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Aboliti i costi di ricarica dei cellulari

Il Governo rompe gli indugi e sceglie la via della decretazione di urgenza per abolire i costi di ricarica dei telefonini.

[ZEUS News – www.zeusnews.it – 26-01-2007]

Non si dovranno più attendere le risoluzioni dell’Authority delle comunicazioni, che avrebbe dovuto decidere in febbraio sull’abolizione dei costi di ricarica dei cellulari: ci ha pensato il governo Prodi con un decreto di urgenza che prevede diverse misure a favore dei consumatori.

Niente più costi di ricarica per i telefonini e anche il credito telefonico non potrà più essere “a scadenza”, cioè perso se non si consuma entro una certa data.

Mentre l’Authority delle comunicazioni e l’Antitrust ci erano andati finora con i piedi di piombo, lasciando tutto il tempo ai quattro gestori mobili italiani di trovare soluzioni alternative e meno costose e in concorrenza per le ricariche, il ministro Bersani ha preso la questione di petto, nell’intento di recuperare consenso nell’opinione pubblica amareggiata per i sacrifici previsti dalla finanziaria.

I gestori mobili non hanno voluto scendere a compromessi approfittando del tempo concesso dall’Authority; ora valuteranno se ricorrere contro il decreto davanti ai vari Tar, Consiglio di Stato e Corte europea, o se accettare il fatto compiuto.

L’eroe della vicenda è senz’altro il giovane studente universitario Andrea D’Ambra, paradossalmente un giovane di destra (ma poco valorizzato dalla stessa) che, in modo apolitico, in pochi mesi del 2006 ha raccolto quasi un milione di firme alla propria petizione on line per l’abolizione dei costi di ricarica, riaccendendo l’attenzione dei media, della gente e dei politici, fino ad arrivare all’Unione Europea.

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Commento di Ugo Fonzar: complimenti ad Andrea… 🙂

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