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Legge regionale 13 dicembre 2005, n. 30, recante “Norme in materia di piano territoriale regionale”

Nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia n. 50, del 14 dicembre 2005, ? stata pubblicata la legge regionale n. 30, del 13 dicembre 2005, recante ?Norme in materia di piano territoriale regionale?.

Il provvedimento ? stato adottato al fine di consentire la formazione e l?approvazione di un Piano Territoriale Regionale (PTR) secondo contenuti e metodologie sostanzialmente diverse da quanto previsto dal Titolo II, articoli 4 e seguenti, della legge regionale 52/91.

La norma, infatti, costituisce un primo tassello del pi? ampio disegno volto ad attuare la riforma della disciplina generale in materia urbanistica nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

La legge regionale n. 30/05, nel disporre l?adozione del nuovo Piano Territoriale Regionale, ne indica i suoi principi informatori.

A tal proposito, innanzitutto, va evidenziata la ripartizione delle competenze fra la Regione ed i Comuni prevista dagli articoli 3 e 4, che, sotto questo profilo, sembra gi? anticipare i futuri indirizzi che informeranno la disciplina della materia in argomento.

Le funzioni di pianificazione territoriale sono attribuite ai Comuni, mentre alla Regione sono riservate in via esclusiva la pianificazione della tutela e dell’impiego delle risorse essenziali di interesse regionale.

Secondo quanto espressamente previsto dall?art. 2 della L.R. 30/05, la locuzione ?risorse essenziali di interesse regionale? indica:
1. aria, acqua, suolo ed ecosistemi;
2. paesaggio;
3. edifici, monumenti e siti di interesse storico e culturale;
4. sistemi infrastrutturali e tecnologici;
5. sistemi degli insediamenti.

Ne consegue che la pianificazione di competenza regionale potrebbe non sottendere la generalit? del territorio, bens? articolarsi su quegli ambiti e su quegli aspetti che presentano caratteristiche e peculiarit? di interesse regionale.

Le finalit? strategiche del Piano Territoriale Regionale sono tese alla realizzazione dei seguenti obiettivi:
1. la conservazione e la valorizzazione del territorio regionale, anche valorizzando le relazioni a rete tra i profili naturalistico, ambientale, paesaggistico, culturale e storico;
2. le migliori condizioni per la crescita economica del Friuli Venezia Giulia e lo sviluppo sostenibile della competitivit? del sistema regionale;
3. le pari opportunit? di sviluppo economico per tutti i territori della regione;
4. la coesione sociale della comunit?, nonch? l’integrazione territoriale, economica e sociale del Friuli Venezia Giulia con i territori contermini;
5. il miglioramento della condizione di vita degli individui, della comunit?, degli ecosistemi e in generale l’innalzamento della qualit? ambientale;
6. le migliori condizioni per il contenimento del consumo del suolo e dell’energia, nonch? per lo sviluppo delle fonti energetiche alternative;
7. la sicurezza rispetto ai rischi correlati all’utilizzo del territorio.

Rilevanti sono le misure di salvaguardia introdotte dalla norma: ? prevista la sospensione, da parte della Giunta regionale, per un periodo massimo di tre anni, di ogni determinazione su domande di concessione, o di autorizzazione edilizia, contrastanti con progetti dichiarati di interesse regionale.

Il provvedimento, inoltre, introduce l?istituto della Societ? di Trasformazione Urbana Regionale (STUR). Tale strumento giuridico ? volto a consentire alla Regione, d?intesa con i Comuni, il conseguimento di obiettivi rilevanti e complessi posti dal Piano Urbanistico Regionale.

Ci? premesso, si riepiloga sinteticamente il contenuto dei singoli articoli della norma in questione.

L?articolo 1, contiene le finalit? del Capo I della legge (articoli da 1 a 8) e ne dispone l?ambito temporale di efficacia.

L?articolo 2 contiene la puntuale definizione delle ?risorse essenziali di interesse regionale?.

Gli articoli 3 e 4 definiscono le sfere di competenza attribuite, rispettivamente, ai Comuni ed alla Regione. Ai sensi dell’articolo 3, commi 2 e 3, i criteri per l’individuazione della soglia che separa le rispettive competenze saranno contenuti nella futura legge che discipliner? la materia. Relativamente all?articolo 4, comma 4, si rileva che la norma contiene disposizioni tese alla tutela della minoranza linguistica slovena della Regione.

L?articolo 5 delinea le finalit? strategiche del Piano Territoriale Regionale, volte alla realizzazione degli obiettivi ivi indicati.

Gli articoli 6, 7 ed 8, definiscono, rispettivamente, i contenuti e gli elementi del Piano Territoriale Regionale, il suo processo di formazione, di adozione ed approvazione.

L?articolo 9 contiene le finalit? del Capo II della norma (articoli da 9 a 12), consistenti nel ?preservare la possibilit? di realizzare infrastrutture strategiche ovvero di dotare la Regione di strumenti che ne facilitino la realizzazione?.

L?articolo 10 introduce norme di salvaguardia. Alla Giunta regionale, infatti, ? attribuita la facolt? di sospendere ogni determinazione su domande di concessioni, o autorizzazioni edilizie, contrastanti con interventi dichiarati ?di interesse regionale? dalla Giunta stessa, d?intesa con i Comuni.

L?articolo 11 introduce uno strumento nuovo in ambito regionale: la Societ? di Trasformazione Urbana. Si tratta di uno strumento giuridico che permette di operare con modalit? pi? snelle ed efficaci rispetto a quelle tradizionali, fino ad ora imposte alla Pubblica Amministrazione. Alla Societ? di Trasformazione Urbana, costituita sotto forma di societ? per azioni, oltre alla Regione, Comuni, Enti pubblici ed Enti pubblici economici, possono partecipare anche azionisti privati. La partecipazione di azionisti privati ? subordinata all?espletamento di una procedura concorsuale ad evidenza pubblica. La Societ? di Trasformazione Urbana provvede all?acquisizione degli immobili, alla trasformazione ed alla successiva commercializzazione.

L?articolo 12, infine, al comma 1, reca norme transitorie per quanto concerne l?efficacia temporale dell?articolo 4. Il comma 2, nelle more dell?entrata in vigore del Piano Territoriale Regionale, prevede l?emanazione di norme di salvaguardia, da parte della Giunta Regionale, volte a tutelare aree assoggettate a vincoli paesistici.

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Questa notizia ? stata tratta da: www.unindustria.pn.it

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