per prevenire il rischio di uso
improprio (da parte dell’operatore) del dispositivo di by-pass del
limitatore di carico o di momento, quando il costruttore decida di
applicarlo.
In effetti, l’uso di tale by-pass – la cui installazione puo’
essere prevista per consentire l’effettuazione di manovre molto
particolari (montaggio-smontaggio, manutenzione del braccio, ecc.) o
per superare condizioni di emergenza – comporta praticamente una
drastica esclusione di uno specifico dispositivo di sicurezza
fondamentale contro alcuni rischi caratteristici (cedimento
strutturale per sovraccarico meccanico, perdita di stabilita’ e
conseguente rovesciamento/ribaltamento) di tali macchine e pertanto
deve poter avvenire nel quadro dell’adozione di un complesso di
contromisure che garantiscano che, al momento dell’azionamento:
da una parte, vi sia la ragionevole certezza che l’operatore
abbia piena consapevolezza delle condizioni di rischio maggiorato –
per se’ e le altre persone – in cui opera, e delle gravi
responsabilita’ (in rapporto alle possibili conseguenze del proprio
comportamento) che si assume,
e dall’altra, risulti ridotta l’entita’ dei rischi conseguenti
all’esclusione di un dispositivo di sicurezza mediante l’adozione di
misure che comunque portino a condizioni di sicurezza migliorata.
La citata avvertenza della Commissione europea riconosce, in
pratica, che il complesso delle disposizioni della EN 13000 non
garantisce allo stato il rispetto di quanto appena illustrato.
Sentiti al riguardo i competenti Servizi dell’Ispesl e il
Coordinamento tecnico delle Regioni, tanto si porta, quindi, a
conoscenza:
a) dei costruttori di gru mobili: perche’ tengano conto di quanto
rilevato dalla Commissione europea e mettano in commercio macchine in
linea col requisito di sicurezza di cui al citato punto 4.2.1.4
dell’all. I della direttiva 98/37, adottando le opportune
disposizioni tecniche, in attesa di una elaborazione definitiva del
punto 4.2.6.3.2 della norma EN13000,
b) degli utilizzatori di gru mobili costruite in conformita’ alla
citata direttiva 98/37/CE: perche’ – in caso risulti effettivamente
installato sulle macchine gia’ in servizio il dispositivo in
argomento – prendano in debita considerazione la situazione di
pericolosita’ sopra rilevata ed adottino le necessarie misure in modo
da prevenire ugualmente l’uso improprio dello stesso, in particolare
verificando che:
la presenza del dispositivo di by-pass del limitatore risulti
effettivamente necessaria in rapporto alle condizioni di impiego
normali o eccezionali previste dal fabbricante;
le istruzioni per l’uso contengano le specifiche procedure da
osservarsi nelle suddette condizioni;
il dispositivo di comando del by-pass sia del tipo a chiave e
ad azione mantenuta;
l’intervento del by-pass sia accompagnato dall’attivazione di
un avvertitore acustico e luminoso e determini una modalita’ di
funzionamento in condizioni di sicurezza migliorate (quali ad es:
riduzione delle velocita’ dei movimenti pericolosi, intermittenza dei
movimenti, temporizzazione dell’intervento del dispositivo, ecc.),
salvo che dalla valutazione dei rischi effettuata dal fabbricante e
basata sulle specifiche caratteristiche costruttive e funzionali
della macchina, dette modalita’ non risultino superflue.
Attesa la rilevanza in termini di prevenzione degli infortuni che
la presente circolare comporta, si pregano gli organismi in indirizzo
di farne oggetto della piu’ ampia diffusione presso i soggetti
interessati.
Roma, 28 marzo 2007

Il direttore generale dello sviluppo produttivo
e della competitività del Ministero
dello sviluppo economico
Bianchi

Il direttore generale
della tutela delle condizioni di lavoro
del Ministero del lavoro e della previdenza sociale
Battistoni

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