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Lavori pubblici e procedura ristretta semplificata: il 15 dicembre scade il termine per la presentazione delle domande di inserimento negli elenchi

Questa notizia Ŕ stata tratta da: http://www.unindustria.pn.it

Scade, il 15 dicembre p.v., il termine per la richiesta di inserimento nell’elenco delle imprese da invitare alla procedura ristretta semplificata per gli appalti di lavori, di cui all’art. 123 del Codice dei contratti pubblici. Decorso il citato termine, non saranno pi¨ possibili iscrizioni tardive.

L’articolo 123 del d. Lgs. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici, Notizia n. PN06.0980 del 17/07/2006), riconferma la possibilitÓ per le stazioni appaltanti di ricorrere alla procedura ristretta semplificata per gli appalti di lavori pubblici, giÓ prevista dall’articolo 23 dell’abrogata legge 109/1994 (legge Merloni).

Per gli appalti aventi ad oggetto la solo esecuzione di lavori di importo inferiore a 750.000,00 euro, le stazioni appaltanti hanno facoltÓ, senza procedere alla pubblicazione di un bando, di invitare a presentare offerta almeno venti concorrenti, individuati tra gli operatori economici iscritti in un apposito elenco formato dalle amministrazioni procedenti stesse (articolo 123, comma 1, del Codice).

Si evidenzia, poi, che l’articolo 32 della legge regionale Veneta n.27/2003 eleva la soglia entro la quale si pu˛ procedere alla licitazione privata semplificata, fino ad un importo inferiore ad 1.000.000,00 di euro.

Procedura per la formazione degli elenchi e per la richiesta di inserimento

L’articolo 123, comma 2 e seguenti, del Codice, precisa che:
1. entro il 30 novembre di ogni anno le stazioni appaltanti, che intendono fare ricorso alla procedura, pubblicano, con le modalitÓ previste per l’avviso di preinformazione, un avviso contenente l’elenco dei lavori che intendono affidare per mezzo di licitazione privata semplificata.

2. entro il 15 dicembre di ogni anno, gli interessati possono presentare domanda al fine di ottenere l’iscrizione in tale elenco. La domanda deve essere corredata da una autocertificazione con la quale il richiedente attesta il possesso dei requisiti di qualificazione necessari e di non trovarsi in nessuna delle cause di esclusione previste dalla normativa vigente per lavori di pari importo.

3. entro il 30 dicembre di ogni anno, le stazioni appaltanti formano l’elenco, includendovi tutti i soggetti la cui domanda sia pervenuta entro il termine di cui al punto 2 e sia corredata dalla necessaria autocertificazione. L’ordine di iscrizione nell’elenco viene stabilito mediante sorteggio pubblico.

4. qualora l’amministrazione che ha formato l’elenco intenda procedere alla realizzazione di uno dei lavori indicati nell’avviso di cui al punto 1, procede a trasmettere l’invito alla trattativa privata ad un numero di almeno 20 concorrenti, se sussistono in numero tale soggetti qualificati in relazione all’oggetto dell’appalto.

Dal quadro normativo delineato dall’articolo 123 del Codice, sono, poi, possibili ulteriori considerazioni:
1. il comma 1 stabilisce che la procedura ristretta semplificata pu˛ essere utilizzata esclusivamente per l’affidamento degli appalti aventi ad oggetto la sola esecuzione dei lavori, con l’esclusione, quindi, degli appalti che comprendono anche la progettazione.

2. non Ŕ pi¨ previsto, diversamente da quanto indicato dall’articolo 77 del d. P.R. n. 554/99 (abrogato dall’art. 256 del Codice), che i soggetti che presentino domanda dopo la scadenza del 15 dicembre siano comunque iscritti nell’elenco, nell’ordine cronologico di presentazione della domanda. Ne consegue che, decorso il citato termine, non Ŕ pi¨ possibile la presentazione di domande tardive di inserimento: l’elenco formato dall’amministrazione assume, quindi, una configurazione definitiva per tutto l’anno successivo.

3. i soggetti interessati possono presentare domande anche in numero superiore al limite massimo indicato nelle disposizioni, fermo restando che le iscrizioni non possono superare tale limite: il Codice, al contrario della legge Merloni, riferisce il numero massimo non alle domande, ma alle iscrizioni che Ŕ possibile conseguire. Si ricorda che i soggetti in forma singola possono, per ciascun anno, essere iscritti in un numero massimo di 30 elenchi; i raggruppamenti di imprese ed i consorzi, in un numero massimo di 180 elenchi.

4. non Ŕ pi¨ necessario che il richiedente attesti anche di non avere presentato domande in numero superiore al limite massimo indicato: il Codice, infatti, prescrive che gli elenchi formati annualmente dalle stazioni appaltanti siano inviati da queste ultime all’Osservatorio del lavori pubblici, il quale verifica il rispetto del limite massimo di iscrizioni consentite e comunica alle stazioni appaltanti l’eventuale superamento di tale limite. L’articolo 123, comma 14, chiarisce che la comunicazione va fatta alle “stazioni appaltanti che hanno proceduto alle iscrizioni che, secondo un ordine cronologico, eccedono il numero massimo”: da ci˛ consegue che la comunicazione sarÓ inviata solo alle stazioni che hanno proceduto per ultime all’iscrizione di quel certo soggetto, determinando in tal modo il superamento del numero massimo di iscrizioni consentite al soggetto medesimo.

5. il Codice stabilisce, infine, che, in conseguenza della comunicazione dell’Osservatorio, la stazione appaltante proceda, entro i successivi venti giorni, alla cancellazione dall’elenco degli iscritti nei cui confronti si Ŕ verificato il superamento, previo avviso di avvio del procedimento agli stessi, i quali possono, nei successivi 5 giorni, rinunciare ad una o pi¨ diverse iscrizioni, per rientrare nel numero massimo consentito. Da quanto ora evidenziato si trae conferma:
che le domande possono essere presentate anche in numero superiore al limite massimo di iscrizioni consentite;
il meccanismo attribuisce, in ultima istanza, al soggetto incorso nel superamento del limite la scelta finale in merito alle iscrizioni cui intende rinunciare.

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